Nuove uscite novembre 2025

Anche a novembre non mancano le novità editoriali succulente per cui prepariamo carta e penna per segnare le uscite più interessanti del mese. Quali vi interessano di più? Preparatevi, perché anche questo mese ci saranno dei ritorni molto attesi, come quello di Han Kang o di Margaret Atwood.

Ragazze che scrivono poesie di Alba Donati

In uscita il 4 novembre.

Emily Dickinson, Anna Achmatova, Antonia Pozzi, Wislawa Szymborska, Sylvia Plath, e tutte le altre.  Passionali o timide, introverse o tempestose, desideranti o appartate, coraggiose, vitali, piene di slanci… Le ragazze che scrivono poesie scelte da Alba Donati sono unite idealmente da un talento naturale nel mettere le parole una in fila all’altra, dall’amore disinteressato per la letteratura, dal fuoco del cambiamento che brucia forte dentro di loro.  E molto spesso, purtroppo, accomunate dall’assillo di uomini che non ne capiscono la grandezza e sentono il bisogno di spiegare continuamente come si sta al mondo. Alba Donati sa trascinarci nella loro giovinezza, nel magnifico scompiglio di intere esistenze votate alla parola, negli amori furiosi così come nelle pulsioni più nere. Soprattutto, in queste pagine fa risuonare ancora una volta le loro voci così uniche.

Quello che possiamo sapere di Ian McEwan

In uscita il 4 novembre.

Nell’ottobre del 2014, durante una cena tra amici, il grande poeta Francis Blundy dedica alla moglie Vivien un poema che non verrà mai pubblicato e di cui si perderanno le tracce. Un secolo più tardi, in un mondo ormai in gran parte sommerso dopo un Grande Disastro, lo studioso di letteratura Thomas Metcalfe scopre degli indizi che puntano a un intreccio amoroso e criminale. Ma che ne sappiamo degli uomini e delle donne del passato, con le loro passioni e i loro segreti? E che sapranno i nostri discendenti di noi e del mondo guasto che gli lasceremo in eredità? Nel maggio del 2119 Thomas Metcalfe, studioso di letteratura del periodo 1990-2030, si reca per l’ennesima volta alla biblioteca Bodleiana per consultarne gli archivi, a lui arcinoti, nel tentativo di scovare qualche scampolo di informazione inedita sull’oggetto dei suoi interessi, la fantomatica “Corona per Vivien” del grande poeta Francis Blundy, mai ritrovata. Il viaggio è disagevole, ora che la Bodleiana è stata trasferita nella Snowdonia, nel Nord del Galles, per sottrarre il suo prezioso contenuto alle acque che, dopo il Grande Disastro e l’Inondazione che ne seguì, sommersero l’originaria sede, a Oxford, e gran parte della terra. Ma gli abitanti del ventiduesimo secolo, sopravvissuti a quella catena di eventi, sono avvezzi al disagio e alla penuria, e inclini a guardare alla ricchezza e alla varietà del mondo precedente ora con rabbia ora con sognante nostalgia. Forse anche così si spiega l’ossessione di Metcalfe per il poemetto perduto.

Il libro bianco di Han Kang

In uscita il 4 novembre.

È in una tiepida primavera di Seoul, quando le magnolie in fiore parlano di rinnovamento e rinascita, che Han Kang matura l’idea di scrivere un libro sul bianco. Ma solo nel corso di un lungo soggiorno all’estero, mentre vaga per le strade di una città sepolta sotto la neve, il suo progetto comincia a prendere corpo intorno al ricordo della sorella maggiore, morta poche ore dopo la nascita. Narrare la sua storia è un modo di restituirle la vita che non ha avuto, facendole dono di tutte quelle cose bianche, in cui si rivela la «parte di noi che rimane intatta, pulita, indistruttibile a dispetto di tutto». Le prime che Han Kang ci pone sotto gli occhi sono proprio le fasce cucite per la neonata, il camicino che la madre prepara per lei e la bimba stessa, simile a un dolcetto di riso. E bianco sarà tutto ciò che alla sorella la scrittrice offrirà: una zolletta di zucchero, un pugno di sale grosso, il volto della luna, la schiuma delle onde, il respiro che il gelo condensa e rende visibile, la neve – materia «fragile, effimera eppure di una bellezza impetuosa» – e le stelle limpide e fredde della Via Lattea, capaci di «lavare lo sguardo all’istante». Perché la purezza del bianco e il potere curativo delle parole possano lenire il dolore e alleviare la perdita.

