Sprinters: una storia di Colonia Dignidad

Sprinters: una storia di Colonia Dignidad di Lola Larra (Edicola, 2021) è un romanzo documentario che riporta alla luce una pagina sconosciuta ai più della storia del Cile, irrimediabilmente legata a quella della Germania e del nazismo.

Sprinters: una storia di Colonia Dignidad

Colonia Dignidad

Oggi conosciuta con il nome di Villa Baviera, Colonia Dignidad venne fondata in Cile nel 1961 da Paul Schäfer, o zio Paul, come lo chiamavano i coloni, insieme a un gruppo di rifugiati tedeschi ex nazisti, fuggiti dalla Germania dopo la seconda guerra mondiale. Cresciuto nella Gioventù hitleriana e poi diventato infermiere nella Wehrmacht, dopo la guerra si reinventò predicatore battista. E tanto gli bastò per ottenere l’attenzione di un numero sempre maggiore di accoliti che lo seguirono oltre oceano, dove si rifugiò in seguito all’accusa di molestie su minori. 

Colonia Dignidad - Villa Baviera

Lontana dai centri abitati più estesi, Colonia Dignidad fu costruita in un punto paesaggisticamente simile alla Baviera, e assunse presto i caratteri di un tipico sistema autoritario sia per il suo isolamento, sia per la presenza di reti di sicurezza e torri di controllo che tenevano continuamente sotto controllo gli spostamenti degli abitanti. Oltre a proibire i mezzi di comunicazione e intrattenimento, zio Paul sciolse le famiglie, impedendo contatti tra i coniugi e separando i bambini dagli adulti. Proprio in questo clima di divisione, i bambini diventarono facile preda del “profeta” che ne abusò senza che nessuno intervenisse.

Ma Colonia Dignidad non fu solo questo. Durante il regime di Pinochet, infatti, diventò un centro detentivo per gli oppositori politici inviati dalla DINA, la polizia segreta cilena, che venivano rinchiusi nei bunker e nei sotterranei della colonia per poi essere torturati e seviziati. Per quasi quarant’anni Colonia Dignida è stata teatro di alcuni dei più atroci crimini commessi contro l’umanità e, dopo vari processi e segnalazioni, solo nel 2016 la Germania ha desecretato i documenti su questa oscura vicenda.

Una storia

Un bambino di otto anni muore durante una battuta di caccia nei boschi di Colonia Dignidad. Sono gli anni Ottanta e il villaggio di immigrati tedeschi fondato nel Sud del Cile dal carismatico Zio Paul, ex militante della Gioventù Hitleriana, è un luogo isolato dal resto del mondo, con le proprie regole e i propri segreti ben custoditi. Nessuno farà domande e della morte del piccolo Hartmut Münch rimarrà solo una tomba senza nome. Vent’anni dopo, Lutgarda, una donna ruvida e caparbia cresciuta nella colonia, decide di far luce sulla vicenda. E sarà per mettere insieme gli ultimi tasselli di questo mistero che avrà bisogno dell’aiuto di un’altra donna, la disincantata voce narrante del romanzo, una giornalista che per anni ha inseguito senza successo i fantasmi di Colonia Dignidad.

Colonia Dignidad

Come già Di notte tutto è silenzio a Teheran anche Sprinters di Lola Larra è una storia privata, di famiglia in un certo senso, che serve a infondere umanità in quei documenti e in quelle carte che possono solo riportare i dati, senza anima. Con questo romanzo entriamo a Colonia Dignidad quando i delitti più atroci ormai sono stati commessi, la colonia è stata liberata e chi resta sta imparando che per anni ha abitato una quotidianità corrotta e abominevole, che dovrebbe rinnegare e che invece per lui/lei era casa. Soprattutto, Larra ha voluto che la protagonista della sua storia fosse una donna, proprio lì, dove le donne, bambine o adulte, furono invece solo presenze silenziose.

Da leggere se…

Non vi spaventano i romanzi che sperimentano con le forme. In Sprinters, infatti, trovate scene di un ipotetico film, raccontate come fosse una graphic novel, ma anche lettere, documenti e testimonianze che si intersecano e arricchiscono la storia principale, che è una storia di denuncia, ma anche di ricerca di un possibile colpevole per uno dei tanti crimini commessi a Colonia Dignidad.