Nuove uscite Aprile 2025

Insieme alla primavera, alle ore di luce che si allungano e al profumo dei fiori, arrivano in libreria tantissime novità che sapranno incuriosirvi.

Cominciando dagli attesissimi nuovi libri di Coco Mellors (già autrice di Cleopatra e Frankenstein) e Murata Sayaka (già autrice di I terrestri, La ragazza del convenience store e Parti e omicidi), passando per la nuova pubblicazione di Rossella Milone (autrice di Cattiva) e arrivando all’ultima aggiunta de Le fuggitive di NNeditore… I titoli in arrivo ad aprile apriranno magnificamente la nuova stagione di letture.

Mie magnifiche maestre di Fabio genovesi

In uscita l’1 aprile.

Isolina ha salvato il suo matrimonio la notte in cui ha piantato una falce nel fianco di suo marito. Benedetta era la più bella della spiaggia, ma piuttosto che diventare Miss Cuore di Panna ha preferito darsi alle droghe pesanti. Con Gilda i funerali diventavano feste di compleanno. Azzurra a scuola aveva il Sostegno, ma era lei a non sostenere la banalità degli altri. Poi Irene, la migliore amica dei bambini piccoli e dei mostri giganti. E Violetta, troppo impetuosa per il suo fisico massiccio, che trasformava ogni abbraccio in una frattura.  Anime intense e fiammeggianti, riunite in una sola, clamorosa famiglia. Non di quelle rigide, basate sul sangue, ma più libera e ariosa, tenuta insieme dalla colla calda dell’amore. Sono le zie e le nonne di Fabio, che questa settimana compie cinquant’anni, anche se nessuno ci crede e lui meno di tutti. Allora queste donne magnifiche vengono a trovarlo. Vengono nei suoi sogni, perché sono morte. Ma se c’è una cosa che gli hanno insegnato è che i sogni non sono la fine della realtà, come la morte non è la fine della vita. In realtà gli hanno insegnato molto altro, solo che Fabio era troppo piccolo per apprezzarlo. Tutto preso a seguire i suoi zii marinai e avventurieri, grandi maestri di vita “maschia” quando lui un maschio cercava di diventare. Adesso però è un tempo diverso, e tornano da lui le diverse lezioni delle zie. Silenziose e insieme così forti, sagge e folli, divampano nelle sue notti. Ognuna un sogno, un ricordo e una scoperta, una stella trascurata che torna a luccicare. Ma perché tornano tutte adesso, a una settimana da un compleanno che lo stranisce? Vogliono solo salutarlo, o c’è qualcosa di più importante che deve sapere, qualcosa che deve fare per conto dell’Aldilà?

Cartagloria di Rosa Matteucci

In uscita l’1 aprile.

Torna Rosa Matteucci, «impietosa, feroce cantatrice del “nonostante”», come la definì una volta Carlo Fruttero, accostandola ai mani di Céline, Beckett e Thomas Bernhard. Questo nuovo romanzo, in bilico, come gli altri, sull’illusorio crinale fra comico e tragico, inizia con l’affannosa, tormentosa aspirazione di lei bambina a ricevere, come tutte le sue antenate e le sue simili, la Prima Comunione, per proseguire con la morte di un padre molto amato – sebbene molto scapestrato – e la sua sciamannata sepoltura. Nella scrittura, straziata e al tempo stesso grottesca, di Rosa Matteucci diventa comico perfino il viaggio, non solo interiore, che tale morte susciterà, alla ricerca di quell’antico Trascendente che il nostro tempo sembra aver smarrito: dall’India dei santoni ai Pirenei di Bernadette, dai gruppi di preghiera della Soka Gakkai a un’ardimentosa visita a un frate esorcista che, asserragliato in un eremo, vende messalini con audiorosario incorporato. Un vagabondaggio che culmina con la scoperta del rito tridentino, dove imparerà il protocollo delle genuflessioni, sempre rincorrendo una salvazione che pare rimessa in forse a ogni frase, a ogni respiro. Sino alla definitiva consapevolezza che è necessario accettare, e forse anche amare, la propria croce.

