Spillover: a caccia di virus e batteri con Quammen

Ebola, SARS, Hendra, AIDS e innumerevoli altri virus mortali hanno tutti una cosa in comune: hanno origine negli animali selvatici e si trasmettono agli esseri umani attraverso un processo chiamato spillover. In questo avvincente resoconto, David Quammen accompagna il lettore in questa sorprendente ricerca per scoprire come, da dove e perché emergono queste malattie lasciandoci con una terrificante domanda: quale potrebbe essere la prossima grande malattia?

Quando Spillover fu pubblicato nel 2012, più di 30 milioni di persone erano state uccise da malattie zoonotiche in un periodo di 30 anni. Nello scoprire i responsabili di queste morti, l’intrepido autore segue virologi, antropologi medici, veterinari della fauna selvatica, immunologi, cacciatori di animali, epidemiologi, ecologisti delle malattie e altri mentre cercano urgentemente di identificare, rintracciare e comprendere alcuni agenti patogeni zoonotici mortali. La ricerca di Quammen porta lui – e i lettori – in tutto il mondo: da una giungla in Gabon a un recinto per cavalli nella periferia di Brisbane, passando per un laboratorio di patologia a Kinshasa e fino al corridoio di un hotel a Hong Kong.

Potenzialmente mortali ma con dei limiti

Spillover potrebbe essere quasi paragonato a un romanzo poliziesco con una semplice differenza da quelli che siamo abituati a leggere, in quanto include una vasta gamma di assassini, tutti reali. I protagonisti del libro sono virus, batteri e altri organismi unicellulari che infettano principalmente gli animali ma trovano il modo di fare il cosiddetto “salto di specie” arrivando agli esseri umani.

Ogni capitolo segue la ricerca di un nuovo “cattivo”, descrivendo nel dettaglio i pericoli della scoperta lungo il percorso e l’impatto (buono o cattivo) che ha avuto sui ricercatori che cercano di trovare risposte e studiarne il fenomeno. Ma Quammen si affretta a sottolineare che gli agenti patogeni non possono semplicemente scatenarsi senza restrizioni. Per sopravvivere hanno bisogno di trovare un equilibrio tra le loro attività patologiche all’interno dell’ospite e il bisogno che lo stesso ospite li trasmetta alla prossima vittima (ad es. tossendo, facendo sesso o contaminando l’acqua potabile). In parole povere, hanno bisogno di proliferare all’interno dell’ospite ma anche di trasferirsi su un nuovo individuo che gli consenta di vivere e replicarsi. Se l’agente patogeno non trova il perfetto equilibrio tra trasmissione e virulenza, si estinguerà.

Quindi, l’obiettivo di Quammen con questo libro non è quello di spaventare il lettore, ma vuole informarlo, affinché tutti stiamo più attenti e rispettiamo la pericolosità di questi agenti patogeni. Inoltre, il linguaggio utilizzato in tutto il libro è di facile accesso e comprensione per tutti, anche per chi non ha conoscenze in merito.

This is the end?

Il capitolo finale, affronta la crescita esplosiva della popolazione umana, la sua espansione in luoghi selvaggi con il conseguente contatto con la fauna selvatica e il potenziale per l’emergere del “Next Big One”. L’influenza è il probabile candidato e il focus di questo capitolo. Quammen identifica dinamicamente quegli aspetti della nostra natura umana e della nostra cultura che potrebbero presentare la “circostanza ecologica” in grado di promuovere il prossimo evento di spillover.

Durante la pandemia di COVID-19, il libro di Quammen ha raggiunto un grande successo per via della tematica trattata e per via del fatto che molti hanno asserito che abbia predetto questo evento catastrofico e che ne abbia parlato nell’ ultimo capitolo.

Quammen, è uno scrittore noto per i suoi libri e articoli scientifici sul National Geographic, dove chiarisce concetti difficili provenienti da campi specializzati (microbiologia, virologia ed epidemiologia) utilizzando tecniche di saggistica creativa. In Spillover ci sono scene vivide narrate in prima persona e personaggi coinvolgenti, a volte bizzarri. C’è intrigo e c’è un linguaggio fresco e sorprendente (un virione “può essere decorato con un gran numero di protuberanze molecolari appuntite, come i mozziconi del detonatore su una mina navale vecchio stile”).

Un libro con un tema del genere potrebbe sembrare spaventoso e noioso. Ma la scrittura è così incalzante e avvincente che se avete un minimo di interesse per l’argomento, non potete che rimanerne ammaliati.

Spillover è stato annoverato nella lista dei 100 classici del futuro stilata da Feltrinelli.