Le voci femminili nella Letteratura Cinese

Consigli di lettura per scoprire la letteratura cinese da punti di vista femminili

La voce femminile all’interno della produzione letteraria mondiale ha portato nei secoli nuove idee e aiutato nello sviluppo di nuove correnti letterarie.

Per quanto riguarda la Cina, la scrittura femminile prese forma grazie al movimento della “Nuova Letteratura”, nato nel 1917 sotto l’influenza del testo teatrale di Henrik Ibsen “Casa di bambola”, pubblicato nel 1879. Il testo è una pungente critica sui tradizionali ruoli dell’uomo e della donna nell’ambito del matrimonio durante l’epoca vittoriana.

All’interno della scrittura cinese si distinguono quattro periodi contraddistinti da tre temi portanti: diritti delle donne, donne e rivoluzione, donne e uomini. Questi tre temi riguardano tutti e quattro i periodi.

  • Primo periodo (1917-1927). La donna viene vista come un essere umano, non più come un oggetto. È il fiorire dell’ “io” e della soggettività romantica. Le scrittrici si preoccupano dei problemi sociali. Le scrittrici di questo periodo sono Bing Xin, Lu Yin, Chen Hengzhe, Feng Huanjun, Shi Pingmei, Su Xuelin, Ling Shuhua e Bai Hui. Utilizzano uno stile delicato, sentimentale, poetico, con una predilezione per diari privati ​​e lettere scritte in prima persona. Il tratto distintivo delle protagoniste dei loro scritti è il desiderio di una vita differente.
  • Secondo periodo (fine anni ’20 -’40): donne e rivoluzione. L’argomento è il conflitto tra amore e rivoluzione. Bisognava fare una scelta, era impossibile averli entrambi allo stesso tempo. La donna deve scegliere: o sacrifica l’amore alla rivoluzione oppure sacrifica la rivoluzione per amare. A questo proposito, non è diversa dalla sua controparte maschile, che è anche obbligata a scegliere. Lo stile romantico è seguito da una narrazione realistica, oggettiva e solitamente priva di lirismo. Il mondo esterno si sostituisce al mondo interiore; la soggettività dell’io cede il passo alla pluralità del noi e agli eventi storici. La coscienza politica e ideologica prevale sulla coscienza letteraria. Uomini e donne sono simili nel loro impegno rivoluzionario. Esponenti di questo primo momento sono Ding Ling, Xie Bingying, Cao Ming. Negli anni Quaranta, nelle grandi città controllate dai giapponesi, alcune donne, come Zhang Ailing e Su Qing, si interessavano ancora appassionatamente ai problemi affrontati da uomini e donne che convivono.
  • Terzo periodo (dagli anni Cinquanta alla fine degli anni Settanta): la letteratura impegnata cerca di mettere a tacere anche la più debole brama di scrittura tra le donne. Questo è stato il terzo periodo: un periodo vuoto, o quasi. Zong Pu, Yang Mo e Ro Zhijuan furono tra le poche scrittrici degne di nota in questo periodo.
  • Quarto periodo (dal 1978 fino ai giorni nostri): è stato qualificato come un “tempo nuovo” e ha visto la rinascita della soggettività dell’io. La scrittura femminile del “tempo nuovo” non si allontana realmente dalla soggettività romantica o dal realismo impegnato, ma la soggettività che esprime non si limita al circolo romantico dell’io. Il mondo dell’io è più complicato, frammentato, segreto. L’io non si limita a confrontarsi con i problemi classici, ma assume anche i tabù della società, in particolare l’amore omosessuale. Estrema importanza assume anche la “letteratura dell’esilio” scritta da donne che si sono allontanate dalla Cina e che trasmutano questo “esilio” anche su un piano interiore. Numerose sono le esponenti di questo periodo, tra cui troviamo Fang Fang, Zhang Jie, Chen Ran, Lin Bai, Hong Ying

In questo articolo andremo ad approfondire quattro autrici cinesi, molto diverse fra loro, ma accomunate dalla passione per la scrittura. I temi da loro trattati sono molteplici e differenziati, ma ci aiutano anche a delineare un quadro reale e definito del passato e presente della Cina.

Bamboo Hirst

Bamboo Hirst è una delle figure più particolari all’interno di questa lista. Nata a Shanghai nel 1940 da padre italiano, diplomatico, e madre cinese, cantante. Verso i tredici anni, l’autrice fu costretta ad abbandonare la Cina per motivi politici e spostarsi in Italia. Quei primi anni di vita hanno avuto un grandissimo impatto sulla sua crescita e sulla sua ricerca di un’identità. Lo spaesamento, spesso comune a tutti coloro che passano tanto tempo all’estero, è protagonista di molti momenti della sua vita, reso ancora più forte dalla natura bi-culturale dell’autrice. La sua parte cinese sembra sempre, alla fine, prevalere su quella italiana. L’autrice, crescendo, impara a fare di questa sua doppia natura un grande motivo di orgoglio e di valore. Capisce che il suo essere diversa, vissuto da tanti nella stessa situazione con grande difficoltà, è invece il suo punto di forza, ciò che la rende unica e speciale.

