Wool, la distopia sci-fi di Hugh Howey
Wool, edito per la prima volta in Italia da Fabbri Editori nel 2013, è il romanzo d’esordio di Hugh Howey.
Il romanzo nasce come novella, auto-pubblicata in versione digitale dall’autore nel 2011 con Amazon’s Kindle Direct Publishing. Si tratta di un vero e proprio caso letterario, per il suo successo dato principalmente dal passaparola. Guadagnò poi ulteriore fama con le novelle successive fino ad accendere l’interesse di varie case editrici fra cui Simon & Shuster, con cui Howey distribuirà il romanzo negli USA e in Canada.
Una storia in cui il distopico e la fantascienza si intrecciano per raccontare di un futuro disperato in cui l’umanità tenta con tutte le sue forze di sopravvivere su una Terra desolata, velenosa, non più adatta a ospitare la vita umana.

Wool è il primo volume della Trilogia del Silo e contiene le prime cinque novelle della serie:
- Parte 1 – Holston;
- Parte 2 – Il giusto calibro;
- Parte 3 – Intrecciare le maglie;
- Parte 4 – Lo svelamento;
- Parte 5 – I dimenticati.
Fanno seguito Shift e Dust, rispettivamente secondo e terzo libro della serie. Wool, Shift e Dust sono stati ripubblicati da Fanucci a partire dal 2023. Nello stesso anno, è uscita anche una serie televisiva dal titolo Silo ispirata a questi romanzi.
La trama
Il pianeta Terra è ormai da anni completamente inospitale e inabitabile. L’aria è velenosa e irrespirabile e i pochi sopravvissuti alle estreme condizioni esterne sono costretti a passare i loro giorni sottoterra. Le persone vivono in un Silo che scende verticalmente per centinaia di piani.
Unica finestra – letteralmente – verso l’esterno è “la Vista”, una proiezione della telecamera esterna che mostra ai sopravvissuti l’immutata desolazione del mondo là fuori.
I criminali del Silo vengono condannati alla “Pulizia” della telecamera: una tuta protettiva addosso e un panno di lana in mano, per mantenere pulita quell’unica lente. Queste persone devono uscire fuori, nell’aria caustica, irrimediabilmente espulse dal Silo. Eppure, pur sapendo di andare incontro alla morte, stranamente, nessuno si rifiuta di pulire la telecamera.
Quando lo sceriffo Holston chiede volontariamente di essere mandato fuori – un tabù così grande da essere considerato grave quanto un crimine vero e proprio – le aree d’ombra della vita nel Silo iniziano a emergere, dando il via a una serie di eventi che metteranno in crisi le dinamiche e le gerarchie interne, nonché la sopravvivenza del Silo stesso. Perché, è ovvio, niente è così semplice come appare a prima vista.
I personaggi
Di primo acchito, Wool non appare poi così diverso da molte altre storie post apocalittiche. L’unica possibilità è sottoterra e, soprattutto, l’unica possibilità sta nelle persone, nel loro spirito di collaborazione e aiuto reciproco.
Lo sceriffo Holston, Jahns la sindaca, il vice-sceriffo Marnes, Bernard che è a capo del dipartimento IT, Juliette che lavora nel reparto meccanica, Lukas che ama guardare la vista, sono tutti personaggi con cui veniamo in contatto nell’arco della storia – nello specifico Holston è il protagonista della Parte 1, Jahns della Parte 2, mentre le parti successive presentano diversi punti di vista, con Juliette come personaggio centrale.
Eppure, ancora più in basso aleggia nell’aria qualcosa che non va. C’è qualcosa che non quadra, tante domande e poche risposte e, per questo, la fiducia reciproca presto si incrina.
Struttura e gerarchia del Silo
Il Silo è strutturato verticalmente su circa centocinquanta piani. Nelle zone più alte, vicino alla superficie, ci sono gli uffici amministrativi, fra cui l’ufficio del sindaco e quello dello sceriffo. Nella zona centrale si trova il Dipartimento IT e infine, più in basso, si trova il Reparto Meccanica. Anche i rapporti fra i vari gruppi di abitanti si rispecchiano nel loro posizionamento geografico.
L’Amministrazione è a capo del Silo, in alto, la visione d’insieme sembra esserci inizialmente, ma col tempo capiamo che è essa stessa superficiale. Solo quando fisicamente le persone si addentrano nei piani più bassi iniziano ad emergere le matasse da sbrogliare.
Il Reparto IT è al centro, fa da vero e proprio diaframma. Fin da subito viene sdoganato che Bernard – capo del dipartimento – sulla carta non ha potere politico. Tuttavia, di fatto è richiesta la sua approvazione per qualsiasi importante cambio d’amministrazione, una sorta di secondo capo nell’ombra.
Infine, il Reparto Meccanica è quello più lontano dalla superficie, ma anche quello più coeso: in mancanza di abituali contatti con gli altri piani, le persone della Meccanica si danno man forte fra loro, nel bene e nel male. Una grande famiglia lasciata a sé stessa, ma allo stesso tempo il vero cuore del Silo, perché senza di loro i macchinari che producono energia e permettono la vita sottoterra non potrebbero funzionare.
Quando Juliette del reparto Meccanica viene convocata ai piani alti in seguito a degli avvenimenti sospetti che portano alla morte di alcuni personaggi di spicco all’interno del Silo, gli ingranaggi che avevano lentamente iniziato a muoversi con la strana richiesta di Holston iniziano a ruotare sempre più velocemente, causando una serie di concause che cambierà irrimediabilmente la vita nel Silo.
Considerazioni finali
Wool è uno di quei libri che afferrano subito l’interesse del lettore, instillando nella mente il seme del dubbio e dipingendo brillantemente l’immagine claustrofobica di un mondo tanto a portata di mano quanto inaccessibile.
I personaggi sono particolarmente interessanti, a tratti insoliti eppure generalmente verosimili. Ben presto diventa chiaro che chi fa domande non è mai totalmente al sicuro, eppure è forse proprio questo uno degli aspetti che più incuriosiscono il lettore.
Durante la lettura si percepisce facilmente la divisione fra le varie novelle che compongono il volume, sia per via del cambio di personaggi narranti, sia per le differenze a livello di velocità di progressione e ritmo, con le prime due parti molto più veloci rispetto alle restanti tre.
Wool rimane in ogni caso un’ottima lettura per tutti gli appassionati di letteratura sci-fi a stampo distopico, nonché gli amanti degli intrighi, della suspense e della tensione continua.