Forse è così che si diventa uomini di Giorgia Lepore

In uscita il 2 aprile.

In una chiesa rupestre nella periferia di Bari viene scoperto un cadavere. Maschio, mezza età, in posizione supina di fronte all’abside, vestito di tutto punto. Sul corpo, un serpente, anch’esso morto. La terza sezione della squadra mobile di Bari arriva per i rilievi di rito. Manca qualcuno: l’ispettore Gerri Esposito ha preso due giorni di permesso, caso più unico che raro, per svolgere una missione personale e importante. Al suo rientro, Gerri trova l’ufficio in fibrillazione. L’identità della vittima è sconosciuta e le indagini brancolano nel buio. Vengono identificati altri frequentatori del sito: una giovane coppia di adolescenti che per qualche motivo non vuole collaborare; un uomo misterioso che pare uscito da un altro tempo, dagli affreschi della chiesa, e che non parla e non scrive; una ragazzina che ha perso un libro su cui ci sono i suoi disegni e i versi di una canzone in una lingua sconosciuta. Lingua che accende però una lampadina nella mente di Gerri Esposito, grazie all’intervento della mammana Angela, ormai diventata per lui un punto di riferimento fondamentale, che compare a tratti come una dea ex machina, a metterlo sulla strada giusta. Nel frattempo Gerri deve fare i conti con il proprio passato, che continua a tornare e a scardinare i cassetti blindati in cui lui cerca disperatamente di confinarlo.

Death Valley di Melissa Broder

In uscita il 4 aprile.

Una donna arriva da sola in un Best Western in cerca di sollievo dal vuoto che la tormenta. È fuggita nell’alto deserto della California per sfuggire a una nuvola di dolore, sia per suo padre che si trova in terapia intensiva sia per un marito la cui malattia sta peggiorando. Ciò che il motel offre, tuttavia, non è pace, ma un vero e proprio percorso, grazie a una receptionist che le consiglia un’escursione nelle vicinanze. Sul sentiero bruciato dal sole, la donna incontra un imponente cactus le cui dimensioni e forma indicano che non dovrebbe esistere in California. Eppure il cactus è lì, con uno squarcio sul lato che la chiama come una porta familiare. Così entra. Ciò che la attende all’interno di questa succulenta mistica la porta in un viaggio allo stesso tempo desolato e ricco, esilarante e toccante.

Le sorelle Blue di Coco Mellors

In uscita l’8aprile.

Le sorelle Blue hanno tre giorni per affrontare il vuoto che si è aperto tra loro. Tre giorni per litigare, prendersi cura l’una dell’altra, piangere e ridere. E arrivare, insieme, a capire meglio quel dolore.

Avery è una avvocata che vive a Londra e dietro una vita apparentemente perfetta nasconde un segreto. Bonnie era una pugile ma dopo una sconfitta brutale ha dovuto smettere e forse deve lasciare Los Angeles. Lucky, la più giovane, fa la modella a Parigi. Poi c’era Nicky, la cui morte improvvisa ha devastato le sorelle. Adesso, riunite nell’appartamento che le ha viste crescere, le tre sorelle si ritrovano ad affrontare un evento che rischia di dividerle. E che, invece, finirà per unirle ancora di più.

Sarah, Susanne e lo scrittore di Eric Reinhardt

In uscita l’8 aprile.

