Nuove uscite di maggio 2024

Maggio sarà un mese intensissimo, già lo sappiamo. Molte nuove uscite stuzzicano la curiosità della nostra redazione, ma ciò che ci ha fatto veramente fremere è l’annuncio della nuova casa editrice Mercurio Books. Una casa editrice di cui vi parleremo prestissimo.

E ora, proseguiamo con il nostro appuntamento fisso di ogni inizio mese. Pronti a scoprire queste novità?

Quando muori resta a me di Zerocalcare

Un viaggio con suo padre verso il paesino tra le Dolomiti da cui proviene la famiglia paterna sarebbe la scusa perfetta per capire meglio Genitore 2, ma Zerocalcare e suo padre sono incapaci di parlarsi di cose significative. Questo rende difficile la trasferta, quando si capisce che la loro famiglia non è vista di buon occhio, anzi, da alcuni è proprio odiata, in paese. Le radici dell’odio risalgono a prima della Grande guerra, e si intrecciano al mistero che circonda, da trentacinque anni, il giorno più misterioso ed emblematico della vita di Calcare, quello che lui fin da bambino ricorda come “Il giorno di Merman”.
Negli interstizi dei non detti, l’amore incrollabile di un padre per il suo unico figlio attraversa alcune delle pagine più buie della Storia del nostro Paese, silenziosamente coraggioso.

Maleuforia di Deborah D’Addetta

“Maleuforia” di Deborah D’Addetta è un romanzo di formazione dai toni erotici e irriverenti, ambientato a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 a Napoli: protagonista è Raffaele, un ragazzo di tredici anni che non si riconosce nel proprio genere. La sua educazione sessuale e sentimentale avverrà in un bordello, dove resterà per qualche anno, subendo una trasformazione nel corpo e nello spirito, per poi essere accolto a casa di un uomo che gli farà da pigmalione. La lingua si attesta su una mescolanza di italiano e dialetto partenopeo e si concentra sulla definizione di un sentimento cardine del testo, quello della maleuforia, una fusione tra malinconia e sereno disincanto.

Yellowface di R. F Kuang

Che male può fare uno pseudonimo? Juniper Song ha scritto un libro di enorme successo. Però forse non è esattamente chi vuole far credere di essere. June Hayward e Athena Liu, giovani scrittrici, sembrano destinate a carriere parallele: si sono laureate insieme, hanno esordito insieme. Solo che Athena è subito diventata una star mentre di June non si è accorto nessuno. Quando assiste alla morte di Athena in uno strano incidente, June ruba il romanzo che l’amica aveva appena finito di scrivere ma di cui ancora nessuno sa nulla, e decide di pubblicarlo come fosse suo, rielaborato quel tanto che basta. La storia, incentrata sul misconosciuto contributo dei cinesi allo sforzo bellico inglese durante la Prima guerra mondiale, merita comunque di essere raccontata. L’importante è che nessuno scopra la verità. Quando però qualcosa comincia a trapelare, June deve decidere fino a che punto è disposta a spingersi pur di mantenere il proprio segreto.

Spietate promesse di Rebecca Ross

Dopo aver vissuto in prima persona gli orrori della guerra, Iris è finalmente tornata a casa, ma la vita lontano dal fronte è tutt’altro che facile: Roman è disperso e non si hanno sue notizie da settimane, l’esercito di Dacre continua ad avanzare puntando verso Oath, mentre i suoi abitanti, ostili e diffidenti nei confronti delle divinità, sono sempre più inferociti. Quando a Iris e Attie viene offerta la possibilità di tornare a seguire l’offensiva in prima linea, le due non esitano a dirigersi verso ovest, dove dovranno affrontare ancora una volta i pericoli del conflitto. Nel frattempo, nel regno sotterraneo, Roman si è risvegliato da un lungo sonno e tutti i suoi ricordi sono svaniti. Il dio del sottosuolo, che lo ha guarito dalle ferite di guerra, gli ha promesso che presto recupererà la memoria. Tutto ciò che deve fare, per il momento, è scrivere per lui e raccontare ai cittadini di Oath la sua versione. Ma un giorno Roman trova una lettera anonima proprio davanti all’armadio e, incuriosito, decide di mettere da parte i sospetti e cominciare una corrispondenza che lo porterà a interrogarsi sul proprio passato e sulla vera natura di Dacre.