Cuore l’innamoramento di Lily King

In uscita il 4 novembre.

La protagonista di Cuore l’innamorato, aspirante scrittrice, sa riconoscere una buona storia d’amore: i segreti e i sottotesti, gli alti e i bassi. Ma la sua storia d’amore più grande, quella che ha vissuto in prima persona, non ha mai seguito le regole. Nell’autunno dell’ultimo anno di college la ragazza incontra due studenti modello del suo corso di Letteratura, Sam e Yash. Grandi amici che vivono fuori dal campus nell’elegante casa di un professore in anno sabbatico, i ragazzi la invitano a entrare nel loro inebriante mondo fatto di fervore accademico, battute a raffica e partite a carte; la soprannominano “Jordan” e le fanno scoprire rapidamente i piaceri dell’amicizia, dell’amore e dell’ambizione intellettuale. La passione giovanile, però, è imprevedibile e lei si ritrova presto al centro di un triangolo amoroso complicato. Mentre la laurea si avvicina e si allontana, questi tre ventenni si trovano a fare scelte che cambieranno per sempre le loro vite. Alcuni decenni più tardi, Jordan sta vivendo la vita che sognava, e i giorni vulnerabili di un tempo sono solo un ricordo. Ma quando una visita a sorpresa e una notizia inaspettata fanno precipitare il passato nel presente, la donna torna in quel mondo che si era lasciata alle spalle ed è costretta a confrontarsi con le decisioni e gli inganni che hanno segnato la sua giovinezza.

Le nostre vite, una specie di autobiografia di Margaret Atwood

In uscita il 4 novembre.

Una bambina ricciuta alle prese con insetti e serpenti. Un’adolescente che inventa fumetti e commedie musicali. Una dottoranda di Harvard che scrive poesie e studia l’astrologia. Una pioniera della narrativa e dell’editoria canadese. Un’intellettuale e una madre negli anni Settanta del femminismo. Un’escursionista e un’ambientalista; un’attenta osservatrice della società. Tante sono le vite che Margaret Atwood ci svela in questa autobiografia attesissima, dove la sua scrittura arguta e precisa ci conduce dalle lande del Quebec e della Nuova Scozia fino ai viaggi per il mondo della sua celebrata carriera: la nascita di ogni suo libro – dal “Racconto dell’Ancella” a “L’altra Grace”, dall'”Assassino cieco” ai “Testamenti” – è inquadrata con acume e umorismo nella vita quotidiana, tra personaggi più o meno noti e pittoreschi, e nella storia del nostro tempo. Una narrazione avvincente che appaga ogni curiosità del lettore, dandogli accesso alla mente estrosa e insieme scientifica di una scrittrice che non ha mai smesso di appassionarsi a tutte le sfaccettature, luminose e oscure, dell’animo umano.

Tattoo di Earl Thompson

In uscita il 4 novembre.

Kansas, 1945, la pace non fa per tutti. Sicuramente non per Jack, che ha quindici anni, una madre che batte il marciapiede, un patrigno in galera e un passato crudele di violenze e soprusi. Per lui, la pace non significa che miseri sussidi, insegnanti pretenziosi, assistenti sociali sprezzanti e perbenisti in giacca e cravatta. Molto meglio la guerra, meglio sforacchiare i crucchi, fare sesso con le naziste dal seno prosperoso, sfilare a passo spedito tra le file dei marines, e spazzare via tutti quelli che considerano un affronto la sua presenza sulla terra. Certo, nel 1945, la partita con i tedeschi sembra chiusa. Restano i giapponesi, però, quei “nanetti bastardi” che si ostinano a combattere nella loro giungla fetente. Certificato di nascita falsificato in mano, Jack si presenta allora al centro di reclutamento dei marines. Viene respinto, perché giudicato troppo esile. In Marina, invece, lo accettano senza tanti fronzoli. Da Wichita a Shanghai, dalla Germania alla Corea, con una bella uniforme addosso e un po’ di grana in tasca, la sua irrefrenabile voglia di vivere si traduce in un’odissea esistenziale in cui, che sia un pugno o una carezza, tutto è lecito, purché lasci un segno. Con la voce proletaria, roca, feroce ed esplicita del suo protagonista, Tattoo è un grande romanzo di formazione. È il ritratto struggente del destino riservato a coloro cui la vita non regala niente. 