Sarah, una quarantaquattrenne altoborghese, sposata e madre di due figli, ha deciso di raccontare la sua storia a uno scrittore affinché questi la trasformi in un romanzo. Cambieranno alcuni dettagli: la protagonista si chiamerà Susanne, farà un lavoro diverso, vivrà a Digione e non in Bretagna, in un elegante appartamento anziché in una villa fuori città. La vicenda che ha stravolto la vita della donna rimarrà però la stessa. Dopo più di vent’anni di matrimonio, Sarah (Susanne) non si sente più amata come un tempo; il marito è sempre meno presente e ogni sera si ritira nel suo studio lasciandola sola con i figli. Come se non bastasse, lei si rende conto che lui possiede il settantacinque per cento della loro casa coniugale, e non la metà, come aveva sempre pensato. Turbata, chiede al marito di riequilibrare l’assetto immobiliare e di essere più partecipe nella routine domestica, ma lui la ignora. Decide quindi di allontanarsi da casa per qualche tempo in modo da metterlo sotto pressione, ma questa decisione porterà a un susseguirsi di eventi del tutto imprevedibili: quando, alcuni mesi dopo, lei tenterà la riconciliazione, scoprirà che suo marito non è l’uomo che credeva. Quale sarà la reazione di Sarah? E quella di Susanne?

Bel modo di morire di Bella Mackie

In uscita l’8 aprile.

Mi chiamo Anthony Wistern e sono ricco, potente e con un talento speciale nel raccogliere nemici (e amanti) come altri collezionano orologi di lusso. Sfortunatamente, sono anche morto. No, non nel senso metaforico del “sto morendo di noia” (anche se, onestamente, certe conversazioni a cena con mia moglie si avvicinavano molto). No, io sono morto sul serio, e in grande stile, durante la sfarzosissima festa per il mio sessantesimo compleanno. Uno di quegli eventi esclusivi che finiscono sui giornali, anche se di solito non nella sezione cronaca nera. E invece eccomi qui, protagonista della serata, non per il brillante discorso di ringraziamento che avrei dovuto fare, ma per il modo cruento in cui sono stato eliminato. Ora, la vera domanda è: chi ha deciso di rovinare la festa? Mia moglie Olivia, troppo ossessionata dalle apparenze per sporcarsi le mani, ma abbastanza motivata da delegare? Uno dei miei adorabili figli che hanno già il canino insanguinato per l’eredità? O qualche ospite risentito, nascosto tra i finti sorrisi e i bicchieri di champagne? Mentre il mio corpo si raffredda più in fretta dei mini soufflé al caviale, la mia famiglia si scatena in una lotta senza esclusione di colpi per il mio patrimonio. Tra ipocrisie, vendette e segreti che sarebbe stato meglio lasciare sepolti (letteralmente, nel mio caso), la festa continua… solo senza di me. Per fortuna, c’è la Segugia, una content creator ossessionata dal true crime che vuole proprio risolvere il caso…

Donnaregina di Teresa Ciabatti

In uscita l’8 aprile.

Chi è davvero Giuseppe Misso detto ‘o Nasone, accusato di rapina a mano armata, associazione a delinquere, associazione mafiosa, 182 omicidi commessi e commissionati? Se lo chiede la scrittrice a cui il giornale dà l’incarico di intervistare proprio lui, il superboss. A lei che di criminalità non sa niente, che si è sempre occupata di adolescenti, tutt’al più cantanti, attrici, gente dello spettacolo. Il loro è l’incontro di due mondi lontanissimi che tali devono rimanere, almeno nelle intenzioni della protagonista. Eppure, quando lui inizia a parlare, qualcosa cambia. Quest’uomo spietato che alleva colombi e crede negli ufo comincia a interessarla. Non tanto quando si sofferma sulle cronache di furti, sparatorie e vendette, piuttosto per la nostalgia che vibra nei racconti delle donne incontrate e perdute, degli amici morti ammazzati, degli affetti famigliari. Quando insomma, pur non rinnegando il proprio passato, il boss si mostra vulnerabile. Il dubbio: forse la sta manipolando? È sul piano dei rapporti affettivi che boss e scrittrice si incontrano: nelle ferite di genitori incerti, forse sbagliati. Nel mistero dei figli con cui non sanno più comunicare e che temono di aver perso per sempre. Il confronto tra loro, pur sempre carico di diffidenza, si trasforma allora in un viaggio tra ricordi, confessioni, fraintendimenti e proiezioni, ma soprattutto rivelazioni su figli che non sono quello che loro credono. Così, quando la protagonista si trova a cercare le tracce del figlio di Misso nelle strade di Napoli, capisce di cercare qualcun altro: sua figlia che le sta sfuggendo.