Attraverso la notte di William Sloane

E sono proprio esperienze incomprensibili, quasi aliene, quelle al cuore del primo dei due romanzi scritti da William Sloane – due romanzi che, ignorando ogni rigida distinzione di genere, alla fantascienza intrecciano con sapienza orrore, giallo e commedia, e che Stephen King non ha esitato a definire «opere letterarie a tutto tondo». Qui la vicenda ha inizio una notte del 1936, quando Bark e Jerry, due giovani in visita alla loro ex università, trovano il professor LeNormand, luminare di astronomia, avvolto da un fuoco «mai visto», simile a «un parassita che lo possedeva e lo consumava, apparentemente dotato di vita propria». Ma come mai le fiamme che ne carbonizzano il corpo risparmiano tutto il resto, compresi i vestiti e le carte su cui stava lavorando? E chi è davvero Selena, l’intelligentissima, enigmatica moglie di LeNormand, comparsa dal nulla tre mesi prima, in apparenza senza passato e senza età, e destinata a sconvolgere la vita dei due giovani? Infine: quale inquietante rivelazione spinge poi Jerry al suicidio? Per scoprirlo dovremo attraversare con Bark una notte che ha i contorni di un incubo, ricostruire da capo una storia «tragicamente illogica e inspiegabile», e lasciare ogni certezza, perché forse la soluzione «sta in ciò che non sappiamo».

Maeve di CJ Leede

A Los Angeles i bambini costringono i genitori a fare ore di fila per sedersi qualche minuto sulle ginocchia di Maeve, la regina di ghiaccio, il personaggio più amato del parco divertimenti. Non sanno che Maeve uccide, e che di notte corre sulla Sunset Strip a bordo di una Mustang rosa del ’67, immersa nel paesaggio narcotico delle luci al neon. Poche cose, oltre al lavoro, contano davvero per lei: la sua migliore amica Kate e il corpo malato di sua nonna Tallulah, ex diva del cinema, venerato come un idolo pagano. Maeve non è una vittima dell’ambiente che la circonda; la sua voce è una vertigine infuocata, e il suo red carpet è una scia di distruzione stesa lungo i cocktail bar di Hollywood. Quando Gideon, il fratello di Kate, entra nella sua vita a sconvolgere un equilibrio precario, Maeve sente riaprirsi vecchie ferite, e nuovo sangue comincia a scorrere. Come in un American Psycho contemporaneo, Maeve è una riappropriazione della violenza femminile, un agguato al nostro pudore, e ci trascina in un viaggio dove musica e letteratura sono le compagne maliziose di una delle protagoniste più estreme degli ultimi anni, attraversando una storia d’amore e di potere che è un patto di sangue con le proprie pulsioni più spaventose: perché ora che la soglia è stata oltrepassata, il desiderio conta più di ogni altra cosa.

I Confidenti di Charlotte Gneuss

Estate 1976, un piccolo sobborgo di Dresda. Karin ha sedici anni e la sua vita ruota intorno a Paul, il suo primo grande amore, l’amica Marie, che sogna di diventare la prima donna ad andare sulla Luna, e la sorellina di cui si prende cura mentre i genitori si stanno lasciando. Quando Paul parte per una gita in moto in Cecoslovacchia, Karin si trova in casa la Stasi e scopre che il ragazzo è fuggito all’Ovest. Di colpo il mondo esterno e il regime, finora per lei innocua cornice del quotidiano, travolgono la sua esistenza. Perché Paul se n’è andato? Perché non le ha detto niente? È riuscito ad arrivare di là sano e salvo? Sola, smarrita, incompresa da chi la crede complice o evita le sue domande per non avere guai con l’apparato, Karin conduce in segreto la propria ricerca della verità, mentre il seducente funzionario Wickwalz comincia a farle visita regolarmente, offrendo conforto e risposte ai suoi dubbi e alle sue ferite, e diventando per lei l’unica presenza rassicurante. Credendosi tradita, Karin si scoprirà traditrice, intrappolata in un gioco manipolatorio in cui non può esistere l’innocenza.

Il libro di Manuel di Julio Cortázar 

Un gruppo di esuli argentini a Parigi inventa dapprima le «microagitazioni», una forma paradossale di protesta (mangiare in piedi in un ristorante chic, gridare durante una proiezione al cinema, manomettere scatole di fiammiferi nelle tabaccherie). Insoddisfatti di questi piccoli risultati pianificano il rapimento di un gerarca militare argentino in visita a Parigi. Ma sono rivoluzionari ingenui e disorganizzati, e non tutto andrà a finire come previsto… Un volume suggestivo e sorprendente, in cui la storia è raccontata sia in forma tradizionale sia attraverso l’inserimento di immagini, foto e ritagli di giornale, e che vinse in Francia il prestigioso Prix Médicis. Per volontà di Cortázar, i diritti d’autore di questo libro sono devoluti alle vittime di tutte le repressioni politiche.

