19 Aprile 2024

Regina Rossa: un bestseller internazionale

Il genere thriller è indubbiamente molto apprezzato e offre un’ampia scelta di lettura, oltre alle innumerevoli tipologie adatte a tutti i gusti. Sono tanti i titoli e/o gli autori che sono nell’occhio del mirino e tra questi ritroviamo Juan Goméz-Jurado con la sua trilogia Regina Rossa che, come qualsiasi altro bestseller internazionale, ha attirato tanti elogi quante critiche. A seguire parleremo del primo capitolo della trilogia che apre le porte a un mondo più vasto e articolato di quanto si possa immaginare.

Regina rossa

Autore

Juan Goméz-Jurado nasce a Madrid nel 1977, è un giornalista e un romanziere tradotto in 40 lingue. La trilogia composta da Regina Rossa, Lupa Nera e Re Bianco ha avuto un successo clamoroso, con oltre 2 milioni di copie vendute. Questo l’ha consacrato come l’autore di thriller spagnolo più venduto di sempre, nonché come uno dei massimi esponenti del genere a livello internazionale. Fazi ha inoltre pubblicato i romanzi Il paziente, Cicatrice e Tutto brucia, primo capitolo di una nuova trilogia. Tutti i romanzi citati fanno parte dell’universo di Regina Rossa.

Trama

Jon Gutiérrez è un ispettore di polizia di Bilbao che, per salvaguardare una prostituta, incastra il suo protettore in maniera illecita, viene però filmato e il video fatto circolare su Internet gli costa caro: immediatamente bloccato dal servizio e dallo stipendio, rischia ora la prigione. In suo soccorso accorre Mentor, uomo misterioso a capo dell’unità spagnola di Regina Rossa, un progetto segreto con lo scopo di catturare criminali di alto profilo in Europa, che promette di ripulire la sua immagine in cambio di un favore: andare a recuperare Antonia Scott, la pedina più importante del progetto. Donna dall’intelligenza straordinaria, non è una poliziotta e neanche una criminologa, non appartiene al settore eppure con le sue doti cognitive riesce a risolvere casi impossibili. Ormai da tempo però, dopo aver subito una perdita troppo grande, non accetta più nessun incarico… fino all’arrivo di Jon.

Nell’arco della stessa notte viene ritrovato il cadavere di Álvaro Trueba, figlio della presidentessa della più grande banca d’Europa e scompare Carla Ortiz, figlia di uno degli imprenditori più ricchi al mondo. In entrambi i casi i genitori hanno ricevuto una chiamata da un certo Ezequiel, di cui però non vogliono rivelare i dettagli. Cosa nascondono? Quale segreto può essere più importante della vita dei loro stessi figli? E chi è Ezequiel? Inizia così una corsa contro il tempo in una Madrid oscura e pericolosa.

Due protagonisti agli antipodi

In ogni paese si avviò un processo di selezione molto lungo e molto costoso. I candidati dovevano avere una serie di caratteristiche molto difficili da trovare: relazioni personali minime, libertà di movimento, enormi capacità per il pensiero laterale. Poco importava se fossero alti o bassi, uomini o donne, grassi o magri. Non cercavamo un nuovo James Bond. Cercavamo cervelli speciali. Che potessero guardare come non guarda nessuno.

Antonia Scott è un personaggio a dir poco particolare e unico. Riservata, prepotente, imprevedibile, è a un passo dal risultare matta, ma ha delle capacità cognitive fuori dal comune che la rendono una risorsa fondamentale per la risoluzione di casi particolarmente difficili. Ha una memoria perfetta e una mente capace nell’arco di pochi attimi di creare infiniti scenari e possibilità, senza mai tralasciare il minimo dettaglio. È una donna che sente il peso del mondo sulle proprie spalle, una persona che nasconde una grande fragilità che riesce a mascherare perfettamente con una facciata di freddezza e distacco assoluti. Una donna che ogni giorno si concede tre minuti per immaginare ogni via possibile per suicidarsi, perché è l’unico modo che ha per mantenersi sana di mente.

Jon Gutiérrez, al contrario, è un gigante buono con la battuta sempre pronta. Ha uno spirito più impaziente e precipitoso che si lascia travolgere dalle emozioni, un uomo con una grande determinazione e un senso della giustizia che lo spinge ad andare anche oltre a ciò che è considerato corretto, rischiando di mettere in pericolo persino la propria vita pur di aiutare gli altri. Non ha certamente una mente brillante come Antonia, ma nella coppia dona quella marcia in più, è dotato di quel savoir-faire che lo spinge a portare sempre a termine ciò che comincia con grande determinazione.

Nonostante un approccio iniziale non dei migliori, tra i due si crea lentamente un forte legame di fiducia reciproca e stima, oltre a un grande e sincero affetto che diventa a tratti un’arma a doppio taglio. Tra varie piste e intuizioni, i due si trovano invischiati in una vicenda più grande di loro, che diventa sempre più insidiosa a mano a mano che nuovi dettagli vengono a galla. Trovare il cattivo della situazione richiede ai due uno sforzo anormale, privandoli spesso di sonno ed energie importanti ai fini della risoluzione del caso. Ma chi è effettivamente questo Ezequiel e cosa vuole?

