Non uscire nella notte: quando la storia si ripete

Non uscire nella notte è un thriller scritto da Stacy Willingham e pubblicato da Piemme. L’autrice statunitense si presenta al pubblico italiano con una storia ammaliante ricca di suspense e con un finale che lascia di stucco.

Ma andiamo per ordine facendo la conoscenza di Chloe Davis, protagonista femminile del libro.
Sul piano professionale è una psicologa affermata che tratta specialmente casi di pazienti affetti da disturbi da stress post traumatico, argomento che la riguarda molto da vicino come si scoprirà durante la lettura.

Un passato mai superato

La sua giovinezza è stata teatro di una vicenda brutale che ha stravolto tutta la sua vita e che sta avendo ripercussioni anche nel presente. Suo padre, infatti, ha rapito e ucciso giovanissime ragazze ed è stata proprio Chloe a fare la macabra scoperta consegnandolo alle autorità. Da quel momento ha cercato di superare il trauma mettendo delle distanze tra lei e quello che era successo ma non si può fuggire così facilmente dai fantasmi che albergano la mente.

Figure maschili interessanti

Il ruolo di Chloe è senza dubbio importante e predominante ma le vere rivelazioni sono tutte le figure maschili della storia che, pur avendo dei ruoli più marginali, in realtà tirano i fili della gigantesca ragnatela. A partire dal padre serial killer e passando al fratello iper protettivo per finire poi al futuro marito dal passato misterioso, sono tutti dei personaggi interessanti che vi faranno sorgere parecchi punti interrogativi e le teorie più disparate.

La storia si ripete: si può fuggire dal proprio passato?

Dopo una prima parte, quindi, in cui conosciamo i protagonisti e l’antefatto entriamo nel vivo della storia in cui il passato sembra ripetersi: c’è un nuovo serial killer in città che utilizza un modus operandi fin troppo simile a quello del padre di Chloe e, ancora una volta, questa persona sembra orbitare pericolosamente vicino a lei. Siamo al punto di rottura, la nostra dottoressa non ha più le forze per combattere, ancora, il mostro che popola i suoi incubi e, soprattutto, non sa più di chi può fidarsi.
Nulla sembra più così certo e scontato.

Finale (forse) prevedibile ma di impatto

Stacy Willingham ha costruito la sua storia in maniera praticamente perfetta: ogni elemento è al posto giusto, ogni momento narrativo è posizionato in modo da svelare il mistero un passo alla volta ma senza fretta. La sua scrittura è magnetica e coinvolgente, i capitoli brevi che cambiano spesso i due piani temporali della storia (passato e presente) contribuiscono a dare al libro un senso di dinamicità assoluto che, insieme al ritmo serrato della narrazione, non lascia scampo al lettore.

L’epilogo non è tra i più geniali, probabilmente i voraci lettori di thriller non ne resteranno troppo sorpresi, ma è molto significativo soprattutto per la protagonista e il suo percorso personale all’interno della storia quindi perfettamente godibile e soddisfacente.

Nel complesso, l’esordio italiano della Willingham supera l’esame quasi a pieni voti con una storia che ci mostra come spesso il male e le tenebre facciano parte di noi e delle nostre vite.