Dopo aver vissuto e lavorato a Milano nell’ambito delle pubbliche relazioni nel campo della moda, Bamboo Hirst si trasferì a Londra. Restò in Inghilterra fino alla sua morte, avvenuta lo scorso Aprile.

Fu la prima scrittrice di origine cinese a scrivere in italiano. Autrice di diversi romanzi e saggi che documentano la realtà politica, sociale ed economica della Cina, dedicò grande attenzione alla condizione femminile.

Come succede spesso nella scrittura migrante, le sue opere hanno una fortissima componente autobiografica. Il suo appartenere a due mondi contrapposti, oriente ed occidente, diventa il filo conduttore delle sue opere e la porta ad avere un’identità profondamente divisa.

Il debutto letterario nel panorama italiano è nel 1986 con la pubblicazione del suo primo romanzo autobiograficoInchiostro di Cina. Nel romanzo l’autrice parla del suo arrivo in Italia, dei suoi ricordi legati alla Cina e del suo imparare a conoscere l’Occidente, così come del suo matrimonio e della sua carriera nel mondo della moda. Tramite la memoria e la scrittura Bamboo Hirst, abbandonato anche il suo vecchio nome, combatte per ricomporre una difficile identità

Titoli pubblicati in italia

Hong Ying

Hong Ying nasce nell’area più povera e malfamata di Chongqing, nella provincia del Sichuan nel 1962. Nel periodo in cui nacque, il popolo cinese stava attraversando un momento di profonda crisi e sofferenza dovuto al fallimento del Grande Balzo in avanti e, per questo motivo, da bambina visse un’infanzia caratterizzata dalla fame, dalla povertà e dalla sofferenza.

L’infanzia e l’adolescenza non furono periodi sereni per l’autrice, ma iniziò ad appassionarsi alla letteratura e alla poesia. L’adolescenza fu anche un momento di crescita, prime relazioni e scoperte, soprattutto la scoperta del motivo che spingeva la sua famiglia ad essere ostile nei suoi confronti. Hong Ying è infatti nata da una relazione extra-coniugale della madre.

Queste rivelazioni sconvolsero la giovane autrice causandole un profondo shock. Nel 1980, al compimento del suo diciottesimo anno di età, la scrittrice recupererò il rapporto col suo vero padre.

Non avendo superato gli esami di ammissione all’università, Hong Ying lasciò Chongqing e si iscrisse a una scuola professionale. Successivamente iniziò a vagabondare per la Cina conducendo una vita sregolata e, nello stesso periodo, cominciò a scrivere i primi componimenti poetici. Nel 1989 decise di frequentare i corsi di scrittura all’Accademia degli scrittori di Lu Xun a Pechino. Qui prense parte alle famosa Primavera di Pechino, conclusasi il 4 giugno 1989 con la strage di piazza Tian’an men, di cui racconterà l’esperienza nel suo romanzo L’estate del tradimento. Successivamente si iscrisse all’Università Fudan di Shanghai, dove vi rimase per due anni.

Non riuscendo a pubblicare alcuno dei suoi scritti, nel 1991 decise di trasferirsi a Londra. Qui la sua produzione letteraria aumentò notevolmente. Nel 2001 fa ritorno in Cina, grazie alla disponibilità di un editore che decise di pubblicare alcune delle sue opere. 

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Xinran

Xinran, pseudonimo di Xuē Xīnrán (薛欣然), è una giornalista, autrice, relatrice e sostenitrice delle questioni femminili. Nasce il 19 Luglio 1958 in una famiglia ricca e privilegiata. Fu cresciuta dai nonni a causa della prigionia dei suoi genitori durante la Rivoluzione Culturale cinese.

È stata una popolare personalità radiofonica in Cina grazie al programma “Words on the Night Breeze” andato in onda dal 1989 al 1997. Il programma si concentrava sui problemi delle donne e sulle storie di vita. Nel 1997 si trasferì a Londra e iniziò a scrivere storie riguardanti le donne incontrate durante i suoi viaggi. Il suo primo libro, La metà dimenticata, è stato pubblicato nel 2002, diventando un bestseller internazionale. Il libro è una candida rivelazione dei pensieri e delle esperienze di molte donne cinesi che hanno avuto luogo sia durante e dopo la Rivoluzione Culturale, quando il Presidente Mao e il comunismo governavano il paese.

Collabora spesso con il The Guardian e la BBC.

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Zhang Ailing

Nota anche con il nome inglese Eileen Chang, Zhang Ailing (张爱玲) è stata una scrittrice, saggista e sceneggiatrice cinese, e una delle più influenti voci del panorama letterario cinese moderno.