Come la luce tra le foglie di Joyce Maynard

In uscita il 4 novembre.

Nel sequel de “L’albero della nostra vita”, Joyce Maynard ritorna con un grande romanzo familiare, dove l’indimenticabile Eleanor con forza e coraggio illumina per sé e per i suoi figli il senso della parola “casa”, in un’America minacciata da profondi conflitti e cambiamenti.

Noi di Christelle Dabos

In uscita il 5 novembre.

Il nuovo libro dell’autrice della saga de L’Attraversaspecchi.

Il mondo è dominato dal Noi, entità immateriale che governa tramite gli Altissimi, secondo i princìpi della Burocrazia Istintiva. Gli uomini sono suddivisi in base al loro Istinto, pura espressione del Noi che determina la loro vita e guida le loro azioni. Nell’abbraccio del Noi, tutto è perfetto e l’individualismo è un crimine. Eppure in quell’incrollabile armonia Claire, da poco diciottenne, sa di essere fuori posto. Lo sa e non può dirlo, perché sarebbe un comportamento contrario al Noi. Un comportamento che la Burocrazia Istintiva reprimerebbe senza pietà. Allora vive fingendo, adeguandosi all’andamento generale, ma dentro di sé vuole capire se in quel mondo perfetto è l’unica diversa o ce ne sono altri come lei. La prima avvisaglia che qualcosa non va per il verso giusto ce l’ha quando una sua compagna di collegio sparisce da un giorno all’altro misteriosamente. Da lì in poi è tutto un susseguirsi di eventi in cui Claire scopre l’esistenza di una setta segreta che conosce ogni risposta. Ma farsi delle domande è proibito.

#Malati di Cinzia Pozzi

In uscita il 5 novembre.

Un libro che ci accompagna dentro un fenomeno tanto diffuso quanto complesso: la crescente abitudine a condividere online la propria esperienza di malattia, dolore o fragilità, trasformando la sofferenza in racconto pubblico. Negli ultimi vent’anni, i luoghi del “raccontarsi” sono cambiati radicalmente. Se un tempo era il medico a custodire paure, confessioni e speranze dei pazienti, oggi la prima reazione di fronte a una diagnosi o a un momento di difficoltà è spesso quella di rivolgersi al web. Dai primi forum di pazienti – vere e proprie “sale d’attesa virtuali” dove scambiarsi sintomi e consigli – fino ai cancer bloggers che hanno aperto la strada a una narrazione collettiva della malattia, la rete è diventata un nuovo spazio di cura e condivisione. Con l’avvento dei social network, questo fenomeno ha assunto una nuova dimensione: chi racconta la propria malattia non lo fa più soltanto per cercare sostegno o comprensione, ma anche per costruire una comunità, sensibilizzare o semplicemente sentirsi meno solo. Pozzi osserva con sguardo critico e partecipe questo mutamento, in cui la vulnerabilità individuale si intreccia con le logiche dei social: visualizzazioni, algoritmi, like e commenti entrano nel campo dell’esperienza umana più intima e complessa. Raccontarsi può essere terapeutico e generare empatia, ma può anche esporre a rischi di sovraesposizione, perdita di privacy e confronto con contenuti emotivamente difficili. 

La vita fragile di Aisling Rawle

In uscita il 5 novembre.