Biografia di X di Catherine Lacey

Alla morte dell’amatissima moglie – un’artista famosa ed elusiva che si nascondeva sotto lo pseudonimo di «X» – la vedova decide di ricostruirne il misterioso passato e scriverne la biografia definitiva: è questo il libro che leggiamo, in cui si delinea via via il ritratto di una provocatrice geniale e camaleontica. Nata nei Territori del Sud, una parte degli Stati Uniti che dopo la seconda guerra mondiale si è scissa dal resto del paese, X è riuscita rocambolescamente a fuggirne per intraprendere, cambiando più volte nome, una carriera da musicista, scrittrice e visual artist, che si è intrecciata con quelle di David Bowie e Tom Waits, di Susan Sontag e Carla Lonzi… Costruito come una vera biografia, sulla base di interviste, lettere, citazioni e fotografie, ma raccontato con il calore di chi ricorda la persona amata e al tempo stesso ne scopre i segreti, «Biografia di X» è un romanzo avvincente e fuori dal comune, un omaggio alla controcultura del secondo Novecento, una riflessione brillante sul rapporto fra arte e vita e sulla creazione della propria identità.

Sani e Salvi di Camilla Fabbri

Una bambina gioca con un caimano che sembra tranquillo, una donna prende un taxi per tornare a casa e finisce in campagna; una ragazza guarda sua madre che, in silenzio, si spegne; una donna è presa dal panico quando alla televisione ascolta che quel giorno non è morto nessuno; in un paese soffocato dal caldo i neonati cominciano a scomparire. Un marcato disincanto erode l’animo delle protagoniste di “Sani e salvi”: solitarie e instabili, sopraffatte da una profonda depressione, si muovono, senza convinzione né entusiasmo, come testimoni silenziose di una tragedia sociale o familiare. Tramite il potere evocativo della parola, quasi priva di qualunque ridondanza, in queste storie riverbera un conflitto, dove il pericolo è presente come una minaccia latente e mal compresa che tuttavia fa aumentare pagina dopo pagina la tensione.

Il costo della vita. Libro giallo di Deborah Levy

Un divorzio doloroso, una grande casa da lasciare, due figlie da crescere e le fatture che si accumulano. Deborah Levy ha 50 anni quando decide di ricostruirsi a partire da due oggetti: una bici elettrica e una penna stilografica. Raccontando del periodo in cui la madre si stava spegnendo e il suo matrimonio stava per finire, Levy illustra i drammi surreali di una persona rimasta sola, ponendo infine una domanda cruciale: può una donna vivere in accordo con i propri valori, essere libera di cercare il piacere e avere il diritto al desiderio?

You like it darker. Salto nel buio di Stephen King

«L’immaginazione ha fame e ha bisogno di essere nutrita» scrive Stephen King nella postfazione di questa magnifica raccolta di dodici storie che ci calano nei meandri più oscuri dell’esistenza, sia metaforicamente che letteralmente. Questi racconti, sul destino, la mortalità, la fortuna e le pieghe della realtà dove tutto può succedere, sono ricchi e avvincenti come i suoi romanzi, forti nei temi ma altrettanto piacevoli da leggere. King, da oltre mezzo secolo, un maestro della forma, scrive per provare «l’euforia di abbandonare la quotidianità» e in You like it darker i lettori sentiranno la medesima esaltazione, ancora e ancora. Due bastardi di talento racconta il segreto, a lungo nascosto, che lega per sempre due amici divenuti famosi. Nell’Incubo di Danny Coughlin, un’intuizione psichica senza precedenti ribalta decine di vite, quella del protagonista in maniera più catastrofica. In Serpenti a sonagli, sequel di Cujo, un vedovo in lutto si reca in Florida in cerca di conforto e riceve invece un’eredità inaspettata. Ne I sognatori, un taciturno veterano del Vietnam risponde a un annuncio di lavoro e scopre che ci sono alcuni angoli dell’universo che è meglio lasciare inesplorati. L’Uomo delle Risposte si chiede se la preveggenza sia una fortuna o meno e ci ricorda che una vita segnata da una tragedia insopportabile può ancora essere salvata.

