Scollatura profonda: la manipolazione mentale secondo Conor Stechschulte

Scollatura profonda è una graphic novel scritta e disegnata da Conor Stechschulte e pubblicata da Coconino press.

Autore: Conor Stechschulte

Editore: Coconino press

Collana: Coconino Brick

Data di pubblicazione: Gennaio 2023

Numero di pagine: 386 p., brossura

L’auto di Glen si guasta nel bel mezzo di una notte piovosa mentre attraversa una stradina isolata nel bel mezzo del nulla. Fortunatamente, dopo aver abbandonato la macchina, Glen trova nelle vicinanze una casa e decide di chiedere aiuto. Cindy e Art, i proprietari della casa, sono amichevoli e accomodanti nei confronti della difficile situazione di Glen: il meccanico più vicino non aprirà fino al mattino, quindi gli lasciano passare la notte nella loro casa.

Si intuisce subito che le dinamiche tra Cindy e Art sono un po’ ambigue e tese e nel corso della notte diventano un po’ troppo premurosi nei suoi confronti, tenuto conto che Art chiede a Glen di andare a letto con la moglie. Sebbene possa sembrare la sottile trama di un vecchio film per adulti, la situazione di Glen è solo la punta delle stranezze in serbo per lui e per il lettore.

La scollatura che avviene tra società e individuo

Scollatura profonda è la seconda graphic novel di Conor Stechschulte e, durante la lettura, si può capire quanto impegno abbia investito in questo lavoro (quasi un decennio). Strutturalmente la storia è molto interessante, Stechschulte impiega diverse tecniche ed esperimenti visivi per adattarsi alla natura non lineare e tortuosa della trama.

Nonostante la stranezza degli eventi rappresentati, la scrittura è per lo più composta da dialoghi naturalistici che conferiscono alla storia un senso di realismo e si traducono in personaggi che sembrano altrettanto reali. Imperfetti e depressi, questi personaggi sono costantemente alla ricerca di connessione e appartenenza, cercano di fare la cosa giusta con le loro vite e si aggrappano a qualcosa di significativo indipendentemente dal casino in cui si trovano.

Ma come puoi fidarti di qualcuno quando non puoi fidarti di te stesso? Come puoi guarire vecchie ferite quando non sei più sicuro del passato? In che modo il trauma può influenzare i tuoi ricordi?

Molte domande vengono sollevate, suggerite (e non imposte) dal testo, mentre il lettore è invitato a decifrare gli sconcertanti eventi della vita dei personaggi che cercano di dare un senso a un mondo in costante mutamento mentre sono perseguitati da traumi che sembrano non scomparire mai. E se questi traumi fossero indotti?

C’è una sensazione claustrofobica nella narrazione, una tensione che cresce e cresce, qualità che fanno di Scollatura profonda un ipnotico thriller fantascientifico e psicologico che indaga anche nelle tecniche di controllo e manipolazione della mente.

Scollatura profonda è una graphic novel non facile, complessa, dispotica, che cerca di dare voce alle inquietudini delle relazioni umane; quasi quattrocento pagine dove è più facile perdersi che ritrovarsi, un viaggio nella paranoia, un vortice che ti sconvolge la mente, un racconto che ti lascia completamente disorientato e che probabilmente dovrai rileggere per riassemblare questo intricato puzzle.

L’arte di Conor Stechschulte

Conor Stechschulte è nato nel 1985 in Pennsylvania e ha iniziato a disegnare fumetti con il gruppo della Fanzine Closed Caption Comics. Oggi insegna fumetto e autoproduzione alla School of the Art Institute di Chicago.

I disegni di Conor Stechschulte sono graffianti e crudi. Fa un ottimo lavoro con i colori in tutta la graphic novel, usandone alcuni per indicare il passato o un ricordo, poi usando gli stessi colori nel presente per mostrare dove il passato si scontra con gli eventi del presente. In alcune scene Stechschulte sovrappone alcuni disegni ad altri per mostrare come le persone percepiscono le cose in modo diverso.

Insomma, anche per quanto riguarda la parte grafica, nulla è lasciato al caso.

Scollatura profonda sul grande schermo

Scollatura profonda è diventato anche un film, il cult Ultrasound uscito nel 2021 e acclamato al Tribeca Film Fest e al Fright Fest e definito come “il mindfuck dell’anno”.