Spettri di Massimiliano Barberio

Spettri è la nuova raccolta poetica di Massimiliano Barberio, un giovane di origini calabresi che ha all’attivo vari libri di poesia.
Questo in particolare è edito da Nulladie Edizioni.

“ Ho scritto soprattutto per me stesso,
poi mi sono rivolto ad altri sguardi
come uno specchio che trova un riflesso.
E tu per fortuna ora mi guardi
fra tutti questi specchi e questi sguardi
sugli scaffali che ci hanno permesso,
sappi questo: mi sono accorto tardi
che non ho scritto tutto su me stesso.

E mentre calco vecchi trovatori
(perché amo il suono che fanno queste corde),
cercami fra gli specchi vagabondi

fra le terre fatate di altri mondi.
Cercami ovunque vibrano le corde,
lì ho lasciato la mia parte migliore.”

La premessa

La raccolta inizia con una poesia utilizzata come premessa, attraverso la quale spiega di sentirsi come un bardo che canta in versi la sua storia, ma anche quella di altri, creando anche mondi fatati e fantastici e invita il lettore ad abbandonarsi ai suoi racconti, lasciandosi trasportare anche dalla musica prodotta dalle corde e che serve ad accompagnare il suo poetare.

E’ come se leggendo questi versi il lettore finisse catapultato indietro nel tempo, in un’epoca in cui il bardo cominciava a raccontare una storia, accompagnata dal delicato suono di uno strumento a corde, e tutti gli altri lo ascoltavano rapiti.

Lo scopo

Ma qual è lo scopo di Massimiliano? L’autore, come avrete certamente già capito a questo punto, si immedesima in un cantore e comunica tramite i suoi versi dei sentimenti e delle emozioni, ma anche dei misteri avvolti nelle parole, cercando di esprimere al meglio ciò che sente dentro.
Ai lettori invece assegna il compito di leggere attentamente le parole delle sue poesie, soffermandosi su quanta potenza abbiano, mentre gli spettri sono invece delle entità misteriose che colmano i vuoti lasciati dalle parole

Le atmosfere gotiche e fantastiche

Molte delle poesie che sono inserite in questa raccolta danno la sensazione di trovarsi incastrati in una cornice di un quadro gotico.
Le parole e gli spettri, come li definisce l’autore, evocano infatti immagini forti come: teschi, ombre, fosse, tombe, selve et similia. E’ come se davvero ogni pagina di questo volume fosse infestata di una presenza che custodisce un mistero.
Un mistero che però non sarà svelato ovviamente, ma starà al lettore capire quali sono e attribuirvici il proprio singolare significato.

Considerazioni

I miti, i personaggi e le parole scelte in ogni componimento, sono la manifestazione di un profondo desiderio di realizzare un tipo di poesia colta, che lasciano intendere anche la formazione umanistica del suo autore.
La presenza di dame, cavalieri e cantori in particolare, rappresentano il suo gusto per le storie fantastiche dentro le quali è possibile scorgere anche un po’ del suo animo nostalgico e melanconico.

Consiglio la lettura a chi è appassionato soprattutto di letteratura fantastica, con delle venature un po’ dark. Insomma a quel tipo di persona che è sempre un po’ con la testa fra le nuvole, immersa in chissà quale mondo favoloso ad aiutare uno di questi personaggi surreali.