M. La fine e il principio di Antonio Scurati

In uscita l’8 aprile.

All’indomani della seduta del Gran Consiglio che lo depone, il 28 luglio 1943 Benito Mussolini viene deportato a Ponza. Ma su quell’isola dove il regime ha confinato decine di dissidenti il Duce rimane giusto il tempo per celebrare, solo, il suo sessantesimo compleanno; poi viene spostato a Campo Imperatore, in cima al Gran Sasso. Ha perso tutto, non spera più niente. Liberato con un blitz dei paracadutisti del Führer, ricongiunto a una famiglia di cui fa parte uno dei suoi traditori, Galeazzo Ciano, Mussolini viene posto da Hitler a capo di uno Stato fantoccio immobile e plumbeo come le acque del lago di Garda da cui dovrebbe governarlo: la Repubblica sociale italiana. Ma la bestia ferita tenta il suo ultimo colpo di coda. Sono i seicento giorni, dal settembre del 1943 all’aprile del 1945, in cui il nostro Paese conosce la sua ora più buia: è l’ora della violenza più bassa e vile, della Legione Muti e della banda Koch che portano il terrore nelle città, della caccia agli ebrei, dei bombardamenti, della guerra civile. Siamo all’ultimo atto della tragedia del fascismo e della guerra. È la fine dell’impero, della monarchia, la fine dell’uomo che più di ogni altro ha marchiato a sangue il corpo della nostra storia, Benito Mussolini. È la fine di tutti i coprotagonisti, i cortigiani, i conniventi, quelli che fuggono e quelli che rimangono accanto al Duce fino all’ultimo, quelli che cercano “la bella morte” e quelli che hanno continuato a vivere nel dopoguerra cambiando pelle. Ancora una volta non c’è niente di inventato nel dramma di cui si compie l’atto finale.

Malanima di Rosita Manuguerra

In uscita l’8 aprile.

Nel romanzo “Malanima”, un’isola in cui il ritmo di vita è scandito dalle maree e dalle stagioni fa da sfondo a un’intensa storia di crescita e scoperta. Qui le vite delle persone si intrecciano da sempre in modo unico: alcuni, come uccelli migratori, raggiungono l’isola seguendo il sole di maggio e se ne vanno con l’autunno e l’arrivo delle prime piogge; altri vivono invece sospesi tra l’isola e la terraferma, senza mai definire la propria appartenenza. E poi ci sono i custodi del mare, che nelle notti stellate solcano le onde a bordo dei loro pescherecci e, infine, coloro che di fronte ai bivi del destino scelgono di restare o di partire, lasciando un’impronta indelebile nell’anima dell’isola. Mia, fin dall’infanzia, ha imparato a decifrare questi destini attraverso le storie familiari. Sua madre Teresa non ha mai messo in dubbio l’idea che l’isola fosse il suo unico mondo, mentre sua zia Nietta, ribelle e insofferente alle convenzioni, ha scelto di cercare altrove la propria strada. Ora, adolescente, Mia osserva il mondo che la circonda, condividendo la sua quotidianità con gli amici di sempre, Giulia, Anna e Nello. L’arrivo di Marina, una ventata di novità dalla città, sconvolge gli equilibri. Mia è attratta dal suo alone di mistero, ignara dei legami ancestrali che la legano all’isola e ai segreti inconfessabili che è destinata a riportare alla luce. Rosita Manuguerra dà vita a un romanzo di formazione intenso, in cui la storia di due giovani donne si intreccia con il percorso di emancipazione delle loro madri. 

