Summerween: cinque consigli per un’estate da brivido
Chi pensa che bisogna aspettare l’autunno e Halloween per un po’ di storie da brivido si sbaglia! Infatti, per gli amanti delle atmosfere tenebrose anche nel caldo torrido che inizia ad imperversare esiste la Summerween: una combinazione di estate e Halloween. Nata in relazione a quei film spesso ambientati in campeggi estivi con serial killer annesso, è diventata in realtà un modo per non smettere mai di guardare (o leggere) storie da pelle d’oca.
Per questo motivo, con la bella stagione alle porte, ecco qualche consiglio da portare con voi sotto l’ombrellone per brividi assicurati!
Decluna, di Federica Leonardi

Se avete amato le atmosfere di Midsommar di Ari Aster, non potete perdervi Decluna di Federica Leonardi, un folk horror edito Moscabianca.
Ambientato in un paesino del centro Italia negli anni ’90, racconta la ricerca da parte di Alba delle proprie radici. Ha un ricordo vago della madre che l’ha abbandonata quando era molto piccola, ma quando viene raggiunta dalla notizia della sua morte, parte alla volta di Decluna per ricostruire gli ultimi anni di vita della madre e tentare di dare un senso alla sua assenza. Qui si ritroverà catapultata in un paese fuori dal tempo, dove la comunità è particolarmente chiusa e culti arcaici si celebrano.
Le origini del male, di You-Jeong Jeong

Chi vuole una storia ben congeniata e con un narratore inaffidabile non può non leggere Le origini del male dell’autrice coreana You-jeong Jeong edito Feltrinelli.
Cosa fareste se vi risvegliaste coperti di sangue senza alcun ricordo di ciò che è accaduto la sera prima? È ciò che accade a Yu-jin, un ragazzo che vive solo con la madre e che dalla morte del padre e del fratello maggiore segue una terapia di psicofarmaci che da una parte lo aiutano a contrastare l’epilessia, ma dall’altra gli danno diversi effetti collaterali, tra cui vuoti di memoria.
È il classico romanzo di cui conoscere meno significa assaporarlo di più. Un thriller a tratti horror davvero al cardiopalma!
Pupille, di Luigi Musolino

Forse non siete pronti a questo salto nell’oscurità, ma sicuramente se cercate veri brividi Pupille di Luigi Musolino edito Zona42 può fare al caso vostro.
Le fiabe per bambini, si sa, hanno sempre quel risvolto inquietante. Alcune fiabe, però, sono peggiori, perché entrano dentro chi le legge o le ascolta, letteralmente. Beatrice è una bambina delle scuole elementari che una notte fa un incubo terribile, al punto di urlare alla madre, mentre è incosciente dal sonno, che è piena di occhi, di pupille. Quello che sembrava un caso isolato si scopre l’indomani essere qualcosa che accomuna tutti i bambini della scuola, sebbene al risveglio non ricordino nulla. Cosa sta accadendo davvero e chi è questo signore di polvere che sembra parlare loro nell’inconscio portandoli a conoscenza del male assoluto?
Lucifero e la bambina, di Ethel Mannin

Ci sono storie che oltre al brivido lungo la schiena sanno regalare emozioni e riflessioni importanti. Per le anime più gotiche e riflessive non posso non citare Lucifero e la bambina di Ethel Mannin edito Agenzia Alcatraz.
Jenny Flower, nata il 31 ottobre, è una bambina di sette anni quando incontra durante una gita parrocchiale un uomo quantomeno bizzarro, di cui però sente di fidarsi. Un uomo che tornerà a trovarla, grazie al quale capirà il suo posto nel mondo. Un uomo che, però, non è solo un uomo. Lucifero e la bambina è un romanzo magnetico, ambientato in una Londra novecentesca che fa i conti con il primo conflitto mondiale appena passato e uno imminente. Ma soprattutto è una storia che ha dei legami fortissimi con la vita della sua autrice, una donna “fuori” dagli schemi per l’epoca. Jenny stessa è una bambina atipica, così come sua zia Nell, indipendente e lavoratrice o la vecchia Signora Beadle, malvista perché considerata una strega.
Lamara, di Federica Leonardi

Si torna sempre dove si è stati bene, ovvero da Federica Leonardi e Moscabianca. Se Decluna è un folk horror puro, chi ama quella punta di thriller in più potrebbe sentirsi rapito dalle atmosfere di Lamara.
Nina è un’investigatrice privata che negli anni Sessanta si trova a dover sbrogliare un caso bizzarro e inquietante. È, infatti, scomparso un bambino e attorno a questo evento circolano voci confuse e oscuri segreti. Dovrà, allora, spostarsi nella cittadina di Lamara, in cui gli abitanti sono schivi e riservati e dove un culto antico ha una grande importanza. Il nuovo folk horror di Federica Leonardi è angosciante, ma soprattutto claustrofobico, dove il gracidio delle rane è una sinfonia costante, al punto da far perdere la ragione.