Primaverile Ripelliniano di Giuseppe Traina

Nel 2023 c’è stato il centesimo anniversario dalla nascita di Angelo Maria Ripellino e, per l’occasione, Mucchi Editore ha pubblicato Primaverile Ripelliniano, un saggio in cui Giuseppe Traina rilegge e analizza i vari scritti in prosa dell’autore, omaggiandolo con questo primo saggio a cui seguirà inevitabilmente, come annunciato nella prefazione, un secondo in cui invece si occuperà delle sue poesie.

Chi era Ripellino?

Primaverile Ripelliniano

Angelo Maria Ripellino è stato un intellettuale a tutto tondo: poeta, saggista, traduttore, professore, critico e giornalista.
Durante la sua vita si è occupato tanto di letterature slave, in particolare di quella polacca, russa e ceca, raccontandole al pubblico italiano nei suoi saggi con uno stile che potremmo definire barocco per la sua prosa sovrabbondante, metaforico, ma al tempo stesso anche malinconico e caratterizzato da una grande sensibilità.

Come afferma lo stesso Traina, la sua scrittura e la sua sensibilità potrebbero trovare un’analogia nell’immaginario circense e in tutti gli archetipi legati allo spettacolare: il trucco, la piroetta, lo sberleffo, il violino, l’esotismo, l’erotismo, la musica, pagliacci, negromanti, alchimisti e così via…
L’autore ha vissuto in un’epoca ricca di avvenimenti storici, osservata con molta attenzione: dalla caduta del muro di Berlino, ai cambiamenti politici che stavano scuotendo l’Italia fino all’introduzione del sapere informatico.

Praga magica

Tra i suoi scritti più famosi si ricorda Praga Magica, un libro del 1973, che nel tempo è diventato un vero e proprio testo su cui documentarsi per chi pianifica una visita culturale nella malinconica e mistica città.
Il libro è infatti un resoconto della sua flânerie a Praga, in cui l’intuizione critica e l’immagine fantastica sono inscindibili, come spesso accade nelle sue opere.
Ripellino è infatti in grado di servirsi di autori e testi letterari per costruire una serie di considerazioni sulla cultura e sulla società ceca, estendendo le riflessioni a un livello più universale.  
Praga magica si può anche definire una raccolta antologica di testi di autori slavi misconosciuti, tradotti attentamente dall’autore stesso.
Le pagine di questo testo sono intrise dell’atmosfera melanconica e allo stesso tempo clownesca di Praga, che potremmo considerare anche una perfetta sintesi dell’animo ripelliniano.

Lo scopo del saggio

Oltre a un’interessante analisi di Praga magica, in Primaverile Ripelliniano Giuseppe Traina ci racconta anche di altri testi; quelli sulle arti visive, i reportage giornalistici sulla cultura della Repubblica Ceca e dei giorni della “Primavera di Praga”, permettendo così al lettore di oggi di comprendere perché è ancora utile ed entusiasmante leggere e studiare Angelo Maria Ripellino.

Lo scopo di Primaverile Ripelliniano è infatti proprio quello di dimostrare alla contemporaneità quanto la sua malinconia e le tematiche trattate da un autore nato cento anni fa possano avere una risonanza ai nostri giorni, annoverando Ripellino nella schiera di quegli autori che definiamo “classici” per l’importanza e l’attualità di quello che trattano nelle proprie opere.

Possiamo dire che questo saggio non solo è un valido supporto per chi vuole approfondire e rileggere gli scritti di questo magnifico scrittore, ma è anche e soprattutto un modo per approcciarsi per la prima volta a un autore per troppo tempo considerato puramente di nicchia.