Tomie: un manga horror in cui Eros e Thanatos si intrecciano

Tomie è il primo lavoro di Junji Ito, famoso e talentuoso autore di horror giapponese, costituito da tre volumi. Pubblicato per la prima volta nel 1987 e da subito acclamato dalla critica, vincitore del premio Kazuo Umezu, questo manga narra le vicende di Tomie, una donna splendida, magnetica ma anche demoniaca e terribilmente vendicativa.

Tomie non prova interesse per nessuno al di fuori di se stessa. Per mia figlia, gli uomo sono solo degli ornamenti. La sua più grande preoccupazione è come mostrarsi agli altri: lo scopo non è farsi amare, ma arrivare ad amare ancora di più la propria persona.

La trama: una serie di storie con simili epiloghi

Le vicende sono incentrate sulla figura di Tomie: bellissima, molto giovane, riconoscibile da un neo sotto l’occhio sinistro, con lunghi capelli scuri e un corpo slanciato. Tutto inizia quando in una classe delle superiori una compagna, Tomie, viene uccisa e ridotta in pezzi piccolissimi. Mentre i compagni si preparano ad elaborare il lutto, una mattina Tomie si ripresenta in classe come se nulla fosse accaduto. Le reazioni sono le più diverse: l’incredulità, il terrore, la follia.

Le storie successive sono simili: Tomie viene uccisa e smembrata, ma in un modo o nell’altro ritorna sempre in vita; suoi aggressori cadono in una spirale di follia che li porta spesso alla morte, procurata da qualcuno o per suicidio. Singolare è l’effetto che la donna sembra avere anche sulle altre ragazze, perchè queste non si innamorano, ma cadono comunque vittime dei suoi modi dispotici e pretenziosi e si trovano, presto o tardi, del tutto asservite.

La vera natura di Tomie e la sua capacità autorigenerativa

Inizialmente Tomie si presenta sempre come una ragazza normalissima, innocente e candida, facile agli slanci amorosi. Professa amore, chiede di essere stretta, promette che lei e l’amante staranno insieme per sempre. Appena riesce a conquistare l’uomo di turno diventa terribilmente dispotica, perfida, sprezzante e denigratoria. Chiede insistentemente regali preziosi, cibi pregiati e, una volta stanca, non si fa problemi ad allontanarsi e ad abbandonare improvvisamente l’amante. A Tomie non interessa nulla degli altri: tutto e tutti sono uno specchio, strumento per rimirarsi, pedine da muovere per sentirsi superiore a chiunque altro. La sua bellezza è la cosa che più conta, tanto che le pochissime volte in cui non riesce a stregare subito un uomo esplode in capricci infantili e ricchi di frustrazione, perchè per lei essere rifiutata è impossibile.

Tomie però non è un essere umano, è un essere indefinito, dalle capacità magiche strabilianti. Non solo la sua bellezza è sovrannaturale, ma la donna sembra avere una possibilità rigenerativa pressochè infinita. Se la pugnalano, dopo poco tempo le ferite si rimarginano e lei torna in vita come se nulla fosse successo. Se la fanno a pezzi, da ogni frammento nasce una nuova Tomie. Per questo esistono tantissime sue copie, che cercano continuamente di uccidersi a vicenda, perchè naturalmente ognuna è convinta di essere l’unica, migliore e vera Tomie.

Eros e Thanatos: lontanissimi, eppure inscindibili

L’amore e la morte sembrano sempre affiancati, impossibili da dividere. Gli amanti della donna si trovano alle prese con un amore sovrannaturale, che piano piano muta nella sensazione contraria, un impulso che li porta ad ucciderla, smembrarla e deturparla. Naturalmente quello di cui si parla non è l’Amore in senso lato, che non presuppone questo tipo di possesso, ma un sentimento ispirato da un essere demoniaco, maligno, che in parte desidera anche essere ucciso e fatto a pezzi per continuare a replicarsi e a seminare follia tra gli uomini.

Perchè potrebbe piacerti?

Questo manga risulta molto scorrevole e piacevole da leggere. Le 750 pagine totali volano velocissime e il personaggio di Tomie è in grado di esercitare magnetismo anche sul lettore. Ad eccezione di qualche sbavatura, assolutamente condonata in un’opera prima – lo spessore psicologico solo parziale dei personaggi, la diversità dei disegni che cambiano e giustamente evolvono lungo le pagine – rimane un testo consigliato, sia per approcciarsi al mondo dei manga sia al mondo dell’horror, perchè non risulta eccessivamente splatter. Potrebbe essere apprezzato da lettrici e lettori che già conoscono: Edgar Allan Poe – Racconti del terrore; Shirley Jackson – Abbiamo sempre vissuto nel castello; Augustina Batzerrica – Tender is the flesh.