Il primo desiderio di Rossella Milone

8 aprile

Isabel è una donna inquieta, egoista, sfuggente. Isabel è tenera, creativa, disponibile. Isabel, magra e disinibita. Isabel inesperta. Isabel in fuga. Isabel che è casa. Isabel è tante donne quante sono le persone che la guardano, che sia il padre che non si rassegna a vederla diventare donna e la porta nella savana keniota per allontanarla da sé stessa, o Cori, il primo amore, la prima volta, il primo di tanti tradimenti. La vicina di casa a cui Isabel regala racconti per permetterle di assaggiare i frammenti di una vita vera, nonostante il corpo rotto che le fa da prigione. O la signora che pulisce casa dei genitori, costretta da una Isabel bambina a indossare i guanti per non contaminare la bella casa con le lordure del rione disagiato da cui proviene. In ogni persona che ha incontrato, Isabel ha lasciato un’impronta diversa, quasi che la sua stessa forma mutasse di continuo. E, nell’amarla, odiarla, temerla, guardarla, tenerla a distanza, ognuno di loro mostra il proprio primordiale desiderio di esistere, di resistere. E, forse, di salvarsi.

Col buio me la vedo io di Anna Mallamo

In uscita l’8 aprile.

Lucia ha sedici anni e un cognome – Carbone – che spegne il suo nome, «come il nero e la luce, come la rabbia e l’amore». Del resto, ogni cosa sembra presentarsi doppia ai suoi occhi: maschile e femminile, ad esempio, o corpo e mente. E, soprattutto, il mondo di sopra, quello che abita ogni giorno con la sua famiglia, e il mondo di sotto: la buia cantina in cui ha rinchiuso Rosario dopo averlo rapito. In questo libro magnetico tutto è imprevedibile, perché tutto, proprio tutto, matura nell’immaginario di un’autrice che ha molto da dire e un modo originalissimo per farlo. Reggio Calabria, primi anni Ottanta. La sedicenne Lucia Carbone, studentessa del liceo classico, sequestra un compagno di scuola e lo imprigiona nello scantinato della casa della nonna morta da pochi mesi. Il ragazzo, Rosario Cristallo, è figlio d’un boss dell’Aspromonte, e Lucia lo ha rapito per due buone (o cattive) ragioni: la prima è che la sua migliore amica ne è innamorata, e vuole tenerlo lontano da lei, la seconda è che forse Rosario sa qualcosa sull’assassinio di una zia amatissima. Mentre fa visita ogni giorno al suo prigioniero, la vita di Lucia prosegue apparentemente come al solito: in famiglia – col padre, la madre e il fratellino Gedo –, nel quartiere e a scuola, dove Lucia si innamora di Carmine, un ragazzo dei quartieri alti. Reggio, intanto, città ferita che esce dalla prima guerra di ’ndrangheta, è teatro degli scontri tra il Fronte della Gioventù e il Collettivo studentesco: c’è una sorta di violenza diffusa, che prende strade diverse. E la violenza è anche nei gesti quotidiani di Lucia, e nelle cose, ad esempio in quel coltello rosso che si ritrova tra le mani quando scende nel mondo di sotto, dove c’è il suo segreto. Fino a quando ogni cosa si capovolge, il sopra e il sotto si confondono come tutti gli opposti, e lei matura una decisione inaspettata

La chiamata di Leila Guerriero

In uscita il 9 aprile.