Pseudonimo di Zhang Ying (张煐), l’autrice nasce a Shanghai nel 1920 in una famiglia un tempo illustre ma caduta in disgrazia dopo la fine dell’Impero. Il suo bisnonno paterno era Li Hongzhang, influente funzionario della dinastia Qing. Suo padre ricevette un’educazione tradizionale e venne descritto nei primi saggi autobiografici della figlia come un despota, portatore di una tradizione culturale destinata a scomparire. Anche sua madre, proveniente da una famiglia importante e influenzata dal Movimento del 4 Maggio, visse la sua vita in crescente ribellione contro i valori tradizionali.

Nel 1922, la sua famiglia si trasferirì a Tianjin e l’anno successivo la madre partì per l’Europa. Zhang rimase in Cina con il fratello minore e fu cresciuta dal padre. La madre si riunì alla famiglia a Shanghai nel 1927 per accudire il marito, dipendente dall’oppio. Ma poi nel 1930 ottenne il divorzio e partì per la Francia, facendo ritorno a Shanghai solo nel 1937. Il padre si risposò con una donna, anche lei dipendente dall’oppio.

Zhang Ailing iniziò la scuola all’età di quattro anni, studiò l’inglese, dimostrando subito una grande dimestichezza. Nonostante la sua famiglia non fosse religiosa, si diplomò nel 1937 in una scuola superiore femminile cristiana, la St. Mary’s Hall di Shanghai. Nello stesso anno un episodio delineerà il suo carattere introverso: in seguito a una discussione molto forte con il padre e la matrigna, fu picchiata e rinchiusa per mesi nella sua stanza.

Nel 1939 fu accettata all’Università di Londra con una borsa di studio, ma a causa del secondo conflitto sino-giapponese allora in corso non le fu possibile frequentare. Decise quindi di studiare letteratura inglese all’Università di Hong Kong.  Nel dicembre 1941 Hong Kong cadde sotto l’Impero giapponese e nonostante le mancasse solo un semestre alla laurea, decise di ritornare in Cina.

A Shanghai, l’autrice si trasferì a casa della zia e iniziò a pubblicare saggi in inglese e racconti in cinese. Nel 1943 scrisse La storia del giogo d’oro, una delle sue opere più famose. Nel 1944 pubblicò la sua prima raccolta di novelle, e l’anno seguente Un amore devastante, un romanzo breve d’amore ambientato ad Hong Kong nel tempo di guerra, adattato con successo a sceneggiatura. Sostenuta dal suo editore, Zhang Ailing diventò a venticinque anni una dei nuovi scrittori più popolari di Shanghai.

Nel 1944 sposò in segreto Hu Lancheng, collaboratore del regime giapponese installatosi a Nanchino e figura minore del mondo letterario. In questo periodo le opere di Zhang divennero più profonde e mature. Qualche anno dopo divorziarono a cause dell’infedeltà del marito.

Nel 1952 Zhang si trasferì a Hong Kong, dove lavorò come traduttrice e nel 1955 scrisse il primo romanzo interamente in inglese, The Rice Sprout Song. Nello stesso anno tornò in Cina e in seguito si trasferì negli Stati Uniti. conobbe lo scrittore e sceneggiatore Ferdinand Reyher, di origine tedesca e nativo di Filadelfia, e si sposarono nel 1956. Nel 1959 Zhang divenne cittadina statunitense.

Dopo la morte del marito nel 1967, l’autricesi trasferì a Los Angeles, dove visse per anni in quasi completo isolamento, senza però smettere di scrivere. L’8 settembre 1995 fu trovata morta nel suo appartamento.

La scrittrice è nota per i suoi romanzi che affrontano il tema delle tensioni amorose tra uomini e donne e della vita quotidiana nella Shanghai degli anni Quaranta e nella Hong Kong occupata dai giapponesi. A differenza di molti altri scrittori dell’epoca, la sua scrittura è priva di un significato politico sottinteso.

TITOLI PUBBLICATI IN ITALIA

  • La storia del giogo d’oro; 金锁记 Jīn suǒ jì (BUR Biblioteca Universale Rizzoli, 2006)
  • Lussuria; 色, 戒 Sè, jiè (BUR Biblioteca Universale Rizzoli, 2007)
  • L’amore arreso, contente due racconti brevi: Un amore devastante; 倾城之恋 Qing cheng zhi lianRosa rossa, rosa bianca; 红玫瑰与白玫瑰 Hong meigui yu bai meigui (BUR Biblioteca Universale Rizzoli, 2009)
  • Tracce d’amore; 沉香屑第一炉香 Chenxiang xie: diyi lu xiang (BUR Biblioteca Universale Rizzoli, 2011)

Sitografia

Jin S., Women’s Writing in Present-Day China, pubblicato su China Perspectives [Online] a Gennaio-Febbraio 2003
Ghirelli D., Bamboo Hirst – Una vita tra Cina e Italia, pubblicato su tracinaitalia.it
Wikipedia, Bamboo Hirst
Wikipedia, Hong Ying
Wikipedia, Zhang Ailing

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