Un’altra cena rovinata: il femminismo e il pensiero intersezionale nei saggi di Sara Ahmed

Nel panorama dell’intersezione di studi femministi, queer e razziali spicca la figura di Sara Ahmed, scrittrice femminista di origine britannico-australiana e studiosa indipendente la cui ricerca si concentra sulla forma dei corpi e mondi e di come il potere è assicurato nei mondi della vita quotidiana così come nelle culture istituzionali.

E per Fandango Libri è da poco arrivata in libreria Un’altra cena rovinata, un’antologia di saggi e studi su femminismo, sessismo, violenza di genere ma anche di colonialismo per conoscere una delle più rilevanti pensatrici al mondo.

 Cosa significa oggi essere una femminista, per di più guastafeste per cui una denuncia di un’ingiustizia passa per un lamento? Com’è possibile trasmettere gli aspetti fondanti del pensiero femminista senza scadere nel politicamente corretto? Quali sono le basi del linguaggio inclusivo? Sono queste alcune delle domande a cui Ahmed cerca di rispondere nei suoi testi introdotti nell’opera di Fandango dal saggio di Elia A.G. Arfini e Michela Baldo.

Un’altra cena rovinata è tradotto inoltre da feminoska e Michela Baldo.

About Sara Ahmed

Sara Ahmed (30 agosto 1969) nasce a Salford in Inghilterra, figlia di madre inglese e padre pakistano. Agli inizi degli anni ’70 si trasferisce con la famiglia in Australia, ad Adelaide. La sua formazione inizia all’università di Adelaide e prosegue a Cardiff dove completa il dottorato di ricerca al Centre for Critical and Cultural Theory. Fino al 2016 è stata professoressa di Race and Cultural Studies alla Goldsmiths (università di Londra); dopo il fallimento della gestione del problema relativo alle molestie sessuali all’interno delle università ha dato infatti le sue dimissioni. Attualmente vive nella periferia di Cambridge con la propria partner, Sarah Franklin, accademica dell’università di Cambridge e, da marzo 2023, si sta concentrando sulla promozione del Feminist Killjoy Handbook.

I suoi studi si concentrano principalmente sull’intersezione della teoria femminista e queer, sulla teoria dell’affetto e sul postcolonialismo. Tra le sue opere di maggior successo spicca The Cultural Politics of Emotions, nel quale esplora la dimissione sociale e la diffusione delle emozioni. Lo scritto è considerato un saggio fondamentale nel campo nascente della teoria dell’affetto.

Feminist killjoys è il suo blog di ricerca.

Un’altra cena rovinata

Sara Ahmed è una studiosa che in Italia, al di fuori del suo ambito di competenza, è ancora poco conosciuta. Così Un’altra cena rovinata, l’antologia proposta da Fandango diventa l’occasione per approcciarsi ad un pensiero lucido e approfondito, che spesso scende nel dettaglio e scardina le convinzioni e i precostrutti sociali ai quali si è soliti pensare al femminismo in generale.

L’opera si compone di otto saggi tra cui spiccano Femministe guastafeste (e altre creature ostinate) che rimanda all’idea fondante anche del pensiero di Ahmed da cui deriva anche il nome del blog dell’autrice (in inglese guastafeste è infatti killjoys)e Il problema ha un nome, ed è sessismo dove la ricercatrice indaga il dilagare e la persistenza del sessismo nella società moderna. Spunti di riflessione interessanti li offrono anche Il linguaggio della diversità e Sentirsi o meno a casa, storie di migrazione e alienazione.

Ovviamente l’approccio proposto negli scritti da Ahmed è prettamente accademico e questo può rendere la lettura dell’antologia non semplice. Un’altra cena rovinata non nasce per intrattenere, bensì per informare andando in profondità delle tematiche affrontate, offrendo al lettore – o all’apprendista – una chiave di lettura innovativa e moderna. Il suo pensiero è fluido e in evoluzione, così come è in evoluzione costante la società moderna.

Un testo da leggere con calma, ma da leggere.

Sara Ahmed
SE NOMINI IL PROBLEMA, DIVENTI IL PROBLEMA.