Tomatocomics – uno dei webcomics italiani più conosciuti e seguiti del panorama di riferimento – è un gruppo fondato da Kotopopi ed è composto, oltre che dalla stessa Kotopi , da Miko, Bibi, Laura Romagnoli, Sara Ferracuti, Silvia Carrus e Caterina Costa. Da questo collettivo nasce Vita da pomodoro. Concentrato di vite a fumetti, una raccolta edita da BeccoGiallo che contiene 19 storie illustrate.

Il tono di questa graphic novel è – almeno all’apparenza – leggero, una lettura scorrevole ma che al tempo stesso racconta anche di tematiche importanti. Se da un lato ci sono strisce più simpatiche come i metodi per conquistare un ragazzo (spoiler: basta essere se stesse) dall’altro troviamo momenti decisamente più seri che raccontano della femminilità e dell’essere donna al giorno d’oggi. Emerge così uno spaccato lucido della società moderna in tutte le sue problematiche e contraddizioni. Essere una ragazza non è semplice, anzi.

Certo, Vita da pomodoro. Concentrato di vite a fumetti non è il primo fumetto ad affrontare le contraddizioni della società moderna, specialmente quelle che riguardano la figura femminile. Tuttavia è estremamente importante ricordare quanto ancora al giorno d’oggi (troppo) spesso le ragazze (e le donne in generale) vengano giudicate per il loro aspetto, per l’immagine che devono dare e per poter essere accettate debbano sottostare a imposizioni culturali ben radicate, come il radersi i peli o vestirsi in un determinato modo per poter essere considerate “femmine”. Allora è necessario che vengano pubblicate raccolte di questo genere, che in maniera semplice ma diretta sottolineano quanti passi ancora bisogna fare per poter uscire dagli schemi e dalle etichette.

Ma non si parla solo di condizione femminile. Vengono affrontati anche argomenti più vicini all’adolescenza e all’affacciarsi dell’età adulta: si parla di amore, di amicizie, di responsabilità dovute al diventare grandi o al lasciarsi andare, di sentimenti complessi come la solitudine e la depressione. Il tutto descritto in modo semplice eppure così schietto che il lettore si riconosce e si immedesima con estrema facilità nelle storie che legge.

Dopo questa lettura i momenti di sconforto, il sentirsi soli o strani appariranno meno difficili di quel che sembrano. Forse perchè non c’è pessimismo, ma un forte messaggio positivo in molte delle storie raccontate, che sprona i lettori ad avere coraggio, a non mollare e a credere nei propri sogni nonostante tutte le difficoltà che la vita comporta.

Dal punto di vista prettamente grafico la raccolta appare frizzante e varia complice il fatto che, oltre a raccogliere i disegni di ben sette autrici diverse, le storie non sono in ordine di illustratrice. Nonostante la diversità tutti gli stili sono ben riconoscibili e questo gioca a fare della graphic novel: il lettore riesce ad individuare immediatamente dopo le prime vignette chi sia l’autrice.

Insolito anche l’approccio che il lettore può avere nei confronti dell’opera: non essendo una storia unitaria il fumetto può essere preso in mano in qualsiasi momento e si può partire da qualsiasi punto. Si può decidere di puntare sulle storie della stessa autrice (magari per apprezzarne di più lo stile) o andare in ordine di tematiche scegliendo quelle che trattano dello stesso argomento.

In conclusione, Vita da pomodoro. Concentrato di storie a fumetti è un’opera senza fronzoli in grado di arrivare al cuore del lettore. Dai toni leggeri si, ma dalle tematiche importanti che offre un’immagine agrodolce della società di oggi.