Lily, una ventenne bella e annoiata, si sveglia in un complesso isolato nel deserto, insieme agli altri concorrenti di un popolarissimo reality show. Per vincere, dovrà resistere nel complesso più a lungo di tutti, superando delle prove e ottenendo in cambio ricompense di lusso, come champagne, abiti griffati e gioielli. Gli incendi che talvolta si scorgono in lontananza, oltre l’immensa distesa di sabbia che circonda il complesso, sono l’unico segno della realtà esterna: un mondo alla deriva, dove Lily non ha nessuna fretta di tornare. Sotto lo sguardo implacabile delle telecamere, i rapporti fra i concorrenti a poco a poco si approfondiscono e si complicano, e ben presto Lily non potrà più nascondersi dietro la passività che sembra contraddistinguerla. Sarà costretta a decidere quale parte di sé è disposta a rivelare o, peggio, a sacrificare, pur di vincere. Perché chi vince, prende tutto.

Gli amanti di Franz K. di Burhan Sonmez

In uscita il 7 novembre.

Berlino Ovest, 1968. Mentre una rivolta giovanile travolge l’Europa in piena Guerra Fredda, due uomini si fronteggiano al tavolo degli interrogatori. Il primo, Ferdy Kaplan, ha sparato a uno studente, uccidendolo. Il secondo, il commissario Müller, sta cercando di scoprire perché. In un botta e risposta serrato in cui il poliziotto tenta di stare dietro alle svolte di una strana vicenda, il passato di Kaplan viene a poco a poco rivelato: la storia d’amore con l’amica d’infanzia Amalya, la loro comune passione per Kafka, il movimento radicale in cui militavano. Tra il carcere e le udienze in tribunale emerge che l’obiettivo di Kaplan non era lo studente, bensì un uomo misterioso che camminava vicino al giovane ucciso per errore. L’anziano scampato all’omicidio, si scopre, è Max Brod, l’amico prediletto di Kafka cui lo scrittore aveva affidato le sue ultime volontà chiedendo che i suoi manoscritti fossero bruciati, e che aveva tradito queste disposizioni decidendo non solo di salvarli, ma di pubblicarli interamente. Così, l’interrogatorio di un assassino si trasforma in un dialogo stringente tra un appassionato amante di Kafka in cerca di “giustizia” e un commissario di polizia che impara sulla letteratura, e sulla “verità”, più di quanto avrebbe creduto possibile. Alla fine, sul caso e sui lettori resta sospesa l’ombra di una domanda: Brod è vittima o colpevole?

L’invenzione del diverso di Silvia de Laude

In uscita il 7 novembre.

È il 2 novembre 1975 quando il corpo massacrato di Pasolini viene ritrovato all’idroscalo di Ostia, e il 12 marzo 1983 quando Mieli si toglie la vita nel suo appartamento di Milano: due scrittori che, pur non conoscendosi e non essendosi mai frequentati, hanno portato parallelamente avanti negli stessi anni una riflessione originale su società, capitalismo e omosessualità, in un rapporto fantasmatico e misterioso. In questo libro Silvia De Laude prova allora a farli dialogare utilizzando Petrolio e Il risveglio dei Faraoni, romanzi postumi che sin dalla prima apparizione hanno sconcertato e scandalizzato l’Italia. Leggendo le due opere «in diffrazione», l’una attraverso l’altra, De Laude rivela così le sorprendenti affinità che caratterizzano due percorsi esistenziali e artistici unici: quello di Pasolini, poeta, scrittore e cineasta tormentato, interprete in prima persona del corpo e del sacro; e quello di Mieli, intellettuale dal carisma travolgente, tra i fondatori del fuori!, uno dei primi movimenti di liberazione omosessuale. Pagina dopo pagina, emerge così il tracciato comune di due autori inconsapevolmente legati da uno stesso impulso a esplorare l’ambiguità, la metamorfosi, l’androginia, e a fare del fallimento una chiave di trasformazione. 

Le indegne di Agustina Bazterrica

In uscita il 10 novembre.

Già autrice di Cadavere squisito.