Nel 1976, durante la dittatura di Videla in Argentina, Silvia Labayru fu rapita, torturata, ridotta in schiavitù e costretta a dare alla luce la sua prima figlia in una stanza del centro di detenzione clandestino in cui era rinchiusa. All’epoca Labayru aveva vent’anni ed era una militante di Montoneros, un gruppo armato di matrice peronista. Fu rimessa in libertà nel giugno del ’78 e, sull’aereo diretto a Madrid, pensò che l’inferno fosse finito. Ma così non era. Ad aspettarla c’era il sospetto dei compatrioti in esilio: com’era possibile che fosse sopravvissuta e che avesse ancora con sé la bambina? Su di lei giravano voci di ogni genere: giovane, bella, bionda, viva – fra migliaia di desaparecidos –, fu accusata di aver tradito e di aver collaborato con i suoi aguzzini. Nel ripudio generale, riuscì a poco a poco a rifarsi una vita accanto agli amici rimasti. Nel 2018, complice un messaggio ricevuto da un uomo del passato, Labayru è tornata in Argentina, dove ha poi denunciato gli abusi sessuali subiti in cattività. Così la giornalista Leila Guerriero ha scoperto il suo caso e ha trascorso oltre due anni a intervistare Silvia e tutte le persone coinvolte per raccontare la storia del suo rapimento e della chiamata al padre che, per caso, un giorno di marzo del 1977, le ha salvato la vita. Questo libro è il vivido ritratto di una donna dalla storia complessa, in cui si mescolano l’amore, il sesso, la violenza, la bellezza, l’ironia, i figli, i genitori, l’infedeltà, la politica, gli amici, e tutto ciò che – nel bene e nel male – ci rende umani.

Scelgo tutto di Valerio Mieli

In uscita l’11 aprile.

Un ragazzo, due vite possibili raccontate in parallelo. In una resta dove è cresciuto, nell’altra parte alla ricerca della libertà. Cosimo è nell’età in cui si prendono le grandi decisioni sul futuro, anche se lui di decidere farebbe volentieri a meno. Una sera, una donna lo invita a dare una svolta alla sua esistenza, e per lui si spalancano due mondi. Quello dell’avventura, dell’arte, di una vita estrema da un lato, quello della costruzione di un amore e di una famiglia dall’altro. Ambizioni, dolori, rimpianti e risate cambieranno Cosimo, finché entrambe le vite saranno attraversate da un incontro decisivo, e da una domanda: esiste solo una strada giusta per essere felici?

Brave ragazze di Hadley Freeman

In uscita l’11 aprile.

Un viaggio dentro le pieghe di uno dei disturbi mentali più discussi ma meno compresi – l’anoressia nervosa – e il racconto della battaglia di tante giovani donne per liberarsi dalle aspettative sociali che le vogliono sempre «brave ragazze».

Quando le gru volano a sud di Lisa Ridzén

In uscita il 15 aprile.

Bo ha ottantanove anni e la sua solitudine viene interrotta soltanto dalle visite degli assistenti domiciliari che si prendono cura di lui. Per il resto, non c’è molto che abbia sapore. Nemmeno i pasticcini alla panna montata che il figlio Hans si ostina a comprare e mettergli nel frigo. Bo è arrabbiato con il suo corpo che non obbedisce più, con le sue braccia un tempo forti che ora non riescono a fare più nulla, con le sue dita gonfie che non sanno più nemmeno aprire il barattolo che contiene lo scialle preferito di sua moglie Fredrika. Lo scialle che conserva ancora il suo profumo. È l’unica cosa che gli è rimasta di lei, da quando è stata trasferita in una casa di cura a Östersund, da quando Fredrika non riconosce più nessuno e lui non riconosce più la donna dietro i lineamenti di sua moglie. Ma, soprattutto, Bo è arrabbiato con Hans che vuole portargli via Sixten, il suo cane, perché si è convinto che un quasi novantenne non sia in grado di prendersene cura. E adesso non c’è più Fredrika a addolcire le parole aspre tra padre e figlio. Il vuoto lasciato dalla compagna di una vita e la preoccupazione di perdere l’affetto di Sixten, che ancora lo tiene nel mondo, trascinano Bo in un vortice di emozioni. Lo sospingono a ripercorrere la sua esistenza, a definire felici quei momenti in cui semplicemente non ci accadeva nulla, ad ammettere il suo modo imperfetto di amare gli altri.

Una strada tranquilla di Seraphina Nova Glass

In uscita il 15 aprile.

