Morte per grazia ricevuta di Simona Pedicini

Primo romanzo di Simona Pedicini, pugliese di nascita, specializzata in studi storico-religiosi e antropologici sulla morte e sul lutto nel Sud Italia.

La storia

Sofia, unica figlia femmina di Domenico Ruggiero, vive una vita fatta di costrizioni. Suo padre la punisce di continuo, richiudendola ne “La stanza del silenzio” per ore intere, mentre sua madre è devota solamente ai suoi figli maschi, in particolare ad Antonio, il figlio prediletto e scomparso prematuramente. Addirittura preferisce dedicare il suo tempo ad un Bambinello di cera, piuttosto che a lei L’unica via di evasione di Sofia è quella fornita dalla signora Anna De Rosa che, con le sue figlie, la porta in segreto a Marechiaro.

Con una di queste bambine, Sofia stringe un rapporto particolare: un idillio vissuto all’interno di una stanza dai mobili rosa che profumava di talco. Sono Re e Regina, vivono nel loro paradiso personale, toccandosi, truccandosi, travestendosi e desiderandosi.

Un giorno però l’idillio finisce, per lasciare spazio all’ossessione, al sangue e all’egoismo.

“Requie, repuoso, refrische, cuzolo”

La storia è ambientata nella Napoli più oscura, quella legata alle leggende e al culto dei morti.
Sofia sembra essere legata alla morte da un indissolubile destino, infatti le viene detto dalla madre che, in quanto figlia di una Capasso, anche lei possiede un dono legato a quello delle anime, ma per il momento non può svelarle nulla, quando sarà il momento capirà da sé cosa vuol dire.

Nel frattempo lei si limita a guardare sua madre che ripete di continuo una cantilena e parla ad un figlio che ormai non c’è più.

Tu eri quel peccato per il quale non smisi mai di voler essere punita.

I punti di forza

Cosa mi è piaciuto del romanzo?
Sicuramente la sua componente magica e leggendaria. E’ un romanzo ricco di simbologia, di metafore.
Ho trovato affascinante come viene trattato qui il culto dei morti, infatti non vedevo l’ora di scoprire quale fosse questo “dono” di Sofia e ammetto di non essere rimasta delusa quando finalmente si comprende qual è il suo compito.

Anche l’ossessione che lei sviluppa nei confronti di questa “creatura”, del suo bambino mi ha fatto appassionare talmente tanto che ho divorato il romanzo in soli due giorni.
Mi piacciono le storie che indagano gli aspetti più complessi e profondi dell’animo umano, perciò con Morte per grazia ricevuta ho trovato pane per i miei denti.

Dunque se vi piacciono le storie di questo tipo, correte ad accaparrarvi una copia del romanzo, non ve ne pentirete!