Il nuovo romanzo di Agustina Bazterrica ci porta in un futuro distopico devastato dalla catastrofe climatica. La protagonista ci racconta la sua storia e quella delle sue “sorelle” in prima persona, attraverso un diario che scrive di nascosto perché scrivere è proibito, in cui racconta tutto quello che sta succedendo, anche se ha troppa paura di usare certe parole e ha volte non vuole ricordare perché fa troppo male. Ma la scrittura è anche il mezzo per ricordarsi da dove viene e trovare il coraggio di disobbedire. La protagonista, dopo avere vagato a lungo per terre devastate, come altre donne trova rifugio in una specie di convento gestito da una setta religiosa basata su una rigida gerarchia: ci sono le serve, le indegne come lei, le elette e le Illuminate, le uniche in grado di prevedere le catastrofi e di interpretare il linguaggio divino, le uniche ad avere il permesso di vedere “Lui”, colui che è a capo di tutto. Torture, sacrifici e terrificanti cerimonie in nome dell’Illuminazione, tutte le donne devono sottostare agli ordini severi della Sorella Superiora. Una perturbante distopia, con un linguaggio metaforico ed evocativo, nella quale risplende la natura oscura di una falsa divinità, di un dio abusivo, ma anche l’essenza furtiva, eppure dirompente, dell’amicizia e dell’amore e un senso del magico che va oltre il tangibile.

Le parole della pioggia di Laura Imai Messina

In uscita l’11 novembre.

Il nuovo libro dell’autrice di Quel che affidiamo al vento.

Il romanzo “La donna ombrello” si apre con un ricordo prezioso: un uomo, da giovane, cammina sotto la pioggia accanto alla ragazza che ama. Prima di morire, affida quell’istante al figlio, chiedendogli di trasmetterlo a qualcun altro. È così che a Tokyo nasce un’agenzia unica nel suo genere, dove le donne-ombrello accompagnano i clienti nei giorni di pioggia, percorrendo le vie della città. I clienti possono scegliere l’orario, il percorso e persino il colore della tela. Tra i vicoli di Kichijoji e le luci frenetiche di Shibuya, il rito si ripete ogni giorno. Pronunciata la frase «Sono nata in un giorno di pioggia», le donne impugnano l’ombrello e camminano accanto agli sconosciuti, rispettando il ritmo della strada e creando un’intimità silenziosa o fatta di poche parole. Sono donne di ogni età e condizione, tutte unite dal potere di rendere speciale un gesto ordinario: semplice, ma raro, capace di trasformare ogni passo in un momento di ascolto e vicinanza. Aya, più di chiunque altro, percepisce la magia di questa esperienza. Per lei, che sembra nata per vivere questi istanti sospesi, camminare accanto a uno sconosciuto non è solo un lavoro, ma un’esperienza che rivela la bellezza nascosta nelle connessioni umane. 

La tua presenza è un pericolo per la tua vita. Voci di Gaza di Samar Yazbek

In uscita l’11 novembre.

Nel corso del 2024, Samar Yazbek ha incontrato centinaia di sopravvissuti di Gaza ponendo una domanda singolare e toccante: «Cosa stavi facendo il 7 ottobre 2023?», interrogandoli su come la loro vita sia cambiata da quella data cruciale. Nei mesi successivi ha selezionato ventisette di questi racconti da condividere con il mondo. Raccontati in prima persona da chi ha offerto la sua testimonianza, i testi di Samar Yazbek catturano i resoconti crudi e agghiaccianti di civili comuni, dai tredici ai sessantacinque anni, che hanno assistito a quella che la storia potrebbe un giorno ricordare come una delle offensive militari più feroci dei nostri tempi. Ne emerge una distopia da incubo, in cui ogni sopravvissuto ha subito perdite inimmaginabili: case distrutte, persone care scomparse, arti dilaniati. Molti di loro sono stati curati in ospedali devastati dagli attacchi israeliani, assistendo in prima persona alla distruzione di queste strutture sanitarie essenziali. Yazbek sottolinea il ruolo crucia- le degli ospedali in questa guerra e illustra le drammatiche conseguenze della loro profanazione: privi di medicine, letti e risorse basilari, sono diventati simboli dell’inferno vissuto dalle vittime. 

Il bosco dei sussurri di Jo Schulte

In uscita l’11 novembre.