Uno dopo l’altro stanno per essere svelati tutti… Chi non vorrebbe vivere a Brighton Hills? Questo esclusivo comprensorio residenziale sulla costa dell’Oregon è il mix perfetto di lusso e bellezza naturale: splendide case si ergono sotto possenti abeti, rigogliosi giardini si estendono fino al lungolago. Chi vive qui conduce un’esistenza agiata e mondana, scandita da eventi di beneficenza, partite a golf e bevute tra conoscenti; è il tipo di posto in cui i vicini si prendono cura l’uno dell’altro. A volte fin troppo. Cora, quarantenne organizzatrice di eventi, è certa che suo marito la tradisca; deve solo coglierlo sul fatto. Per smascherarlo assolda la fedele dirimpettaia Paige. Dal canto suo, Paige non si dà pace da quando il figlio ha perso la vita in un incidente e, convinta che il responsabile si celi tra i residenti del comprensorio, ha preso a spiare compulsivamente i vicini in cerca del colpevole. Nel frattempo, la nuova vicina Georgia, giovane inglese giunta da poco a Brighton Hills al seguito del marito, si comporta in modo sempre più strano. Ma cosa potrebbe mai nascondere una madre così adorabile?

Mostruosa mente di Mauro Mazza

In uscita il 15 aprile.

La parabola del nazismo viene ricostruita qui attraverso gli occhi e i ricordi di Magda Goebbels che, nell’aprile del 1945, decise di porre fine alla sua vita e a quella dei sei figli avuti da Joseph Goebbels, il gerarca più vicino a Hitler, ideatore della poderosa macchina propagandistica del regime. Rinchiusa nel bunker del Führer insieme alla sua famiglia, mentre i russi avanzano verso Berlino e la guerra è ormai persa, Magda vive come un incubo i suoi ultimi giorni di vita. Per chi ha scelto di restare fedele a Hitler non c’è altra scelta se non la morte. Ne è consapevole lo stesso Führer, conscio della disfatta, che a sua volta si suiciderà con Eva Braun, sposata in extremis prima dell’arrivo del nemico. Senza più scampo, Magda ripensa alle vicende che hanno segnato la sua esistenza e i suoi quindici anni di nazismo componendo nella memoria un mosaico confuso eppure estremamente lucido e stilando, tra colpe e assoluzioni, il proprio bilancio esistenziale. Per lei, che è stata la donna più in vista del regime, il nazismo è stato una sorta di destino inevitabile per tutta la Germania.

Vanishing World di Murata Sayaka

In uscita il 16 aprile.

Vanishing World porta l’universo di Murata a un nuovo, audace livello, immaginando un Giappone in cui per contrastare il basso tasso di natalità, le ricerche sull’inseminazione artificiale sono progredite a tal punto che oggi tutti si riproducono unicamente in questo modo. Il sesso è ormai escluso dal matrimonio e relegato ai rapporti extra-coniugali. Ma Amane è cresciuta con una madre che le racconta favole sull’amore e il sesso nella coppia sposata, un concetto ormai obsoleto e considerato incestuoso. Per questa ragione, la ragazza viene schernita dai compagni e comincia a nutrire un certo astio verso la madre. Al contempo è attratta dal sesso, che pratica per la prima volta in quinta elementare col compagno Mizuuchi, mentre si innamora quasi esclusivamente di personaggi dei cartoni animati o di fantasia (che lei si ostina a chiamare “persone non umane” e non “personaggi”).

Il dolore della guerra di Bao Ninh

Pubblicato per la prima volta nel 1991, è considerato il Niente di nuovo sul fronte occidentale della letteratura vietnamita post-bellica. Da oltre vent’anni è uno dei libri più importanti sull’argomento e uno dei pochi scritti da un autore vietnamita a essere stati tradotti. Censurato in patria, è uno dei dieci libri più importanti sulla guerra in Vietnam, nonché uno dei più celebri romanzi vietnamiti nel mondo.

