Romanzo gotico: le origini dimenticate

Castelli medievali diroccati, potenti signori, ragazze ingenue, passioni sconvolgenti, turbamenti interiori, isolamento, creature mostruose e un grande senso di oppressione: sono questi gli ingredienti che fanno del genere gotico il precursore del romanzo nero, o del terrore.

Le origini

Il romanzo gotico abita il margine tra realtà e sovrannaturale, tra amore e orrore, lasciando che sia l’immaginazione del lettore a dare voce alle paure più recondite. E infatti, prima ancora che una mostruosa creatura girasse il mondo in cerca del suo creatore e un uomo dalle inquietanti labbra vermiglie e lunghi canini appuntiti raggiungesse l’Inghilterra, il terrore e l’irrazionale trovarono dimora su carta grazie a storie apparentemente banali in cui è l’ignoto il grande mostro che minaccia la sicurezza della bella dama.

Nato in Inghilterra nella seconda metà del Settecento con il romanzo breve di Horace Walpole, Il castello di Otranto, il nuovo genere letterario prolifera in un ambiente culturale improntato al razionalismo, al bisogno spasmodico di trovare una spiegazione per ogni cosa smantellando superstizioni e credenze popolari, e che quindi cerca nell’arte – figurativa e non – una via di fuga.

I primi scrittori

Dopo il successo di Walpole, si imposero al pubblico i nomi di due scrittrici che purtroppo oggi sono per lo più ignorate: Clara Reeve e Ann Radcliffe, considerate all’epoca vere e proprie regine del gotico per le loro storie in cui amore e mistero, passione e segreti si intrecciano in maniera irresistibile. Tra i più noti rappresentanti del genere, vanno ricordati inoltre William Beckford, Matthew Lewis, Charles Robert Maturin e John William Polidori. Nomi che forse oggi dicono poco a chi non è appassionato, ma che all’epoca furono ispirazione per romanzi poi passati alla storia, come Frankenstein di Mary Shelley e Dracula di Bram Stocker.

Il romanzo gotico oggi

Il successo del romanzo gotico ha presto superato i confini della madrepatria e oggi sono tantissimi i libri che possono dire di appartenere al genere, con tutte le derive che la contemporaneità si è portata dietro, dai vampiri alla tecnologia passando per l’orrore quotidiano di Shirley Jackson ai più moderni retelling pseudo femministi. E non mancano, infatti, anche le case editrici che si sono specializzate proprio nel portare e riportare in libreria titoli da brividi, una tra tutte ABEditore.

I classici dimenticati

Oggi, se pensiamo al romanzo gotico, i titoli più famosi che ci vengono in mente, oltre ai due sopracitati, sono sicuramente Cime tempestoseLo strano caso del dottor Jekyll e mister HydeJane Eyre e Giro di vite ma prima di questi c’è stato molto altro, e cosa c’è di meglio che iniziare dagli albori del genere per addentrarsi nel gotico?

I misteri di Udolpho - archetipo del romanzo gotico

Considerato l’archetipo del romanzo gotico, I misteri di Udolpho fu pubblicato nel 1794, anno dell’ascesa e della caduta di Robespierre. Sull’apparente struttura del racconto di formazione femminile, Ann Radcliffe modella un percorso attraverso gli spazi sublimi del terrore, nei quali l’eroina si smarrisce in una vertigine noir che la conduce oltre i limiti della ragione e della natura. Nella Francia del 1584 la giovane e sensibile Emily St. Aubert, rimasta orfana di entrambi i genitori, viene rinchiusa dalla zia Madame Cheron e dal suo compagno, il perverso zio Montoni, nel tenebroso castello di Udolpho, sugli Appennini.

Il vecchio barone inglese

Nell’Inghilterra di Enrico VI, Sir Philip Harclay, rientrato in patria dopo una lunga assenza, parte per il castello dei Lovel nel tentativo di scoprire che cosa sia accaduto al suo caro amico Lord Lovel, che da diversi anni ha smesso di rispondere alle sue lettere. Giunto sul posto, resosi conto dell’astio ingiustificato che i suoi parenti nutrono per Edmund, il vecchio barone propone che il ragazzo dimostri il proprio valore dormendo per tre notti in un’ala abbandonata del castello, dismessa da anni e sicuramente infestata dai fantasmi. Si vocifera, infatti, che chiunque metta piede in quelle stanze resti terrorizzato da misteriosi rumori e da strane apparizioni. Edmund rifiuta di credere a quelle che considera solo sciocche leggende e accetta la sfida, inconsapevole che, proprio in quelle stanze, si imbatterà in un terribile segreto. Un segreto che ha a che fare con le sue stesse origini…

Ambrosio, monaco dell’ordine dei Cappuccini di Madrid, è conosciuto in città per la sua saggezza e la condotta virtuosa. Fino al giorno in cui scopre che il discepolo con cui ha un profondo legame è in realtà una fanciulla, Matilda. Caduto in tentazioni sempre più torbide, Ambrosio ricorrerà alla magia e al demonio nel tentativo di celare i propri crimini all’Inquisizione. Considerata uno dei capolavori di quella letteratura nera e sublime che canta il male solo per estenuare il lettore e fargli desiderare il bene per rimedio, l’opera di Lewis viene riscoperta dai surrealisti e Antonin Artaud, nel 1930, decide di farne rivivere la grandezza.

Nell’autunno del 1816 il giovane John Melmoth lascia il Trinity College per assistere uno zio moribondo dal quale dipendono tutte le sue speranze di indipendenza economica. Nella decrepita casa in cui si reca, John scopre un dipinto datato 1646. L’opera cela qualcosa di oscuro e terribile, che traspare con evidenza dallo sguardo spaventevole dell’uomo ritratto. Dalle labbra dello zio morente, John apprende che quel volto appartiene a un lontano parente, un uomo che avrebbe dovuto essere morto, essendo vissuto oltre centocinquant’anni prima, e invece vive ancora. Un antenato che ha venduto l’anima al diavolo in cambio dell’immortalità, e che da allora vaga per il mondo in cerca di qualcuno che accetti di prenderne il posto.

Scritto di getto, in tre giorni, nel 1781, le avventure magiche ed esoteriche del califfo Vathek costituiscono uno degli archetipi più raffinati e celebri della letteratura gotica. L’opera narra la storia del califfo Vathek, di sfrenata ambizione e inappagato dai piaceri che la vita permette a un buon musulmano. Vathek praticherà il delitto, la magia nera, l’occulto, il sacrificio, l’offerta alle potenze del male e, attraverso tali rituali conquisterà con la donna amata il Regno del Fuoco Sotterraneo.