Storia del Necronomicon: il libro maledetto la cui lettura genera follia

Storia del Necronomicon è un breve racconto scritto da HP Lovecraft che descrive le origini del leggendario libro maledetto: il grimorio occulto Necronomicon, un elemento ormai famoso presente in alcune delle sue storie. In questa edizione di Venexia Editrice, il giornalista e scrittore Sebastiano Fusco, ci conduce all’esplorazione dell’orrore cosmico attraverso la storia di questo libro infernale.

Nel libro sono raccolte tutte le informazioni sul Necronomicon desumibili da quanto ne riferisce Lovecraft nei suoi scritti e il testo del racconto stesso corredato da numerose note che dipanano alcune cripticità e arricchiscono il lettore di curiosità. In un precedente articoli vi abbiamo parlato di un altro titolo della stessa casa editrice: Storia dello spiritismo.

L’origine di un mito

Il Necronomicon ha avuto un certo impatto sulle varie consorterie magiche contemporanee che ne hanno fatto la base per i loro rituali magici. Secondo alcuni occultisti moderni, il Necronomicon consiste in una raccolta di incantesimi che permettono di entrare in contatto con entità ultraterrene e di aprire (o chiudere) le misteriose Soglie che permettono di mettere in comunicazione il nostro mondo con l’Altrove, il mondo in cui dimorano queste creature.

Nella sua “Storia del Necronomicon” Lovecraft attribuì il libro a un poeta, filosofo e mago arabo di nome Abdul Alhazred, che nel racconto viene appellato come “poeta folle” e non solo per una scelta stilistica o di suggestione letteraria. Infatti, nella tradizione araba pre-islamica i termini “poeta”, “visionario” e “folle” erano sinonimi. Si narra dunque che il “poeta folle” fosse riuscito ad entrare in contatto con le creature dell’Altrove, a carpirne alcuni segreti, e a rendersi conto che esse potevano in qualche modo tornare nel nostro mondo, nella nostra realtà. Da quello che racconta Abdul Alhazred, tramite la penna di Lovecraft, il ritorno di queste creature sembra essere imminente.

Il Necronomicon è noto anche come Libro dei Morti, o con il presunto titolo arabo originale di Al-Azif. Non è chiaro come Lovecraft abbia concepito il nome Necronomicon: lui stesso disse che il titolo gli venne in mente in sogno. Secondo Sebastiano Fusco, Lovecraft prese ispirazione da la Chiave di Salomone, un celebre grimorio che l’autore di Providence avrebbe conosciuto attraverso Ceremonial Magic, un libro di Arthur Edward Waite del 1898.

L’edizione di Venexia Editrice

La particolarità di questa edizione della “Storia del Necronomicon” edita da Venexia Editrice è che è possibile avere in un solo volume una mole di informazioni che solletica e appaga sicuramente l’appetito dei lettori che vogliono saperne di più su questo libro maledetto.

Il testo è stato sapientemente arricchito di contenuti extra come ad esempio le lettere, i manoscritti e i disegni che Lovecraft aveva prodotto in corso d’opera. Questo porta il lettore ancor più vicino al genio solitario di Providence a alla lunga e precisa ricerca che ha effettuato per poter creare la storia del Necronomicon.

L’argomento è affrontato a 360° dato che si parla anche di come e quanto questo libro abbia influenzato l’esoterismo contemporaneo e dei falsi che sono stati prodotti da appassionati lovecraftiani o fantomatici stregoni.

Il Necronomicon e la sua necessità di esistere

Diciamo la verità, probabilmente tutti gli appassionati di Lovecraft si sono posti questa domanda almeno una volta nella vita: il Necronomicon esiste? E se si, dov’è nascosto?

Purtroppo, le verità è che questo libro è frutto della mente geniale di Lovecraft ma come da lui stesso sostenuto, non esiste. Tuttavia, il forte potere attrattivo che esercita ha portato diversi sostenitori ad asserire il contrario e a far circolare contraffazioni del grande potere occulto in edizione economica.