Struggente, doloroso, crudo, Il dolore della guerra di Bao Ninh, ex soldato del Vietnam del Nord, offre uno sguardo straordinariamente onesto su come la guerra del Vietnam abbia cambiato per sempre la sua vita, il suo paese e le persone che ci vivono. Kien, unico sopravvissuto della gloriosa brigata giovanile 27ª, ha il compito di cercare cadaveri nella Giungla delle Anime Urlanti. Conosce bene la zona: è qui che, nella stagione asciutta del 1969, il suo battaglione fu distrutto dal napalm e dal fuoco di mitragliatrice degli elicotteri americani. Rivisitando i luoghi inquietanti delle battaglie, rivive una lunga serie di orrori, mentre lotta con i propri fantasmi e l’alcolismo e tenta di esorcizzare il passato scrivendo. Questo libro è il suo tentativo di comprendere gli undici anni della sua vita che ha dedicato a una guerra senza senso. Pubblicato originariamente contro il volere del governo in Vietnam a causa del suo tono non eroico e non ideologico, l’opera ormai classica di Ninh ha ricevuto elogi in tutto il mondo ed è diventata un bestseller internazionale.

Terra di anime spezzate di Clare Leslie Hall

In uscita il 29 aprile.

Se potessimo tornare indietro nel tempo, quale momento della nostra vita cambieremmo? Per Beth Kennedy, quell’istante è nell’estate del 1955, quando, per una serie di circostanze fortuite, si ritrova nella tenuta di campagna dei Wolfe e incontra Gabriel. Lui, l’erede diciottenne di una famiglia facoltosa, destinato a Oxford e con un futuro radioso davanti a sé; lei, una diciassettenne studentessa in un liceo cattolico, con un destino apparentemente già scritto come moglie e madre. Due mondi opposti, eppure i due ragazzi si riconoscono simili: entrambi solitari, appassionati di letteratura, affamati di qualcosa che ancora non sanno definire. Quell’incontro si trasforma presto in un amore travolgente che brucia con la stessa intensità di quell’estate destinata a concludersi. Ma la loro passione lascia segni indelebili, soprattutto per uno scandalo che Beth pagherà a un prezzo molto alto. Tredici anni dopo Beth vive un’esistenza lontana dai sogni giovanili. Non è diventata scrittrice come desiderava, ma vive in paese con suo marito Frank, nella fattoria di famiglia. Il loro è un matrimonio felice, ma si basa su un equilibrio delicato, sorretto dal tacito accordo di non riaprire le porte del passato. Ma quel passato torna a bussare nella figura di Gabriel, ora famoso e ammirato da tutti. Il loro incontro riporta a galla sentimenti mai sopiti, segreti taciuti e scelte rimaste sospese nel tempo. Divisa tra due amori e due versioni di sé, Beth si troverà di fronte a una nuova scelta che potrebbe sconvolgere non solo la sua vita, ma anche quella di chi le sta accanto.

Il colore dell’acqua di James McBride

In uscita il 29 aprile.

Nata in Polonia in una famiglia di ebrei ortodossi, Rachel Deborah Shilsky cresce nell’America degli anni Venti divisa tra la severità di Tate e la dolcezza di Mame, fino a quando nel 1941 fugge ad Harlem, sposa un nero e viene ripudiata dai suoi familiari. Da allora Rachel Shilsky è morta. Doveva morire per far vivere Ruth McBride Jordan, l’altra, più autentica, versione di sé. James McBride, uno dei suoi dodici figli, è rimasto all’oscuro di tutto ciò fino all’età adulta, quando, per mettere a tacere l’assordante e insistente domanda sulla propria identità, ha deciso di scoprire chi fosse sua madre. Chi è dunque Ruth McBride Jordan? È una donna che ha sempre nascosto le sue origini e il dolore per un passato che è ancora una ferita aperta; è una madre ferocemente protettiva e determinata nel suo amore, che ha imposto regole e preteso una condotta irreprensibile per il bene dei suoi figli; è una bianca, moglie di due uomini neri, per la quale la questione del colore della pelle è sempre stata irrilevante, in un mondo dominato da una spietata divisione razziale.