19 Aprile 2024

Nawal El Saadawi: la voce rivoluzionaria del femminismo egiziano

Il 21 marzo 2021 il mondo ha perso una delle figure più influenti del femminismo arabo, una figura a cui oggi dedichiamo la rubrica Women Writers in the Attic: Nawal El Saadawi.

Femminista, scrittrice e psichiatra, ha contribuito a eliminare la pratica della mutilazione genitale femminile e ha inciso il suo nome tra le voci più coraggiose nel discorso sulla libertà e sui diritti delle donne. 

Gli anni formativi

Nata nel 1931 a Kafr Tahla, in Egitto, El Saadawi è cresciuta in un contesto in cui la disparità di genere era diffusa e la voce delle donne soffocata. Nel suo memoir Una figlia di Iside racconta come all’epoca la nascita di una femmina fosse poco meno che un affronto, un fatto accolto tiepidamente da tutta la famiglia.

Nawal El Saadawi

Eppure, sono proprio i suoi genitori a instillare in Nawal il senso della giustizia. Il padre era figlio della rivoluzione e i suoi racconti furono il seme dormiente che pian piano la trasformarono nella donna ribelle che avrebbe sfidato le autorità. La madre, remissiva e silenziosa come voleva la tradizione, ha invece aiutato Nawal a essere sé stessa sempre, impedendole di rimanere relegata al ruolo ancillare come si aspettava tutta la società.

Dopo essersi laureata in medicina nel 1955, ha lavorato come medico, concentrandosi principalmente sulla salute mentale delle donne. Ha prestato particolare attenzione alle questioni legate alla sessualità femminile e alla violenza di genere, temi spesso trascurati o tabù nella società egiziana. 

I problemi con la giustizia

Nawal El Saadawi ha affrontato numerosi problemi con la giustizia egiziana a causa della sua attività e delle sue opinioni contro il regime autoritario e le norme sociali conservatrici. Tuttavia, ha continuato a difendere i diritti umani fondamentali e a promuovere la libertà di espressione, anche quando ciò le è costato la sua libertà personale.

Le sue battaglie con la giustizia egiziana sono iniziate nel 1972, quando è stata licenziata dal suo incarico di direttrice di sanità mentale nel Ministero della Salute, dopo aver pubblicato il romanzo Women and Sex

Successivamente, nel 1981, El Saadawi è stata stata arrestata durante la cosiddetta Purificazione, un periodo di intensa repressione politica in Egitto, durante il quale molti attivisti e oppositori del regime sono stati imprigionati senza processo. Il suo arresto, e la conseguente incarcerazione per tre mesi, ha scatenato una protesta internazionale e ha attirato l’attenzione sui gravi abusi dei diritti umani perpetrati dal regime egiziano.

Inoltre, Nawal El Saadawi è stata oggetto di minacce e intimidazioni da parte di gruppi conservatori e religiosi a causa delle sue opinioni progressiste sulla religione, sulla sessualità e sui diritti delle donne. Le sue idee audaci e il suo impegno per la libertà individuale hanno fatto di lei un bersaglio per coloro che cercavano di mantenere lo status quo patriarcale e religioso.

Nawal El Saadawi scrittrice

La sua opera più celebre, Women and Sex (1972), ha scosso le fondamenta del pensiero tradizionale esplorando il desiderio sessuale femminile, smantellando così le concezioni patriarcali che relegavano le donne a meri oggetti di piacere maschile.

Tuttavia, è stato il romanzo Women at Point Zero (1975. In Italia pubblicato nel 1986 con il titolo Firdaus. Storia di una donna egiziana) a portare El Saadawi all’attenzione internazionale. Basato sulla sua esperienza personale di lavoro in un carcere femminile, il libro narra la storia di una donna condannata a morte in Egitto e offre uno sguardo potente sulla condizione femminile nella società egiziana, mettendo in luce le ingiustizie del sistema giudiziario e le sfide che le donne affrontano nel tentativo di affermare il proprio potere e la propria dignità.

Le sue opere sono state tradotte in numerose lingue e sono state lette da milioni di persone in tutto il mondo. Il suo lavoro ha ispirato generazioni di donne a lottare per i propri diritti e a sfidare le strutture di potere patriarcali che le tengono in catene.

L’attivista

Oltre alla sua influenza come attivista e autrice, Saadawi ha anche svolto un ruolo chiave nell’istituzione di organizzazioni e istituzioni che promuovono i diritti delle donne e la salute mentale. Ha fondato il Comitato egiziano per l’eliminazione della mutilazione genitale femminile, contribuendo a sensibilizzare l’opinione pubblica e a promuovere il cambiamento legislativo per porre fine a questa pratica dannosa. Ha fondato anche l’Associazione egiziana per il cambiamento, un’organizzazione impegnata a promuovere i diritti umani e la democrazia in Egitto. Inoltre, ha lavorato come direttore di un istituto di ricerca sulla salute mentale.

Nawal El Saadawi è stata molto più di una semplice scrittrice o attivista. Era un’icona, un faro di speranza per coloro che si battono per un mondo più giusto e più equo. La sua eredità vive attraverso le parole che ha scritto, le battaglie che ha combattuto e gli ideali che ha difeso.