Racconti neri di Alessandro Bettinzana: tra fantascienza e mistero

Sei racconti compongono la prima raccolta dell’autore emergente Alessandro Bettinzana, che unisce i suoi studi di psicologia e neuroscienze alla fantascienza, che si potrebbe definire umanistica o esistenzialistica.

Paura vendesi fino a esaurimento scorte

Gli esseri umani si sono evoluti a tal punto da potersi permettere di non lavorare e studiare più. In quanto detengono tutta la conoscenza grazie alla patternologia, inaugurata dalle scienze del cervello e innestatosi sulla connetomica. Ciò avviene tramite un imprinting elettrico graduale. Kirk prova un senso di noia e insoddisfazione: non c’è più niente da imparare, niente da vedere, il processo creativo si è estinto. L’uomo è giunto al suo stadio di perfezione. La manualità non esiste. Anche la cucina è stata robotizzata tramite il bio – ricombinatore. A livello relazione non esistono coppie fisse ma si scambiano i partner tramite il programma di libido – convivenza che dura circa un mese. Tutto ciò porta Kirk e sicuramente altri prima di lui a ricercare emozioni forti. Questo attraverso il Bea – T, un apparecchio che provoca incubi di diversa intensità.

Pianeta nero

Questo secondo racconto è incentrato su un tema ricorrente nella fantascienza che è l’esplorazione dello spazio e nella ricerca di forme di vita extraterrestri. L’uomo è impegnato nella ricerca di pianeti simili alla Terra e ne trova uno che ha l’aria respirabile (simile, se non identica, a quella terrestre) in cui apparentemente sembra esserci assenza di vita e di acqua. Il pianeta sembra deserto se non per la presenza di costruzioni dalla consistenza gelatinosa e dal colore nero.

La Gentle Breeze e il capitano Klaus sono alla ricerca della Beyond Horizon, nave spaziale sparita da mesi. L’unica pista da seguire viene offerta dall’ultimo messaggio arrivato, dove ci sono le coordinate spaziali che li hanno portati in questa zona di spazio senza stelle. Una volta atterrati ritrovano la Beyond Horizon vuota. I membri della navicella sono spariti e prima che questo fosse accaduto, avevano mandato altri messaggi che non erano mai arrivati, dove annunciavano di voler esplorare delle strane strutture presenti, simili ad abitazioni.

In un crescendo di tensione questo racconto ci porta a una riflessione? La curiosità ti porta dove non vorresti arrivare. Si è pronti realmente a tutto? A capire il vero senso delle cose?

Umano, troppo umano

Tra tutti i racconti è quello più leggero e spiritoso. Ci sono due extraterrestri, due mauliani, ricercatori del dipartimento SISS, Lem un biologo e Mel una specie di “psicologo”, mandati per studiare l’uomo e cercare di capire se si possa inserire nelle specie animali considerati intelligenti. Si ritrovano a studiare una festa tra umani; studieranno le loro azioni nel minimo dettagli con curiosità, facendo ipotesi e controipotesi, finendo a ricollegare il tutto all’accoppiamento. Le azioni degli uomini appaiono strane e prive di senso.

Il racconto è leggero ma non per questo non porta a porsi delle domande e delle riflessioni. Ad esempio su quanto senso abbiano certi nostri comportamenti. Con semplicità e come se il tutto fosse esaminato dall’occhio di un bambino si riflette su diversi argomenti, come quello riguardante “Dio”.

Uovo cosmico

La notizia del passaggio dell’asteroide 2154GL vicino la terra non sembra destare molto interesse, fin quando questo sembra cambiare improvvisamente traiettoria per scontrarsi sul suolo terrestre. I presidenti di tutto il mondo si riuniranno per trovare una soluzione: distruggerlo prima che possa entrare in contatto con l’atmosfera terrestre, si riuscirà a scalfirlo e togliergli il guscio esterno, mettendo in luce la vera natura cioè quella di una sfera bianca che somiglia a un uovo.

L’essere umano si preparerà, quindi, alla fine del mondo. C’è chi impazzisce e perde quel briciolo di umanità rimastogli e chi si gode ogni singolo attimo. È il caso di Angelo e Sakako. Giunge il giorno fatidico e succede una cosa improvvisa: l’asteroide si ferma improvvisamente nel cielo, sembra quasi dotato di una intelligenza tutta sua. L’essere umano inizierà a convivere con questo essere alieno, fermo nel cielo, ma non senza perdere qualcosa.

Gocce di polvere

Questo racconto è un omaggio alla luna. L’uomo ha sempre fantasticato su di essa ma una volta giunti sul suo suolo, si perse la magia.

Il coro

Cain inizia a soffrire di forti mal di testa, accompagnati da allucinazioni uditive e visive. Un suo cliente gli consiglia uno strano medico che lo rassicura sul fatto che non abbia niente, ma Cain ascolta una strana telefonata e capisce che c’è qualcuno che lo sta cercando e non ha buone intenzioni. Per tutta la giornata fuggirà e le sue certezze crolleranno. Fino a quando uno strano personaggio gli mostrerà il mondo per quello che è, e lo condurrà nelle metropolitane, dove uno strano coro, formato da essere antichi, mantiene l’ordine del mondo.

Considerazioni finali

Racconti neri è un’opera ben pensata e ben scritta. L’influenza degli studi dell’autore si avverte in diversi racconti. Nello specifico nel primo racconto per quanto riguarda il processo di condizionamento (negli insegnamenti condizionati, la ripetizione è il modo migliore per mantenere una buona abitudine) che si rifà alla teoria comportamentista; e nell’ultimo dove la sintomatologia sofferta dal protagonista, ricorda lo spettro schizofrenico.

Questa raccolta mi ha ricordato lontanamente Cronache marziane di Ray Bradbury essenzialmente per due motivi: la varietà dei temi e il fatto che non si tratti di fantascienza pura.

In conclusione mi sento di consigliarlo a tutti i lettori. Offre diversi spunti di riflessione sulla società e non sembra essere scritto da un autore emergente. Lettura molto piacevole e interessante.