Benvenuti nel Bosco dei Sussurri, il grande parco dei divertimenti ai piedi degli Appalachi dove, tra mirabolanti montagne russe, giardini pittoreschi e collezioni di meraviglie, le fiabe del folklore diventano realtà. Da qualche tempo, però, nessuno varca più i cancelli del parco per divertirsi. Virginia Strauss, matriarca della famiglia che da generazioni manda avanti il Bosco dei Sussurri, ha chiuso i battenti lasciandolo andare in rovina. A sua nipote Frankie, diciassettenne esuberante e irriverente, in realtà non poteva capitare nulla di meglio: ha vissuto in prima persona le tentazioni e la corruzione causate dalla ricchezza eccessiva, ed è pronta a dire addio alla gabbia dorata in cui è cresciuta. Ma quando Virginia scompare, Frankie capisce che i segreti e le colpe della sua famiglia sono più gravi di quanto immaginasse. Con l’aiuto del misterioso custode Jem, da tempo una delle poche persone vicine a Virginia, Frankie è determinata a esplorare ciò che rimane delle attrazioni ispirate alle favole tradizionali tramandate dagli Strauss, per scoprire una volta per tutte cosa si cela realmente dietro l’atmosfera magica che anima il parco.

Tennis Partner di Abraham Verghese

In uscita l’11 novembre.

Il medico si è vestito elegante per il primo giorno del suo nuovo lavoro a El Paso, Texas. Una vita nuova lo aspetta in quella città tagliata in due dalla montagna, dove si è appena trasferito con la moglie e i figli ancora piccoli. In ospedale conoscerà i suoi specializzandi, sguardi ansiosi, camici candidi, stetoscopi scintillanti. Futuri medici a cui insegnare il fondamentale rito della rilevazione del polso, il mistero complesso della diagnosi, l’infinita responsabilità della cura. Ma in questo nuovo inizio, il dottor Abraham Verghese ripone la speranza di salvare il suo matrimonio, la speranza che le parole dette e le cose accadute possano essere dimenticate. David Smith ha tante cose da dimenticare, una carriera da tennista abbandonata, una tossicodipendenza annosa punteggiata di dure riabilitazioni e ricadute rovinose, gli studi di medicina da sorvegliato speciale. Una partita di tennis diventa il primo atto di un rituale che coinvolge lo studente e il suo insegnante, con i ruoli che si invertono come in un gioco di specchi. In campo, Abraham guarda a David con ammirazione e stupore, in corsia David ascolta Abraham con rispetto e devozione. Dalla passione per il tennis che li ha avvicinati, nasce un legame cauto ma profondo, in cui due uomini soli liberano le paure, espongono le ferite, trovano sostegno l’uno nell’altro. Ma come due bambini costruiscono un castello di sabbia ignari della marea che arriverà, quando la bestia crudele si risveglia dal suo sonno, tutto ciò in cui Abraham ha creduto e per cui ha lottato rischia di finire travolto. 

Tutto muore di Juan Gòmez-Jurado

In uscita l’11 novembre.

L’universo Regina Rossa si chiude: dopo Tutto brucia e Tutto torna, il capitolo conclusivo della nuova trilogia di Juan Gómez-Jurado. Nulla è come sembra. Nemmeno le persone che ami. E l’unica cosa che rimane da fare quando hai perso – i tuoi ricordi, la tua famiglia, te stessa – è arrenderti. Aura Reyes ha affrontato quasi tutto. La prigione, il rapimento di una delle gemelle e una valigetta piena di segreti. Ora deve fare i conti con Constanz Dorr, che non vuole rinunciare a condurre il gioco ed è disposta a comprare la sua anima. Ma il Male non si può pagare a rate e la Verità non è un mistero da risolvere, bensì un fardello che ci portiamo da sempre dietro. Nel cuore di una rete di menzogne che unisce passato e presente, Aura dovrà scegliere da che parte stare: con le sue alleate, Mari Paz e Sere, o con chi può darle le risposte che ha sempre cercato? E, quando ogni elemento sembra andare al proprio posto, tutto si spezza. Perché in questa guerra senza tregua nessuno è senza colpa.

Le ombre del mondo di Michel Bussi

In uscita il 12 novembre.

Il nuovo libro dell’autore di Ophélie si vendica.

