Pumpkinheads di Rainbow Rowell e Faith Erin Hicks

Recensione di Pumpkinheads di Rainbow Rowell

Halloween, un campo a tema, l’amicizia, il coraggio e i primi amori. Questi gli elementi protagonisti della dolcissima graphic novel Pumpkinheads scritta da Rainbow Rowell con i disegni di Faith Erin Hicks ed edita in Italia da Mondadori (Oscar Ink, 224 pagine).

Josiah e Deja sono amici da anni. Tutti gli autunni si trovano ad un campo speciale come volontari dove si preparano a celebrare una delle feste americane più amate, Halloween. Ma è l’ultimo anno che trascorrono in questo luogo magico, poi arriverà il momento dei saluti e si andrà al college. Josiah è un ragazzo molto timido e malinconico.

Deja, invece, una ragazza piena di energie e senza peli sulla lingua. Così per l’ultima sera al campo decidono di stravolgere i loro piani: non resteranno alla Casetta del Mais e Fagioli ma visiteranno tutti gli stand della fiera. E forse Josiah, su suggerimento di Deja, troverà il coraggio di parlare con quella ragazza carina per cui ha una cotta da ormai tre anni. Ma il sogno coinciderà con la realtà?

In un’opera chiaramente destinata ad un pubblico adolescenziale, Rainbow Rowell regala ai lettori una storia semplice ma intrisa di magia e buoni sentimenti. Non ci sono particolari colpi di scena, il finale è facilmente intuibile eppure è una vera e propria gioia per gli occhi – e per il cuore – seguire Deja e Josiah nelle loro avventure e disavventure per il campo. Sono due personaggi così diversi e così in sintonia: impossibile non affezionarsi!

Con dolcezza e delicatezza la Rowell racconta l’essere adolescenti alle prese con i primi amori, con amicizie durature e con la paura del futuro. La fase di passaggio tra l’adolescenza e il mondo degli adulti spaventa: Josiah sa che, una volta partito per il college, niente sarà più come prima. E forse è lo scotto da pagare quando si cresce. Tuttavia diventare grandi non significa solo perdere qualcosa. Spesso vuol dire anche maturare, arricchire il proprio bagaglio di esperienze e creare ricordi speciali da portare nel cuore.

Se la trama non è particolarmente complessa ciò che sorprende è la caratterizzazione dei personaggi: Josiah è rappresentato nella sua timidezza, nel suo senso civico e nel suo sentirsi spesso imbranato. Deja è una ragazza forte, caparbia, intraprendente e coraggiosa. Sono diametralmente opposti da funzionare benissimo insieme!

Un ulteriore aspetto che stupisce e lascia ad occhi aperti è senza ombra di dubbio la grafica del romanzo. Parlando di una graphic novel i disegni, le illustrazioni e i colori sono fondamentali. Dire che le tavole di Pumpkinheads sono bellissime è semplicemente riduttivo e non rende giustizia alla qualità con i quali i disegni sono realizzati. Colori caldi e linee morbide contribuiscono a trasmettere al lettore le emozioni dei personaggi e le sensazioni autunnali. L’arancio e il marrone fanno da padrone all’intero romanzo e c’è tanto calore nei disegni.

In conclusione, Pumpkinheads è un romanzo grafico per adolescenti che può benissimo essere apprezzato anche da un pubblico più adulto. La storia raccontata non ha particolari pretese ma in un momento storico così complesso e delicato come quello che stiamo vivendo abbiamo un disperato bisogno di racconti come questi, in grado di scaldarci il cuore e l’anima. Da leggere!