Tutto quello che forse (non) sapete sul Premio Strega

Storia

Il Premio Strega nasce a Roma nel 1947 da un’idea della scrittrice Maria Bellonci e di Guido Alberti, all’epoca proprietario della casa produttrice del Liquore Strega, che da anche il nome al riconoscimento. Costituito così nel dopoguerra, il Premio diventa lo strumento trainante della cultura italiana, logorata non solo dalla guerra ma anche di vent’anni di dittatura fascista dove anche scrivere libri era diventata una faccenda complicata.

Il primo scrittore a ricevere il riconoscimento fu Ennio Flaiano, con il romanzo Tempo di uccidere. Per vedere invece la vittoria di una scrittrice bisognerà attendere il 1957 quando Elsa Morante, con L’isola di Arturo, si aggiudicherà il Premio. Alcune delle opere premiate sono divenute non solo colonne portanti della letteratura italiana ma anche dei veri e propri casi editoriali, da Il Nome della Rosa di Umberto Eco – capace di vendere oltre cinquanta milioni di copie in tutto il mondo – a Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.

Ad oggi sono solamente due gli autori ad avere ricevuto il Premio Strega più di una volta: Paolo Volponi con La macchina mondiale nel 1965 e La strada per Roma nel 1991 e Sandro Veronesi con Caos calmo nel 2006 e il Colibrì nel 2020.

Sul fronte delle case editrici a guidare la classifica delle vittorie c’è Mondadori (23), seguita da Einaudi (14), Rizzoli (11) e Bompiani (10).

Premio Strega, un riconoscimento prettamente maschile dominato dalle grandi case editrici

Il Premio Strega è un ottimo strumento per fotografare lo stato di salute dell’editoria italiana oltre a rappresentare spesso un vero e proprio booster per le vendite di libri. Vincere il riconoscimento non solo permette ad un determinato autore di accrescere la propria fama, ma fa si che una casa editrice incrementi le proprie vendite in maniera non indifferente raggiungendo in alcuni casi anche le oltre 100.000 mila copie vendute.

Tanto popolare quanto criticato: il premio Strega è spesso infatti anche oggetto di discussioni, critiche e polemiche più o meno accese. Una delle rimostranze che spesso viene evidenziata è l’influenza che le case editrici più grandi – e che di fatto dominano il mercato delle vendite di libri in Italia – hanno sul risultato del premio attraverso i rapporti che hanno con i giurati. Tuttavia, negli ultimi anni si intravedono i primi tentativi di cambiamento anche e soprattutto per dare spazio alle case editrici minori e/o indipendenti.

Nel 2018 sono state infatti introdotte importanti modifiche al regolamento che dovrebbero facilitare anche l’arrivo in finale di editori minori. Nello specifico, alla finale deve essere presente anche un editore di piccole o medie dimensioni. Qualora così non fosse allora i finalisti diventano 6 e viene ammesso alla fase finale il romanzo del piccolo medio editore che ha ricevuto più voti tra i suoi “simili”. Un primo esempio si è verificato nel 2020, quando alla finale giunsero in sei proprio in virtù di queste modifiche. Così Febbre di Jonathan Bazzi (edito Fandango) approdò alla fase conclusiva. Discorso analogo nel 2022 con il romanzo di Veronica Galletta.

Nonostante il premio Strega sia attivo ormai da oltre 70 anni sono ancora poche le donne che se lo sono aggiudicato: dal 1947 ad oggi solo 12 scrittrici hanno ottenuto il riconoscimento. L’ultima vittoria al femminile è del 2023 con Come d’aria di Ada D’Adamo, edito Elliot.

Premio Strega Giovani e Premio Strega europeo

Oltre al classico premio Strega, da diversi anni vengono assegnati anche il Premio Strega Giovani e il Premio Strega europeo. Nel primo caso il riconoscimento viene assegnato da una giuria composta da oltre 500 ragazzi provenienti dalle scuole secondarie superiori italiane ed estere. Quest’anno il riconoscimento è stato già assegnato a Niente di Vero di Veronica Raimo (presente anche nella settina finalista). Non sempre però i ragazzi possono leggere tutti i libri in programma: nell’edizione del 2018, ad esempio, il romanzo Il gioco di Carlo D’Amici fu escluso dalle votazioni in quanto ritenuto inadatto per un pubblico di giovanissimi a causa del tema trattato.

A partire dal 2014 è stato istituito il Premio Strega Europeo, nato dalla collaborazione tra la Fondazione Bellonci, Casa delle Letterature, Letterature Festival Internazionale di Roma e Rappresentanza in Italia della Commissione Europea. Il premio viene assegnato annualmente “per diffondere la conoscenza delle voci più originali e profonde della narrativa contemporanea” ad un autore europeo che ha vinto un premio nazionale rilevante nel paese in cui è stato pubblicato.