Nero: Il complotto dei complotti di Luca Giommoni
di Daniela Mosca
Nero. Il complotto dei complotti di Luca Giommoni, pubblicato recentemente da effequ, è un romanzo che intreccia abilmente elementi di fantascienza e critica sociale, offrendo una riflessione profonda sulle dinamiche del nostro tempo.

La trama
La trama segue le vicende di Nero Ceccobelli, un ragazzo disoccupato con una passione per le teorie del complotto. In un mondo dove i centri per l’impiego hanno sviluppato la tecnologia per inviare i disoccupati nel passato alla ricerca di opportunità lavorative, Nero vede in questa possibilità un mezzo per correggere le ingiustizie storiche e personali.
Tuttavia, il suo viaggio si scontra con una burocrazia e i suoi disillusi colleghi che tentano di impedirgli di fare ciò che deve, trasformandolo in una specie di Ercole o Ulisse poiché si ritrova a dover compiere imprese al limite del leggendario.
La critica alla società
Il romanzo è un esperimento riuscito che fonde vari generi narrativi, creando un’ambientazione che, pur affondando le radici nella fantascienza, rispecchia le problematiche attuali della nostra società. La rappresentazione di un mondo in cui la precarietà lavorativa porta a soluzioni estreme, come il viaggio nel tempo, è una significativa metafora delle difficoltà affrontate dalle giovani generazioni nel panorama delle offerte di lavoro.
Nero infatti si scontra con dirigenti che non ascoltano i bisogni dei dipendenti, con dipendenti che lavorano male o il minimo indispensabile, mentre lui ha ancora forza d’animo tipica di un giovane volenteroso che si è appena affacciato al mondo del lavoro. Vuole dimostrare le sue capacità, impegnandosi al meglio in tutto ciò che fa ma capisce il mondo non gira come si era immaginato.
Si ritroverà dunque a svolgere infiniti colloqui, ma per un motivo o per un altro non ha mai il profilo giusto: non ha abbastanza esperienza in un dato ambito, è troppo qualificato, oppure può essere assunto solamente come tirocinante o ancora viene assunto a tempo determinato con la vana promessa di ottenere un rinnovo.
Il complotto
Giommoni utilizza il personaggio di Nero per esplorare temi universali come l’alienazione, la ricerca di significato e la lotta contro i sistemi oppressivi. La sua passione per le teorie del complotto non è solo un tratto caratteriale, ma diventa un mezzo attraverso il quale l’autore analizza la diffusione di disinformazione e la crescente sfiducia nelle istituzioni.
Il ragazzo infatti usa i complotti per darsi una spiegazione ai motivi per cui non trova lavoro o perché la burocrazia in Italia sia così ingarbugliata. Come se avesse bisogno di qualcosa in cui credere, visto che tutte le speranze o le certezze che si era fatto si sono sgretolate colloquio dopo colloquio.
Stile e struttura del romanzo
La struttura narrativa del libro è complessa e stratificata, con linee temporali che si intrecciano e personaggi che emergono da epoche diverse. Questa scelta stilistica riflette la natura frammentata della realtà di Nero e sottolinea l’idea che la storia non sia lineare, ma composta da una serie di eventi connessi tra loro che influenzano il presente e il futuro.
La prosa di Giommoni è ricca e coinvolgente, capace di trasportare il lettore attraverso scenari distopici e momenti di introspezione. I suoi personaggi sono stratificati, memorabili e talvolta macchiettistici.
La figura del “busenga”
Un elemento distintivo del romanzo è l’introduzione del termine “Busenga“, un neologismo coniato da Nero e Alfredo, il suo migliore amico, per descrivere individui che, con eccessiva autostima, promuovono l’idea che il successo sia un merito e il fallimento una scelta. Questo concetto critica la mentalità meritocratica estrema, evidenziando come spesso ignori le disuguaglianze strutturali che influenzano le opportunità individuali.
Concludendo, Nero. Il complotto dei complotti è un’opera che, attraverso l’uso della fantascienza, offre una critica incisiva della società contemporanea. La combinazione di una trama avvincente, personaggi umani e temi impegnati rende questo romanzo una lettura in cui immergersi assolutamente per chiunque sia interessato a storie che sfidano le convenzioni e invitano alla riflessione.
Nero. Il complotto dei complotti è anche un romanzo divertente, poiché tutta la critica al mondo del lavoro fatta dall’autore è imbevuta di un’ironia che rende la lettura molto piacevole, che sicuramente strapperà più di un sorriso, anche se amaro.