L’ombra della maternità: Quello che non sai di Susy Galluzzo

Quello che non sai è un libro che parla di maternità e che ci racconta la difficoltà di essere madre, moglie e lavoratrice. Susy Galluzzo ha scritto un bellissimo romanzo che mostra la vera faccia della salute mentale materna, con le sue giornate storte e i suoi momenti più luminosi.

Autore: Susy Galluzzo
Casa editrice: Fazi
Anno di pubblicazione: 2021
Numero di pagine: 199

È un libro che parla alle donne e alle madri, spiegando che quest’ultimo è uno dei ruoli più complessi e difficili al mondo.

Ho una figlia. Sei sorpresa, vero? Eri così contrariata dalla mia scelta
di non avere figli per via della carriera. Dicevi che era una decisione di Aurelio, non mia. Già, sono madre anch’io. E tu sei nonna. Contenta? Si chiama Ilaria, ha tredici anni, compiuti a marzo. È la mia vita. E anche la mia morte.

Trama

Ella è la mamma di Ilaria, una ragazzina di 13 anni che presenta diverse problematiche tra cui un disturbo d’ansia e un Disturbo ossessivo-compulsivo abbastanza invalidante. Entrambe hanno sempre vissuto in simbiosi fino a quel momento ma il loro rapporto è destinato a cambiare drasticamente una mattina. Quel giorno Ella è andata a prendere Ilaria dalla palestra in cui si allena e, aspettandola sotto un albero insieme al suo cane, nota che sua figlia sta attraversando la strada senza guardare. Una macchina rischia di investirla ma Ella non emette un fiato, non fa nulla per salvarla e resta immobile seduta sul prato osservando la scena.

Ero a soli venti metri da lei, o poco più, mentre fissavo l’auto grigia che avanzava, mentre scrutavo ogni dettaglio di quella macchina. Avrei potuto urlare, mi avrebbe sentita, come aveva sentito Duccio. Mi sarei potuta muovere, scagliarmi verso di lei e strattonarla per un braccio. Senza neanche farla cadere. Ne avrei avuto tutto il tempo. Tutto il tempo. Ma non l’ho fatto. Mamma, non l’ho fatto.

Ilaria non viene investita perché nota la macchina all’ultimo secondo, però si accorge che sua madre è dall’altro lato della strada e ha assistito a tutta la scena senza fare nulla per avvisarla. Le due si guardano e da quel momento tutto cambia. A raccontarci di questo evento è Ella stessa in lunghe lettere, destinate alla sua defunta madre, scritte su un diario personale.

Considerazioni

Questo libro è un diario di confessioni, resoconti e racconti che Ella scrive giorno dopo giorno testimoniando l’evoluzione del suo matrimonio e del suo nucleo familiare. Andando avanti con la storia conosceremo Aurelio, il papà di Ilaria e il marito di Ella, un uomo subdolo e vigliacco che non è mai presente nella vita famigliare e che non accetta le manie di sua figlia incolpando sua moglie e denigrandola. Poi conosceremo altri personaggi come Rebecca, la psicoterapeuta di Ilaria (che costituisce la vera e propria nemesi di Ella), e altre persone che aggiungeranno sempre più dettagli in un quadro non idilliaco e meraviglioso. In effetti, la vita raccontata da Ella sembra perlopiù una trappola senza aria, da cui non riesce a liberarsi.

Capito, ho ripetuto dentro di me. Capito. Capito che non ne posso più di voi due, di questa situazione, di que­sta santa alleanza. Il papà buono che difende la figlia sfor­tunata dalla madre idiota. Andatevene pure, andatevene. Respiro quando non ci siete. È la verità, Mamma, respiro senza l’oppressione di Ilaria e lo sguardo saccente di Au­relio.

Le lettere che ci ritroviamo a leggere sono piene di sensi di colpa, di non detti, di rimpianti e di rabbia. Ella è stanca. Stanca di essere sempre sotto accusa, di non essere mai ascoltata, di essere tradita o sottovalutata. Ed è proprio dalla presa di consapevolezza di questi sentimenti che lei stessa cercherà un riscatto per porre fine a queste ingiustizie e cambiare la sua vita.

Quello che non sai è una lente di ingrandimento su un rapporto disfunzionale in cui una madre e una figlia smettono di rispettarsi e cercano in tutti i modi di liberarsi da una dipendenza affettiva estrema.

Le pagine esplorano le ombre della maternità. Ella è una madre che vizia sua figlia e che ha sacrificato, con insofferenza, la sua carriera pur di essere una madre presente. Una madre che, però, non riesce ad amare completamente sua figlia. Una moglie che si sente prigioniera in un matrimonio infelice. Una donna che ha rinunciato alla sua carriera, alla sua cura personale e alla sua libertà.

Ma nonostante questo risalta una dicotomia evidente: Ella detesta dipendere da sua figlia o viceversa che sua figlia dipende da lei, ma odia anche che questa dipendenza sia assente. E allora come far combaciare questi due malesseri?

Conclusioni

Susy Galluzzo ha scritto un bellissimo romanzo che riesce a tenerti incollata alle pagine provando una forte tensione emotiva e una grande curiosità per i risvolti che man mano si presentano. Il linguaggio usato è intenso, senza filtri e diretto.

Ho trovato il libro altamente disturbante e, girata l’ultima pagina, mi ha lasciato un senso di angoscia molto forte. Questa sensazione credo sia stata causata dai temi trattati e per la scrittura altamente suggestiva. Tra le pagine spiccano un paio di “colpi di scena” piuttosto inaspettati, ma altamente comuni, che danno un senso a tutto e ti fanno sentire un po’ smarrita per la difficoltà dell’argomento.

È proprio per questo che consiglio tantissimo questa lettura. Quello che non sai è un libro che deve essere letto perché è sincero, brutale e molto comune. Essere madre non è semplice e chiedere aiuto lo è ancora meno, ma leggendo storie come queste sembra lampante capire quanto, a volte, sia necessario fermarsi e cercare la mano di qualcuno. Perché, in molti casi, se solo si trova il coraggio di accettare un aiuto tutto può tornare ad avere senso e la vita può illuminarsi.

Se vi interessa l’argomento della salute mentale materna e l’essere madre vi consiglio i nostri articoli:
1) Consigli di lettura sulla maternità, in tutte le sue sfaccettature.
2) Cose che non si raccontano di Antonella Lattanzi.
3) Svegliami di mezzanotte di Fuani Marino.
4) Il quinto figlio di Doris Lessing.
5) Cattiva di Rossella Milone