Rebecca, la prima moglie di Daphne du Maurier

Rebecca, la prima moglie è uno dei romanzi più noti dell’autrice Daphne du Maurier, scritto e pubblicato nel 1938 e reso celebre dalla trasposizione cinematografica del 1940 diretta da Alfred Hitchcock. Vi abbiamo parlato di un’altra sua pubblicazione, Mia cugina Rachele, in un precedente articolo.

Trama

La storia ha inizio a Montecarlo, dove soggiornano una ricca signora e la sua giovane dama di compagnia, di cui non viene rivelato il nome. Nello stesso hotel è ospite anche il facoltoso Signor Maxim de Winter, un uomo di bell’aspetto e da poco diventato vedovo. Tra la giovane donna e Maxim divampa un’attrazione fulminea, così i due convolano rapidamente a nozze. I giorni di passione e spensieratezza sembrano svanire all’arrivo a Manderley, in una maestosa magione – casa di famiglia di Maxim – dove ad attenderli vi è la servitù, governata dalla sinistra Signora Danvers. La casa, i suoi corridoi, le sue stanze, iniziano ad essere sempre più opprimenti per la nuova Signora de Winter e in essa aleggia, come un’oscura presenza, il fantasma di Rebecca, la prima moglie.

“Inconsciamente rabbrividii, come se qualcuno avesse aperto la porta dietro di me e una ventata fosse entrata nella stanza. Io sedevo nella poltrona di Rebecca, mi appoggiavo ai cuscini di Rebecca, e il cane che era venuto ad appoggiarmi la testa in grembo così aveva fatto per una vecchia abitudine, e perché ricordava che in passato ella soleva dargli lo zucchero”

Manderley

Manderley è l’emblema del lusso, dello sfarzo. L’apoteosi della bellezza. Un’immensa magione, circondata da giardini ricolmi di rose rosse, grandi saloni per le feste, porte sempre spalancate ad accogliere ospiti e visitatori. Conosciamo fin da subito Manderley, dalle parole della ricca signora a Monte Carlo e dai giornali.

Manderley è uno di quei luoghi incantevoli, di cui tutti parlano e che non potrebbero mai celare segreti oscuri. Tuttavia, l’aura di fascino che circonda la villa è destinata a spezzarsi nel momento in cui la Signora de Winter ne varcherà per la prima volta la soglia. Ecco che quei corridoi sfarzosi, quelle stanze luminose e con le pareti riccamente dipinte, si trasformano in una prigione assumendo sempre di più le sembianze di un mausoleo, in cui la memoria della defunta Rebecca sembra non riuscire a svanire.

Il fantasma di Rebecca

Rebecca è un personaggio tanto evanescente quanto tangibile. Di lei sappiamo tutto, conosciamo le sue abitudini, sappiamo dove amava sedersi subito dopo la colazione, dove smaltiva la corrispondenza, il suo modo di scrivere e cosa amava ordinare per cena. Le sue iniziali troneggiavano ovunque, dalle lenzuola, ai fazzoletti.

Di lei sappiamo essere bellissima, con lunghi capelli neri e occhi magnetici. Tuttavia essa non vive più a Manderley. Infatti, fin dall’esordio del romanzo sappiamo che il suo corpo senza vita giace in una cappella solitaria.

Eppure non ci libereremo mai di lei, perché il suo fantasma continua a camminare tra le stanze ormai chiuse, ove tutto è rimasto fermo a qualche mese prima. Ci sono ancora le sue spazzole sul comodino e la sua vestaglia piegata con cura sul letto, pronta ad accoglierla per la notte.

Dall’altra parte c’è la nuova signora de Winter che, seppur viva e sempre presente dall’esordio del romanzo, sembra essere quasi una figura secondaria. Ad essa la Du Maurier non da nemmeno un nome, quasi come se volesse giocare sul fraintendimento, spogliandola della sua persona, rendendola folle e ossessionata da Rebecca.

Lasciatevelo dire, il finale vi sorprenderà…

Dal romanzo al cinema…

  • Rebecca, la prima moglie (1940) diretto da Alfred Hichcock
  • Rebecca (1962) diretto da Boris Sagal
  • Rebecca (1969) diretto da Eros Macchi
  • Rebecca (1979) diretto da Simon Langton
  • Rebecca (1997) miniserie televisiva diretta da Jim O’Brien
  • Rebecca, la prima moglie (2008) miniserie televisiva diretta da Riccardo Milani
  • Rebecca (2020) diretto da Ben Wheatley

Scena tratta dal film Rebecca, la prima moglie (1940) di Alfred Hitchcock.