Mogli e concubine di Su Tong

Recensione del romanzo “Mogli e concubine” di Su Tong

Pubblicato per la prima volta in Cina nel 1990 e, in seguito, in Italia nel 1992 da Theoria, Mogli e concubine è un piccolo romanzo dalle forti tematiche. In meno di cento pagine l’autore mostra i tratti distintivi della sua scrittura. Il romanzo è attualmente edito da Orientalia Editrice.

Qualche parola sull’autore

Su Tong (苏童), pseudonimo di Tong Zhonggui (童忠贵), nasce a Nanchino nella provincia di Suzhou nel 1963. La sua carriera di scrittore inizia nel 1983 ed è uno dei romanzieri più acclamati in Cina.

Su Tong ha scritto sette romanzi e più di 200 racconti brevi, tradotti in numerose lingue tra cui italiano, inglese, tedesco e francese. Ha vinto diversi premi letterari grazie alle sue opere e al suo stile di scrittura controverso.

Trama

Che esseri strani sono le donne!
Capaci di andare a fondo nel cuore degli altri, incapaci di conoscere il proprio.

Cina del Nord, 1920. Songlian, giovane studentessa, lascia gli studi universitari in seguito alla dipartita del padre. La scelta che le si pone davanti è duplice: trovare un lavoro o sposarsi. Senza esitazione sceglie la seconda e la matrigna le trova il miglior partito disponibile: alla giovane età di diciannove anni, Songlian diventa la quarta moglie e concubina del ricco signore Chen Zuoqian.

Viene accolta in un’ambiente regolato da una logica tutta sua: soprusi, meschinità e giochi di potere portati avanti da ognuna delle mogli per guadagnare favori e considerazione dal marito sono alla base della quotidianità delle donne di casa. Songlian non sarà da meno e si comporterà anch’ella in maniera intrattabile e capricciosa, soprattutto nei confronti della sua serva Yan’er.

Il tempo passa e in Songlian cresce l’insoddisfazione del ruolo ricoperto: non riesce ad adattarsi a questa nuova vita, e ben presto si attira il malcontento del marito che comincia a passare più tempo con le altre consorti.

Disgrazie e sventure si abbatteranno sulla vita delle donne di casa Chen e porteranno Songlian verso solitudine e depressione, culminando nella perdita totale della ragione.

Trasposizione cinematografica

Nel 1991 viene distribuito il film “Lanterne rosse” (大红灯笼高高挂, Dà Hóng Dēnglóng Gāogāo Guà; letteralmente “Appendete in alto la grande lanterna rossa”) diretto dal rinomato regista cinese Zhang Yimou (张艺谋), già conosciuto per titoli come “Sorgo rosso” e “Ju Dou”.

Il film si è aggiudicato molteplici premi tra cui “Leone d’Argento – Premio speciale per la regia” alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1991 e la nomination come “Miglior film straniero” ai Premi Oscar 1992.

L’opera cinematografica ha segnato il definitivo ingresso della cinematografia cinese in Occidente e ha rivelato il talento dell’attrice Gong Li.

Considerazioni finali

Non mi sarei mai aspettata una potenza simile in così poche pagine. Su Tong dimostra di essere un grandissimo scrittore utilizzando frasi semplici e concise che vanno dritte al punto. Mogli e concubine è una critica sociale dura riguardo al sistema del concubinato.

L’autore porta un ritratto chiaro e dettagliato della vita coniugale e familiare delle ricche famiglie durante il periodo della Cina pre-rivoluzionaria. Riesce a trasporre su carta le “guerre di potere” create all’interno della casa di Chen Zuoqian e perpetrate dalle sue mogli. Con maestria dipinge quattro diverse figure femminili, ognuna con i suoi tratti specifici, pregi e difetti.

Yuru è la Prima Signora, invecchiata precocemente, vive una vita triste e passiva, ma è orgogliosa dei suoi due figli, soprattutto del maschio Fupu che ha preso in mano le redini del lavoro del padre. La seconda moglie Zhuoyun si mostra amichevole con la protagonista, elargendo consigli e accogliendola con gioia; con il tempo mostrerà la sua vera indole meschina.

La terza moglie è un’ex soprano, ancora molto attraente, chiamata Meishan. All’inizio tratterà con estrema freddezza Songlian, fingendo malori pur di attirare l’attenzione del marito. Con il tempo, però, mostrerà supporto nei confronti della ragazza e le darà una mano nel superare i giorni difficili in quella casa.

Maggiore attenzione viene posta sul personaggio di Songlian e sulla sua crescita: potremmo quasi descrivere Mogli e concubine come un romanzo di formazione. Vediamo infatti la crescita e il passaggio alla vita adulta di Songlian, da studentessa universitaria a quarta moglie di un grande signore. Si ritrova a dover fare precocemente i conti con una vita matrimoniale che, in breve tempo, le sta stretta: la mancanza di amici e passatempi, oltre agli screzi con le altre mogli, la porteranno a chiudersi in se stessa, non riuscendo a trovare più pace.

Interessante la figura di Feipu, figlio della Prima Moglie Yuru e di Chen Zuoqian. Egli instaurerà un rapporto di amicizia molto solido con Songlian, la quale scambierà le gentilezze del ragazzo per un interessamento nei suoi confronti. Nel procedere della storia, però, capiremo che Feipu è probabile che abbia una relazione con il suo amico e insegnante di flauto Gu.

Ho ancora paura delle donne. Le donne sono troppo spaventose. (…) Non mi posso cambiare. È una punizione del cielo! Gli uomini della famiglia Chen sono sempre stati attratti dalle donne, per generazioni. Io, invece, no.

Feipu a Songlian

Su Tong non scriverà mai in modo chiaro dell’omosessualità di Feipu, ma con poche frasi disseminate nel testo ci instillerà il dubbio. Avrei trovato interessante un approfondimento di questo personaggio: i sentimenti e le sensazioni che prova un ragazzo confuso rispetto il suo orientamento sessuale e come si prospetta la sua vita nella Cina del primo Novecento. Tuttavia capisco che questo tipo di analisi non avrebbe aggiunto nulla in più rispetto la storia di Songlian.

Bibliografia

Su T., Mogli e concubine, 2020, Orientalia editrice

Sitografia

Wikipedia, Su Tong

Wikipedia, Lanterne rosse

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