19 Aprile 2024

Saltburn: i libri per continuare a sguazzare nel torbido

Saltburn è quel film che oramai tutti hanno visto, e chi ancora non l’ha fatto ne ha sentito parlare talmente tanto che è un po’ come se alla fine lo avesse visto. Che sia piaciuto o meno, a molti sarà rimasta la voglia di continuare a sguazzare nel torbido, e dove trovarlo se non nei libri?

Saltburn

Saltburn in breve

Ma prima facciamo un passo indietro con un veloce recap di cos’è Saltburn. Diretto da Emerald Fennell e disponibile su Prime Video, è un film che ha fatto molto parlare di sé per l’ottima interpretazione degli attori e per l’uso sfrenato di scene di sesso ed eccessive sotto ogni aspetto. Un film che sguazza nel torbido, appunto.

Oliver è un ragazzo con pochi mezzi che, grazie a una borsa di studio, riesce a intromettersi nel mondo esclusivo e promettente di Oxford. Qui, nonostante gli scarsi mezzi di partenza e un’indole tutt’altro che estroversa, il giovane stringe una formidabile amicizia con il ricco e affascinante rampollo Felix. Diversi come il giorno e la notte, i due diventano presto così inseparabili da passare l’estate insieme a Saltburn, la tenuta della famiglia di Felix.

Da qui in poi il film è un crescendo di scene grottesche, personaggi macchietta, dialoghi surreali, sesso sfrenato e tensione. Ma c’è a chi è piaciuto…

I temi caldi

In estrema sintesi, Saltburn racconta di un’ossessione. Quella di Oliver per i soldi e, non meno importante, per Felix.

Oliver è un outsider che ha trovato il modo di essere ammesso nel “giro che conta”, punta alla ricchezza estrema e non si vergogna di fare qualunque cosa per ottenerla. Non ha nulla da perdere e questo lo rende estremamente pericoloso per chi si trova sul suo cammino.

Così, in mezzo allo sfarzo e al tedio che ammanta l’enorme e labirintica Saltburn, Oliver, con la sua apparente innocenza, ammalia i proprietari e si fa beffe di loro. Attento osservatore, coglie le fragilità nascoste dietro il lusso, se ne appropria e le usa come arma micidiale.

I libri

Saltburn è pieno di riferimenti letterari, e non poteva essere altrimenti prendendo l’avvio nientemeno che da Oxford, ma a noi interessa poco. Ci sembra invece più interessante cercare nei libri quegli stessi temi e quelle stesse sensazioni per cui il film ha fatto tanto parlare di sé.

Amore o ossessione?

Un confine che nei romanzi, soprattutto in quelli più struggenti (e amati), spesso si fa così sottile da diventare quasi inesistente. È il caso di romanzi come Cime tempestose di Emily Bronte e Un amore senza fine di Scott Spencer, ma anche Tenera è la notte di Francis Scott Fitzgerald e Occhi blu capelli neri di Marguerite Duras.

Ma a ben vedere possiamo citare anche l’indimenticabile Lolita di Nabokov e Il mostro pentapodo di Liliana Blum, che non hanno niente da invidiare a Saltburn quanto a morbosità e decadenza. Senza dimenticare Amico mio di Gianmarco Perale che richiama molto da vicino il rapporto tra Oliver e Felix.

Ambizione sfrenata

Ma quello che più affascina nel film di Fennel è il lusso di Saltburn con le sue stanze immense, il labirinto in giardino, la piscina nel parco e un maggiordomo per ogni esigenza. Essere così ricchi da far schifo, nel caso specifico direi proprio letteralmente. È quello che vuole Oliver, e, in fondo, chiunque sia abbastanza onesto con sé stesso da ammetterlo ad alta voce.

Più è grande l’obiettivo, però, più è dolorosa la caduta. Lo raccontano bene romanzi come Il grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald (impossibile non citarlo) e Bel-Ami di Guy de Monpassant. Ma anche Il talento di Mr Ripley di Patricia Highsmith, Nightmare Alley di William Lindsay Gresham, Lady Chevy di John Woods e, perché no, Il ritratto di Dorian Grey di Oscar Wilde.

Ricchi e viziati

L’indolenza della ricchezza ammalia da sempre e non sono certo pochi i romanzieri che hanno provato ad alzare il velo per sbeffeggiare gli eccessi delle classi privilegiate.

I libri che rientrano in questa categoria sono decisamente tanti, ma se vi piacciono i protagonisti ricchi e viziati non si può non citare Donna Tartt con il suo Dio di illusioni, il romanzo che per eccellenza racconta il privilegio.

Brett Easton Ellis, di recente tornato in auge grazie a Le schegge, in Meno di zero e Le regole dell’attrazione ha fatto lo stesso con ancor più bagordi e droghe. E ben prima di lui, il già nominato Francis Scott Fitzgerald ha dato ai lettori un’interpretazione magistrale della dannazione della gioventù in generale.

Se si parla di upper class, poi, non si può non consigliare I Melrose di Edward St Aubyn e Il decoro di David Leavitt.

Le donne di Saltburn

Non sono certo l’anima della festa, ma ci sono e rappresentano tutte, ognuna a modo suo, l’insoddisfazione per la vita. Tra alcol, disturbi alimentari e ansia da prestazione, le donne di Saltburn fanno storia a sé.

I romanzi che meglio si accostano a questi personaggi evanescenti, decadenti e tormentati sono senza dubbio Bunny di Mona Awad, Eileen di Ottessa Moshfegh e Le divoratrici di Lara Williams.

E per finire, il torbido

Se invece siete di quelli/e che hanno goduto nelle scene più disturbanti, quando le altre persone avrebbero voluto spegnere il televisore o almeno nascondere la faccia dietro il cuscino, avrete senza dubbio già letto Trilogia della città di K di Agota Kristof e Lapvona sempre di Moshfegh.

Forse, però, non conoscete Medusa di Martine Desjardine e i romanzi di Monica Ojeda in generale, per non parlare del Profumo di Patrick Süskind e La vegetariana di Han Kang. Ma potremmo citare anche Drive-in di Joe R. Lansdale e Heaven di Mieko Kawakami.

Insomma, Saltburn ha saputo toccare le corde scoperte dei nostri desideri nascosti, ma i romanzi lo hanno fatto meglio e con più sfaccettature!