In Smash or pass, la nuova rubrica firmata Universo Letterario, vi raccontiamo i fenomeni social e editoriali degli ultimi anni analizzando il loro successo. Cerchiamo di capire se il rumore generato vale effettivamente la lettura.

Sarah J. Maas è l’autrice fantasy più conosciuta sul booktok, scrittrice da milioni di copie vendute. Ha conquistato i lettori di tutto il mondo, non solo quelli social. I contenuti dedicati alle sue saghe sono praticamente infiniti, dalle recensioni ai reel fino ai meme dedicati ai personaggi più iconici (sì, stiamo forse parlando soprattutto di Rhysand).

Ma cosa si cela dietro il suo successo? E, soprattutto, vale la pena l’hype che genera?

Bibliografia, in breve

Sarah J. Maas non è solo un’autrice popolarissima, ma anche particolarmente prolifica. All’attivo ha numerose serie, a partire da Il Trono di Ghiaccio (che conta ben 8 libri della saga madre e 5 prequel raccolti poi in Italia in unico volume dal titolo La lama dell’assassina) per proseguire con l’amatissima Corte di Spine e Rose (al momento composta da cinque libri ma non si escludono ulteriori sequel) e la più recente Crescent City (3 volumi di cui l’ultimo, La casa di fiamme e ombra è uscito lo scorso febbraio diventando il terzo titolo fantasy più fast-selling con folle di fan riunite fuori dalle librerie la notte della pubblicazione per assicurarsene una copia. Scene che non si vedevano praticamente dalle uscite della saga di Harry Potter).

Un successo editoriale trainato da booktok

A trainare il successo e accrescere la popolarità dell’autrice statunitense, Tiktok e in particolare il cosiddetto Booktok (per i non addetti ai lavori è il filone nel quale gli utenti della piattaforma parlano di libri) che hanno reso virali le sue serie. L’ultima uscita (House of Flame And Shadow) è stata in cima alle classifiche di vendita, protagonista di tantissimi contenuti social che hanno generato un hype tale da propagarsi su tutta la bibliografia della Maas. L’aspetto più interessante, infatti, è come la viralità porti gli utenti a voler leggere non solo il libro di cui si sta parlando ma anche tutto quello che è stato scritto prima riportando in auge anche romanzi che sono arrivati sugli scaffali delle librerie mesi fa.

Un effetto a catena che si è diffuso poi a tutto il fantasy: sono negli ultimi cinque anni nel Regno Unito, ad esempio, il genere è cresciuto di oltre il 50%.

Probabilmente senza il Booktok oggi Sarah J Maas sarebbe un’autrice di nicchia, forse sempre molto amata, ma di certo non con i numeri attuali.

Perché proprio Sarah J Maas?

La domanda che però sorge spontanea è: quali sono le ragioni che hanno portato proprio l’autrice americana a essere la più popolare? Una risposta giusta probabilmente non esiste, ma è interessante provare a indagare le ragioni che si celano dietro il fenomeno. Centra sicuramente l’aspetto virale, i social, ma anche l’affetto dei fan nei confronti delle storie e, naturalmente, i mondi fantasy creati dall’autrice.

Il grande pregio, che forse è anche il grande difetto, della Sarah J Maas è la capacità di creare degli universi narrativi fantasy molto semplici in cui il lettore può orientarsi con facilità senza dover necessariamente avere a disposizione una mappa e un albero genealogico. A questo si aggiunge la componente romance (particolarmente spiccata nella serie Acotar) che fa letteralmente impazzire il pubblico di riferimento, ossia giovani lettrici adolescenti. Sono letteralmente migliaia i video, le ipotesi, i meme, le teorie, gli apprezzamenti dedicati a Rhysand, uno dei personaggi più osannati della storia fantasy. Per buona pace di chi lo trova scritto male o un esempio sbagliato a cui aspirare. In realtà è un cuore di panna travestito da duro (sicuramente non una novità in questo tipo di storie).

Queste caratteristiche hanno generato una quantità inquantificabile di fan che non solo amano le storie della Sarah J Maas, ma provano un attaccamento viscerale tale da essere dei costanti e infaticabili promotori. Un effetto passaparola incredibile.

Ancora una volta, il romantasy si rileva una carta vincente.

Sarah J Mass

E quindi, vale la pena leggerla?

In questo caso la risposta è duplice: sì e no. A differenza di altri fenomeni editoriali dove è fin da subito chiaro la portata del romanzo di cui tutti parlano, nel caso di Sarah J Maas il discorso è più complesso. Da un lato infatti i suoi fantasy non sono di certo all’altezza di quelli che sono considerati i capolavori del genere ma dall’altro lato hanno la rara capacità di rendere indimenticabili personaggi che, almeno sulla carta, sono effettivamente dimenticabili. Nonostante molti libri siano prevedibili e banali e ci sia dello spicy che è puro fanservice, una volta i suoi romanzi è davvero difficile toglierseli dalla testa. Una dipendenza non voluta ma comunque apprezzata.

Smash or Pass? Per Sarah J Maas finisce in parità.