Voladoras: non solo vittime nei racconti di Monica Ojeda

Voladoras è una raccolta di racconti della scrittrice Monica Ojeda, pubblicata nella collana “I selvaggi” da Alessandro Polidoro Editore nella traduzione di Massimiliano Bonatto.

Tote bag con libro "Voladoras" di Monica Ojeda.

Autrice: Monica Ojeda

Editore: Alessandro Polidoro Editore

Collana: I selvaggi

Numero di pagine: 128

Data di uscita: 7 marzo 2023

La prima volta che i lettori e le lettrici italiane hanno sentito parlare di Monica Ojeda è stato nel 2021 con il romanzo Mandibula (Polidoro Editore) e il suo stile carnale ha incantato molti fin dalle prime pagine. Dopo aver pubblicato anche il romanzo d’esordio, Nefando, a marzo di quest’anno, l’editore italiano ha annunciato l’uscita di un nuovo libro, questa volta si tratta di una raccolta di racconti disturbanti, gotici e a tratti respingenti che confermano una volta di più il talento della scrittrice andina.

Le voci

Le protagoniste di Voladoras sono tutte donne, giovani, bambine, anziane, madri, figlie, sorelle, e poi c’è un padre a chiudere il cerchio, ma come si chiama un vedovo che ha perso anche la figlia? Non c’è definizione, forse perché è un dolore talmente innaturale da essere impronunciabile, e impensabile sopravvivere. E i racconti di Monica Ojeda sono esattamente così: dolorosi, intensi, grotteschi e violenti come violenta è la natura umana, e la natura in generale.

Raccontare il corpo

La regina del gotico andino, come l’ha definita la giornalista Laura Pezzino, è affascinata dalla paura e dal male che si annidano nel nostro stesso corpo mostruoso, per questo usa un linguaggio affilato, affonda la penna nelle viscere e fa diventare poetica l’anatomia nell’impossibilità di essere letterale. Non solo vittime nei racconti di Monica Ojeda, e infatti le donne che racconta imparano dalla violenza subita tanto da diventare a loro volta carnefici implacabili.

Lei godeva scavando nell’orrore degli altri, li spaventava per vederli rattrappire, farsi minuscoli nel profondo delle loro ombre, masticare il vento nascosto dei cassetti.

Non c’è redenzione in Voladoras, e alcuni racconti sono così profondi che è impossibile non sentire battere quella parte di noi che teniamo nascosta, quel mostro che costringiamo a vivere sotto il letto e che si scrolla quando una scrittrice brava come Monica Ojeda riesce a far scricchiolare le barriere della decenza.

Ho ripiegato le ali e ho fallito.