Nessun segnale: tra mistero, passato e nuove opportunità  

Uscito nelle librerie a novembre 2024, Nessun Segnale è l’ultimo romanzo di Kimi Cunningham Grant, con la traduzione di Maddalena Togliani, edito da Neri Pozza. Già autrice de Nel silenzio dei boschi, con questo nuovo romanzo denso di suspense, K. C. Grant ci porta negli incredibili ed impressionanti paesaggi dell’Idaho tra cieli infiniti, terre selvagge e acque limpide. Le pagine di Nessun Segnale invitano il lettore a riflettere su un passato che potrebbe influenzare il suo percorso, e la possibilità di concedersi nuove opportunità. Nel corso del racconto, verranno alla luce motivazioni, scelte di vita, misteri irrisolti, in grado di risolversi solo grazie all’incontro dei protagonisti.

“Nel profondo vuole credere che le persone siano molto più complicate di una sola parola, che forse non abbiano una sola essenza ma diverse. O che possano essere in un certo modo, ma poi cambiare.”

La trama

Che cosa accade in Nessun Segnale? Emlyn, protagonista del romanzo, conduce la sua nuova vita in modo semplice, e ridotta all’essenziale. Abita nella sua roulotte Airstream vicino al fiume, dove tempo, caos e stress da città, sembrano non farne più parte. Pensare al passato non è un’opzione, o almeno così sembra. Non pensa più al fatto che lei e Janessa, la sua migliore amica, si parlano a malapena, o almeno così sembra. Non pensa più nemmeno a Tyler, suo vecchio amore, che tre anni prima l’ha abbandonata, sul ciglio della strada (più morta che viva), o almeno così sembra.

Nella sua nuova vita ha per amici il reverendo della comunità (Ruth, per tutti Rev) e Varden, il ranger che la guarda tutt’altro che con indifferenza. Sono loro ad accoglierla e ad accudirla quando si è ritrovata senza nulla a cui aggrapparsi, compresa la vita.

Poi un giorno…

“Scomparsi? Le due celebrità di #vanlife non danno più notizie”

Janessa (la sua migliore amica) scompare. Emlyn viene catapultata di nuovo nella sua vecchia vita che tanto desiderava dimenticare. Dopo diversi giorni di silenzio, Emlyn si rende conto che l’ultima foto postata dalla sua amica, ormai star dei social con l’abitudine di condividere tutte le sue avventure con un gremito popolo di follower, ha qualcosa di allarmante. Le sta forse chiedendo aiuto? Non ha altra scelta che andarla a cercare, ma non da sola. Attraverso una narrazione incalzante e ricca di mistero, Nessun Segnale racconta traumi negati, un passato che non passa, sullo sfondo di una terra selvaggia e meravigliosa che è il Nord America.

Si può lasciar andare il passato?

La storia, basata sul mistero, di questo romanzo è interamente incentrata su una grande lezione di vita: la possibilità di lasciar andare. Arrivare ad accettare che il passato possiamo lasciarlo alle spalle o che possiamo convivere con una perdita, a volte, è anche l’unico modo per poter andare avanti, per poter iniziare a vivere la nostra vita. Ogni personaggio del racconto ha una propria storia e un proprio passato ma, grazie alla magia che si crea nelle relazioni (comprese quelle d’amicizia), l’opportunità di andare avanti sarà resa ancora più reale. Le relazioni, quelle sufficientemente buone, creeranno quella famiglia che permetterà di guarire le ferite, di sentirsi protetti e supportati nelle proprie scelte.

In questo romanzo, si può trovare la scelta di chi decide di mettersi in gioco, di chi decide di provare ad esplorare la relazione con l’altro, di chi decide che è meglio un rimorso di un rimpianto. Per questo motivo, qualsiasi tipo di relazione ha bisogno di essere coltivata, curata, affinché ognuno di noi possa trovare sostegno, amore, conforto, nel percorso di crescita e maturità personale di sé e di sé con l’altro.

Perché leggere Nessun Segnale?

Perché integra perfettamente suspense e amore non solo nelle vite dei personaggi ma anche in quelle del lettore, attraverso un’ambientazione magica fatta di foreste, laghi e amicizie indissolubili. È un libro che parla di sentimenti, di tempo che tras-corre, di lealtà, di amori nuovi che fioriscono e trovano terreno fertile.

K. C. Grant racconta storie, tra solitudine e speranza, che sono umane, tangibili, dolorose e, allo stesso modo, sorprendenti.