Innamorarsi, perdersi e poi forse ritrovarsi: Wellness di Nathan Hill
John Irving lo ha acclamato come “la migliore voce della narrativa americana di oggi”. E forse, un po’, ci preso quando parla di Nathan Hill, scrittore classe 1975 nato in Iowa, che nel 2023 è tornato in libreria con il suo secondo romanzo, Wellness.
Edito nel 2024 in Italia da Rizzoli, Wellness è la complessa storia d’amore di Jack ed Elizabeth nel corso di vent’anni a Chicago. Il romanzo però non è una semplice love story ma esplora in maniera affilata e a tratti ironica il matrimonio contemporaneo, la famiglia, la crescita personale, l’amarsi nell’epoca dei social network fino all’ossessione per la felicità e lo stare bene.

Ci siamo tanto amati ma ora?
Quando Jack ed Elizabeth si conoscono agli inizi degli anni Novanta sono giovani, sognatori, un po’ incoscienti e con tanta voglia di scoprirsi. Qualche anno dopo, un figlio e un matrimonio però le carte in tavola sono cambiate. Jack ed Elizabeth sono cresciuti e faticano a riconoscersi: non si desiderano più, vedono la vita in modo completamente diverso e sembrano stare insieme più per abitudine che per amore. Sono ora entrambi infelici, a modo loro, per motivazioni completamente differenti.
Ma cosa è successo in questi vent’anni? Perché, di fatto, si è spenta la fiamma?
Ed è forse qui il fulcro di tutta la storia, e, più in generale, delle riflessioni dell’intero romanzo. La storia di Jack ed Elizabeth è una storia speciale per i diretti interessati ma al tempo stesso è anche una storia normale, comune a tanti altri. L’innamoramento, le farfalle che rumoreggiano nello stomaco, il desiderio di volersi sempre ininterrottamente sono emozioni che difficilmente durano a lungo. Una volta finito il disincanto delle prime volte viene, forse, il difficile: costruire un rapporto basato su un affetto duraturo che è in grado di supplire alla mancanza di entusiasmo che è quasi naturale una volta concluso l’effetto novità.
Non solo, costruire una relazione in grado di resistere alle intemperie degli anni e della vita significa anche crescere insieme, affrontare l’idea che quando si diventa adulti l’opinione che abbiamo sull’altro e sull’esistenza può cambiare.
Jack ed Elizabeth sembrano proprio trovarsi a questo punto di stasi: si sono amati ma sono cresciuti e non sono più gli stessi. E la loro nuova versione non corrisponde al passato. Vuol dire che è tutto finito? Forse no, ma ci vuole tanto impegno a tenere insieme questa relazione.
Ciò che è stato non deve per forza essere ciò che deve essere
Wellness è un romanzo che intreccia la storia d’amore di Jack ed Elizabeth, in maniera quasi inevitabile, con i loro legami con il passato, in particolare quelli famigliari.
I due protagonisti provengono da contesti completamente differenti: Jack è figlio di una famiglia non particolarmente ricca, cresciuto in campagna in un contesto religioso quasi manicale. La madre, in particolare, ha una fede ferrea che in qualche modo condiziona la vita del ragazzo fin dall’infanzia. Non solo, la sua esistenza verrà incisa a fuoco da una disgrazia che lo riguarda direttamente e che lo porterà ad allontanarsi brutalmente dal proprio nido.
Elizabeth è invece figlia di una famiglia ricchissima, che di fatto non le fa mancare nulla sul piano materiale ma che la costringe a trasferirsi costantemente, a non costruire legami di amicizia, e a ricercare l’approvazione di un padre crudele ed egoista che vuole primeggiare a tutti i costi anche nei confronti della propria famiglia. Come Jack, anche Elizabeth scapperà presto da questo ambiente.
Il passato di entrambi, così diverso eppure così simile, condizionerà in maniera indelebile il modo di intendere l’amore e quando si mostrano i primi segnali di una crisi emergeranno tutte le fragilità ereditate da contesti famigliari dove forse il sentimento amoroso non è mai davvero esistito.
Ma Wellness è molto di più
Sulla carta Wellness sembra raccontare una storia d’amore, e basta. Ma in realtà c’è molto di più. Nei lunghi capitoli che compongono il libro Nathan Hill propone riflessioni, tra il serio e il faceto, sulla società moderna, sull’idea di raggiungere la felicità in ogni modo possibile – credendo di fatto anche alle bugie -, all’utilizzo e alla dipendenza dei social media.
Wellness non è un romanzo che si fa divorare, richiede la giusta concentrazione e la consapevolezza che siamo di fronte a una storia densa di più significati.
Si tratta di una storia che va assaporata, a piccole dosi (placebo).
E si, Nathan Hill è una delle migliori penne americane in circolazione al momento.
