A partire dal 1969, Giugno è il mese in cui viene celebrato il Pride Month, il mese dell’orgoglio pride LGBTQ+. Trenta giorni fondamentali, nel corso dei quali si rende onore a chi ha lottato per i diritti civili uguali per tutti e per la libertà di amare chi si vuole senza distinzione di genere e senza la necessità di porre etichette. Questa libertà purtroppo non è ancora stata conquistata totalmente, ed è per questo motivo che è necessario continuare a sensibilizzare sull’argomento.

Ma come mai è stato scelto proprio il mese di giugno? Sono ormai passati 51 anni da quando negli Stati Uniti si svolsero i moti di Stonewall, una serie di scontri violenti tra gruppi di omosessuali e la polizia di New York. Il primo scontro avvenne proprio a giugno (la notte del 27) quando la polizia irruppe nello Stonewall Inn, un gay bar nel Greenwich Village.

Proprio perchè è necessario continuare a parlare e tenere vivo il dibattito, in questo articolo vi consiglio alcune graphic novel per comprendere meglio la complessità del tema.

Cinzia di Leo Ortolani (Bao Publishing)

Come si evince dal titolo la protagonista di questa graphic novel è Cinzia Otherside, transessuale che fatica a trovare il proprio posto nella società. Il grande pregio di quest’opera è la capacità di mettere il lettore di fronte al mondo trasgender facendo percepire il senso di inadeguatezza e i molteplici rifiuti che Cinzia subisce. Uno sguardo critico che permette di conoscere una realtà molto spesso ignorata o derisa.

Il principe e la sarta di Jen Wang (Bao Publishing)

Questa graphic novel racconta la storia di un principe che decide di assumuere un’umile ma talentuosa sarta affinchè crei per lui abiti da donna, che ama indossare in segreto. Con infinita dolcezza l’autrice affronta il tema dell’identità di genere e del cross-dressing abbattendo ogni tipo di stereotipo. Da leggere.

Il blu è un colore caldo di Julie Maroh (Rizzoli Lizard)

Clémentine è una ragazzina di 15 anni quando si innamora di Emma, una donna dai capelli azzurri più grande di lei. Tutto questo è solo l’inizio di un viaggio all’insegna della passione ma anche dell’ossessione e del pregiudizio. Infatti la storia è ambientata in Francia in una società borghese fortemente bigotta, dove esiste ancora la convinzione che le ragazze possono frequentare solo i ragazzi e dove in generale l’omossesualità non viene ancora realmente accettata. Da questa graphic novel è stato tratto anche l’acclamato e conosciuto film La vita di Adéle. La pellicola però non ha lo stesso livello di profondità e sensibilità del fumetto.

Heartstopper di Alice Oseman (Oscar Mondadori)

È arrivato recentemente in Italia il primo volume di Heartstopper ed è uno dei fumetti più postati e chiaccherati sui social. Charlie e Nick sono i due protagonisti: frequentano la stessa scuola, si conoscono, diventano amici e inevitabilmente si innamorano. Nonostante la storia sia molto semplice, l’autrice riesce a rendere il tema dell’omosessualità in maniera estremamente naturale.

P. la mia adolescenza trans di Fumettibrutti (Feltrinelli Comics)

Questo fumetto è un’autobiografia di Josephine Yole Signorelli (in arte Fumettibrutti) che ha fatto nella sua opera coming out di donna transgender in modo naturale, provocatorio e discinto. Una storia che merita di essere letta non solo per la sua unicità ma anche per la penna dell’autrice: fino ad ora in Italia sono stati davvero pochi gli autori transgeder che hanno parlato in maniera così schietta del proprio vissuto doloroso.

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