Bussi mette al servizio dell’indagine storica la sua straordinaria capacità narrativa scavando nella memoria e nelle colpe del coinvolgimento francese nel genocidio del Rwanda. Un affresco storico all’incrocio di tre generazioni sulla trasmissione della memoria, i cui rimbalzi sono potenti rivelatori dell’esperienza della violenza. Natale 2024. Jorik, un ex-militare francese, sua figlia Aline e la nipotina Maé partono per un meraviglioso viaggio alla scoperta dei gorilla nelle montagne del Rwanda. Per Maé è il sogno fin da bambina; per Aline, un ritorno alle origini; per Jorik un tuffo vertiginoso nei meandri di un passato tenebroso. Nel 1990, inviato in Rwanda dallo Stato francese, Jorik aveva conosciuto Esperance, una brillante insegnante. Ma il 6 aprile 1994, un aereo che trasportava il presidente rwandese si era schiantato al suolo, dando il via al caos e al genocidio dei Tutsi. Esperance, costretta a fuggire assieme alla piccola figlia Aline, riporta tutto, la fuga, i massacri, le responsabilità, in un diario dove raccoglie denunce precise contro le autorità di Francia e Rwanda. Molti degli accusati sono pronti a tutto per far sparire quella testimonianza. Anni dopo, il viaggio di Jorik, Aline e Maé, fa rivivere un passato tenebroso, risvegliando i fantasmi di un genocidio che la Francia, ma anche il resto del mondo, fatica a riconoscere.

Varie cose sulle sequoie e sul tempo di Jón Kalman Stefánsson

In uscita il 12 novembre.

Dieci anni, capelli rossi e lentiggini, una valigia piena di vestiti troppo pesanti e una fervida immaginazione: è il ragazzino che un giorno d’estate lascia l’Islanda e atterra a Stavanger, in Norvegia, per passare la stagione dai nonni. In un paese straniero e tutto da scoprire, a guidarlo saranno poche certezze. A cominciare dagli amici immaginari Tarzan e Piè Veloce, venuti con lui da Reykjavík, fidi compagni di avventure ed esperti di boschi – che purtroppo in Islanda non esistono. E poi ci sono i nonni, sequoie incrollabili: lei, donna d’acciaio, pratica e volitiva; lui, sensibile imbianchino appassionato dei libri di Gunnarsson e procacciatore di brennivín, panacea di tutti i mali. Insieme a loro vive una ragazza, sorellastra del bambino, che ormai è diventata grande e non ha più tempo per i giochi del passato, anzi vuole solo partire per Londra e studiare l’inglese. Ma al ragazzino serve anche l’amicizia di chi come lui deve affrontare le speranze, i turbamenti e le rivelazioni dell’infanzia: il sogno di non crescere mai e restare sempre con gli amici, sigillato in un patto con Björn ed Eirik; la curiosità per la storia dell’universo, che gli racconta Helge; il terrore per il grosso ragno che vive sotto il suo letto e lo attacca nei sogni; e soprattutto, la folgorante scoperta dei Beatles, con cui guarire il cuore di Tora dalle lunghe trecce prima dell’inevitabile addio. Con nostalgia e uno sguardo divertito e ironico, Stefánsson segue l’urgenza della memoria e riporta il lettore alle lunghe estati d’infanzia, quando la vita sembrava sospesa e bisognava ancora trovare il proprio posto nel mondo, i tradimenti erano un gioco e le scoperte un’avventura.

Materiale sensibile di Camille Bordas

In uscita il 14 novembre.

