Satori Weekend di Pablo Cerini

Se state cercando una lettura che parli d’estate, ma in maniera molto introspettiva e analizzando le storie di vari personaggi, questo libro potrebbe fare al caso vostro.

Se state cercando una lettura che parli d’estate, ma in maniera molto introspettiva e analizzando le storie di vari personaggi, questo libro potrebbe fare al caso vostro.

Si tratta di “Satori Weekend” di Pablo Cerini, uscito nel 2020 per Genesi Editrice.

Elena è la giovane mamma della piccola Monica, che viene travolta in pieno dalle responsabilità e dagli impegni che essere mamma richiede, in particolar modo quando si ha un marito spesso assente: il suo corpo a causa della gravidanza perde molto del fascino che emanava prima ed Elena, sempre più trascurata, inizia a mostrare la propria sofferenza sul suo viso, le mancano sempre di più le forze e ha tanto bisogno di un po’ di tempo per riscoprire sè stessa.

Leonardo e Raphael sono due giovani ragazzi intrappolati dal caos milanese, dai fiumi di alcol e dalle continue delusioni della loro vita, nel lavoro, negli affetti e nella profonda nostalgia che si prova verso qualcosa di lontano, che sarebbe potuto essere, ma non è stato.

Poi c’è Sara, una ragazza con un grande sogno, ma con troppe idee e troppa confusione in testa, che ancora ha bisogno di comprendere qual è il suo ruolo nel mondo e cosa o chi desidera avere ed essere nella sua vita.

Le loro vite si intrecceranno e alcuni di loro si riscopriranno simili, altri totalmente agli antipodi; basterà un weekend in Liguria, l’odore di iodio e salsedine emanato dal mare, gli ultimi raggi del tramonto e vecchie sensazioni che riemergono prepotentemente nel presente e chiedono di essere ascoltate.

Dicevano che, dopo un bel pianto, tutti i nostri fantasmi svanissero. Nel suo caso, non era stato così.

Un aspetto sicuramente particolare e ben curato di questo libro è lo stile introspettivo che predilige l’autore: attraverso le descrizioni di stati d’animo e pensieri dei personaggi, dei luoghi perfettamente adatti agli eventi narrati nel corso del libro.

E’ facile entrare in empatia con il profondo senso di inadeguatezza che prova ogni protagonista nel vivere la propria vita: lavorano, ma è il lavoro dei loro sogni? Amano, ma amano davvero chi dovrebbero amare? Alcuni di loro escono il sabato sera a bere nei locali affollati e caotici di Milano, ma è davvero ciò che vogliono?

Questo stile, seppur particolar e ben curato, si protrae per tutto il romanzo e in alcune parti potrebbe risultare un po’ pesante nel proseguimento della lettura, seppur rimanendo interessante e non scontato.

Terminologia vasta e adeguata al contesto in cui viene ambientato il romanzo, ben strutturati gli intrecci degli eventi passati e presenti, i caratteri dei personaggi principali e non.

Percepire i sentimenti e gli stati d’animo dei personaggi è sicuramente l’aspetto che ho apprezzato maggiormente del libro, non scontata la trama e davvero azzeccata la scelta dei luoghi dove ambientare gli eventi: il mare, un weekend, vecchi ricordi; questo libro profuma d’Italia, di pannolini, di sofferenza e nostalgia, d’amore ritrovato e della voglia che fa nascere in noi di non farlo più scappare via.

Questo libro è anche il vincitore del Premio I Murazzi, “nel suo romanzo Satori Weekend un fine settimana di presa di coscienza, l’autore presenta, con garbata ironia, un quadro della società contemporanea, presa da frenesia di piacere e da ambizioni di successo economico, dietro i quali si celano il vuoto esistenziale e un’interiore solitudine che solo i valori etici tradizionali potrebbero colmare. “

Condivido a pieno le motivazioni della giuria: questo libro ci invita a riflettere con un tono a tratti tragicomico su dei temi davvero molto importanti per la società di oggi.