La strada di fango giallo di Can Xue

Al limitare di una grande città, una strada di fango giallo è costellata di casupole in rovina. È un posto in abbandono che in passato ha goduto di un certo benessere. Dal cielo piove cenere nera, gli animali impazziscono e gli abitanti, che si conoscono tutti, dormono in continuazione per poi raccontare i propri sogni nei mi-nimi particolari. Un giorno la vita della strada è sconvolta dall’arrivo di un’entità, Wang Ziguang, che forse è una persona, for-se è un fuoco fatuo, ma prende a stimolare l’energia del posto. Al sorgere del sole, tutto marcisce. La gente si confonde, cerca premonizioni nei sogni, è perseguitata da insetti e ombre misteriose. Si diffonde un senso di incertezza e di paura, aggravato dalla notizia che tutti saranno dislocati presto altrove. I funzionari sono elusivi, gli slogan politici si rincorrono, la gente avvia conversazioni nelle quali non c’è alcuno scambio. E se la catastrofe fosse alle porte? A meno di un anno dall’uscita di “Dialoghi in cielo”, e dopo la candidatura al Nobel dell’autunno del 2023, torna in libreria Can Xue, una delle maggiori voci della Cina contemporanea.

Le strade dell’innocenza di James Ellroy

Un’avvincente partita a scacchi tra il bene e il male giocata tra le lunghe strade di Los Angeles, che si incrociano come le vite di Lloyd Hopkins, un detective implacabile e tormentato, e di Teddy Verplank, un serial killer psicopatico. Il detective Hopkins è un uomo dal passato tenebroso, che vaga per le strade di L.A. cercando ossessivamente di salvare l’anima di una città che pare non poter essere redenta, rischiando ogni attimo di perdere la propria. Ha una moglie bellissima che lo aspetta, ma questo non gli ha tolto la passione per le donne, e tre figlie. Alla più piccola prima di andare a dormire racconta storie di crimini efferati invece delle favole della buona notte. A tormentarlo più del solito ci si mette un fantasma, che si aggira ogni notte nelle stesse strade buie: è il fantasma di Teddy Verplank, un serial killer molto astuto che opera indisturbato da vent’anni e che prende di mira solo donne: non lascia tracce e la gran parte dei suoi delitti sono stati archiviati come suicidi. Per arrivare a catturarlo però, come in ogni grande romanzo hard boiled, Hopkins dovrà infrangere ogni regola, giocarsi la carriera e soprattutto scendere a patti con la propria oscurità.

Ovunque tu sia di Harlan Coben

Nella fatidica notte che spezza la sua vita perfetta, David si sveglia e si trova immerso in una scena sconcertante: suo figlio Matthew è stato assassinato. Fin dalle prime ore la polizia e la sua stessa famiglia sospettano che il responsabile del brutale omicidio sia proprio lui. Ma non è così che è andata. David però non può provarlo. Distrutto dal dolore e tormentato dal senso di colpa, si lascia andare al suo destino: assiste impotente allo sgretolarsi della propria linea difensiva e al naufragio del proprio matrimonio finendo per accettare la condanna all’ergastolo. Dopo cinque anni passati in totale isolamento, David riceve la visita della cognata, che gli mostra una foto recente scattata in un parco. Sullo sfondo, appena visibile, c’è un bambino. E quel bambino è Matthew. David è sconvolto: possibile che suo figlio sia ancora vivo? Eppure ne è sicuro: quel ragazzino nella foto non è un sosia. Glielo dice il cuore. E il cuore pretende una risposta, subito. Per trovarla, David ha una sola possibilità: un rischiosissimo e folle piano di fuga. Inizia così una corsa contro il tempo e contro tutti per scoprire cosa è davvero successo quella maledetta notte. Fino a quando David riuscirà a depistare gli agenti dell’FBI che lo braccano? Fin dove potrà spingersi? Chi riuscirà a fermare un padre disposto a tutto pur di scoprire la verità su un figlio che credeva perso per sempre?

Un tranquillo weekend di omicidi di Dann McDorman

Cosa c’è di meglio di un giallo ben fatto, originale ma dal sapore classico, alla Agatha Christie, per intenderci? Un giallo con al centro un posto suggestivo – metti, un esclusivo club di caccia nei boschi dell’Upstate New York, a cui sono ammessi solo i membri di poche, ricchissime famiglie che si riuniscono per cacciare orsi e cervi, bere Martini e seppellire i loro sporchi segreti. Un giallo in cui, naturalmente, non può mancare un detective, uno di quelli vecchio stampo con la sigaretta tra le dita e l’aria più che vissuta, capitato lì per caso, invitato da uno dei soci. Un ospite un po’ troppo ficcanaso… E poi, la ciliegina sulla torta: il morto. Magari il cadavere di una bella signora, una delle mogli, rinvenuto sulla riva del lago pieno di pesci e canoe di lusso. Una signora che, nel gruppetto di amici del club, di nemici ne aveva parecchi. A questo punto basta aggiungere una terribile tempesta che blocca tutti quanti lassù, senza via d’uscita, e il gioco è fatto.