Un cattivo fuori dall’ordinario

L’antagonista di Regina Rossa è alquanto atipico, sicuramente sadico e sociopatico. In un primo momento potrebbe anche risultare narcisista, pur dimostrando in seguito di non esserlo assolutamente (in parte). È invece un individuo dalla psiche estremamente fragile e corrotta, che crede di agire in nome di una giustizia divina. Difatti Ezequiel è uno pseudonimo, l’assassino ha preso il nome dal profeta Ezechiele.

Colui che ha peccato e non altri deve morire; il figlio non sconta l’iniquità del padre, né il padre l’iniquità del figlio.

[…] Forse che io ho piacere della morte del malvagio, o non piuttosto che desista dalla sua condotta e viva?

Ezechiele, capitolo 18.

Ciò che ripete ai genitori dopo i sequestri è che i figli non devono pagare per i peccati dei padri. Ciò evidenzia il fatto che dietro ai sequestri non c’è un semplice interesse di lucro ma che c’è di base una motivazione molto più concreta e personale, intima.

Al di là dello pseudonimo scelto si possono notare anche altre connotazioni religiose, come nella prima scena del crimine che ricorda il salmo 23. Senza soffermarsi sui dettagli, che il lettore avrà modo di scoprire da solo leggendo il libro, inseriamo una citazione che a grandi linee da un’idea di ciò che il nostro duo si ritrova davanti agli occhi.

Cospargi di olio il mio capo. Il mio calice trabocca.

Il nostro è un assassino che si auto convince continuamente di essere una brava persona e di agire secondo le volontà di Dio e quindi contro il Maligno, anche se questo implica dover fare del male a degli innocenti. Tutto ciò che cerca è un riconoscimento di colpa, che risulta essere più difficile di quanto si possa pensare; ci sono peccati inconfessabili.

Allo stesso tempo è carnefice e vittima di un passato che l’ha visto abusato, sofferente a seguito di grandi perdite subite. Ma è anche una marionetta nelle mani di un burattinaio crudele e senza scrupoli.

Personaggi secondari

Nonostante Antonia e Jon siano i protagonisti indiscussi, l’autore ha una magnifica padronanza della caratterizzazione dei personaggi. Questi infatti risultano reali e perfettamente distinti gli uni dagli altri, riuscendo a non creare confusione nonostante la molteplicità dei soggetti.

Troviamo Mentor, capo del progetto Regina Rossa in Spagna, uomo ricco di sorprese e conoscenze, capace di fare l’impossibile, molto schietto e diretto. Carla Ortiz è vittima del sequestro, donna che inizialmente si lascia prendere dalla paura e dallo sconforto ma che in un secondo momento fa della paura il suo punto forte e con determinazione e coraggio fa di tutto per salvaguardarsi. Parra è a capo della squadra speciale incaricata di seguire il caso di Carla, un leader severo ma pronto a tutto pur di risolvere il suo caso, nonostante si mostri come un uomo sgradevole e sgarbato. Bruno Lejarreta è un giornalista anziano ed è esageratamente invadente, un vero e proprio avvoltoio sempre allerta aspettando di trovare il momento giusto per uno scoop che possa rovinare chiunque.

Considerazioni

Regina Rossa è un poliziesco incalzante e dallo stile fresco e sbarazzino. I capitoli brevi danno un ritmo serrato e i continui sviluppi della vicenda spingono inevitabilmente il lettore a portare avanti questa lettura all’insegna della suspense e della drammaticità. E poi non mancano momenti di ilarità che contraddistinguono questo romanzo dagli altri dello stesso genere.

Nonostante questo, però, varie scene potrebbero disturbare la sensibilità dei lettori più suscettibili, non solo per la loro crudezza. Infatti la bravura descrittiva dell’autore non lascia nulla all’immaginazione, descrivendo i momenti più critici e brutali in ogni minimo dettaglio.

La storia in sé risulta essere alquanto inverosimile, ma è sicuramente originale e soprattutto capace di intrattenere in maniera sublime. È una storia che punta molto sull’effetto sorpresa, un’illusione continua del raggiungimento della verità, che viene ribaltata e modificata. I cliché non mancano, così come avvenimenti a volte scontati o prevedibili, ma questo non rende il libro in sé meno valido o piacevole. Come primo capitolo di una trilogia riesce perfettamente ad aprire i cancelli per un mondo nuovo, tenendo con il fiato sospeso letteralmente fino all’ultima riga.

Curiosità

Lo scorso febbraio sulla piattaforma Prime Video è uscita la prima stagione della serie tv basata su Regina Rossa. E risulta rimanere abbastanza fedele alla storia originale, tranne per qualche piccolo cambiamento/aggiustamento dovuto probabilmente a dei semplici adattamenti televisivi. Inoltre, data l’occasione, Fazi ha ristampato Regina Rossa in una nuova edizione, con la copertina dedicata all’omonima serie.

L’autore attraverso i suoi canali social ha già confermato l’arrivo della seconda stagione Lupa Nera che appunto si baserà sul secondo capitolo della trilogia, per la felicità di tutti coloro che si sono affezionati allo strambo duo formato da Antonia Scott e Jon Gutiérrez.