Si può insegnare la comicità? Al master in stand-up comedy dell’Università di Chicago ne sono convinti, e da un decennio insegnano a giovani attori le regole del mestiere, la differenza tra acume e crudeltà, e che tutte le cose tristi possono diventare divertenti se viste dalla giusta prospettiva. Ma alla vigilia di Natale, questa certezza sembra messa a dura prova: per il corpo docente, dato che il preside ha assoldato il famoso comico Manny Reinhardt, che di recente ha preso a pugni un collega ed è stato accusato di abusi sessuali. E per gli alunni, che prima del saggio sono assaliti dalle paure: come Artie, che teme di essere troppo bello per il mestiere, o Olivia, che non riesce a fare della propria vita materiale di scena senza urtare la sensibilità dei suoi cari. Questo è solo l’inizio di una lunghissima giornata, ricca di svolte e colpi di scena, in cui docenti e allievi dovranno fare i conti con le proprie umanissime debolezze, e la minaccia di un possibile attentatore nel campus. Tra ironia, risate e dolorose rivelazioni, “Materiale sensibile” esplora il lato della comicità che trasforma il vissuto in arte, mettendo a nudo identità, fallimenti e le fragilità della cultura woke.

Manga stories di Haruki Murakami

In uscita il 18 novembre.

Torna in libreria dopo La città e le sue mura incerte, l’autore più amato del Giappone.

Quattro racconti di Murakami diventano manga: solitudini impalpabili, incontri onirici e misteri del quotidiano si intrecciano in uno straordinario viaggio per immagini sospeso tra sogno e realtà. Una sera, un comune impiegato di banca scopre di essere stato scelto per combattere il Gran Lombrico, che si nasconde nelle viscere di Tokyo e si prepara a scatenare uno dei terremoti più violenti della storia. In un mattino di pioggia, un uomo svanisce nel nulla mentre scende le scale di un grattacielo; per l’investigatore privato incaricato di seguire il caso, l’indagine diventa il pretesto per una riflessione più ampia sul senso della vita. Il giorno del suo ventesimo compleanno, la giovane cameriera di un popolare ristorante italiano di Tokyo viene invitata a esprimere un desiderio da cui non potrà più tornare indietro. Un pomeriggio di settembre, un bambino vede sparire per sempre il suo migliore amico, travolto da un’onda gigantesca. Perseguitato da incubi ricorrenti, sarà costretto a cambiare la sua vita nel tentativo di fare i conti col dolore. Quattro racconti, tutti giocati sullo stretto crinale che separa sogno e realtà. In filigrana, vite ordinarie che all’improvviso prendono svolte inaspettate, la visione fugace di un mondo diverso, popolato da fantasmi, angosce e paure, il mondo fantastico che si nasconde nel sottosuolo dell’esistenza quotidiana. Jean-Christophe Deveney e PMGL riescono nella miracolosa impresa di creare il distillato perfetto dell’universo di Murakami Haruki, guidandoci in un viaggio illustrato attraverso i temi e le atmosfere che hanno fatto dello scrittore giapponese uno dei più grandi maestri della letteratura contemporanea.

Cambio di clima di Hilary Mantel

In uscita il 18 novembre.

Una saga familiare epica ma sottile, scritta con l’abilità di una vera maestra, capace di tenere il lettore incollato alle pagine grazie a un uso magistrale della suspense, di affrontare temi universali con leggerezza e di affrescare la complessità di due mondi molto lontani da loro.

La storia del suono di Ben Shattuck

In uscita il 25 novembre.

Con raffinata inventiva e profonda sensibilità, Ben Shattuck ci regala dodici racconti luminosi che dialogano tra loro: ogni storia trova la sua eco in una successiva, che ne svela retroscena e significati nascosti. Misteri, perdite, rivelazioni e legami inaspettati emergono tra le pieghe del tempo, in un mosaico narrativo di straordinaria coerenza emotiva. Dalla Nantucket del Settecento ai paesaggi contemporanei del New Hampshire, La storia del suono esplora il modo in cui la storia personale e collettiva continua a risuonare nel presente.

Tokyo Soup di Ryu Murakami

In uscita il 27 novembre.

Manca poco a Capodanno: Frank, un turista americano sovrappeso, ha ingaggiato Kenji per farsi accompagnare in un tour guidato della vita notturna di Tokyo. Ma il comportamento di Frank è così ambiguo che Kenji inizia a nutrire un terribile sospetto: il suo cliente potrebbe celare intenti omicidi. Kenji, uomo tutt’altro che candido e inoffensivo, precipita suo malgrado insieme a Frank in un inferno di violenza e malvagità inimmaginabili, dal quale solo la sua ragazza sedicenne, Jun, forse potrà salvarlo.