Milan Kundera: l’addio all’autore della leggerezza

Milan Kundera, l’autore de L’insostenibile leggerezza è venuto a mancare oggi lasciando un vuoto nella letteratura mondiale.

Poche ore fa è venuto a mancare Milan Kundera, il celebre autore cecoslovacco de L’insostenibile leggerezza dell’essere.

Arretrare nell’oblio

“Nell’istante in cui Kafka attira maggiore attenzione di Joseph K., si annuncia il processo della morte postuma di Kafka”.

Kundera è stato definito quasi “un maniaco del pudore” a causa della sua reticenza nel far parlare di sé. A lui interessava che si parlasse dei suoi personaggi, delle sue storie, non della vita privata.
L’idea era quella di rendere le sue opere autonome, come se l’autore che le ha scritte non fosse mai esistito. Perciò non ha mai lasciato interviste, tutto ciò che sappiamo di lui risiede in ciò che ha prodotto.

La censura in patria

Kundera si è laureato a Praga in musica e letteratura, ed è entrato a far parte del Partito Comunista del suo paese, nel quale era una figura centrale. In ogni caso fu espulso per ben due volte a causa di alcune sue idee, tra le quali il sostegno alla cosiddetta “Primavera di Praga”, una stagione di riforme bloccate dalla invasione della Cecoslovacchia.


Qualche anno più tardi emigra a Parigi e, in seguito alla pubblicazione de Il libro del riso e dell’oblio, perde la cittadinanza cecoslovacca, mentre tutte le altre sue opere vengono proibite e fortemente criticate, in patria. Per questo motivo i suoi ultimi romanzi sono scritti in lingua francese e non ha mai concesso i diritti per la traduzione in lingua ceca.

L’immortalità delle opere

Ogni tanto, proprio quando sembra che di lui si siano perse le tracce, compare nuovamente un suo romanzo e ritorna in cima alle classifiche
Questo accade principalmente con L’insostenibile leggerezza dell’essere, suo romanzo celeberrimo, che spunta sempre nei consigli di lettura di chiunque, a partire dal libraio di fiducia fino ad arrivare all’amica di fiducia.

Ma perché Kundera ha ottenuto tutto questo successo?

Probabilmente perché sa essere magnetico e seducente nella prosa, i suoi personaggi sono così umani, pieni di contraddizioni che è impossibile non immedesimarsi in loro, per non parlare delle numerose idee filosofiche che ci fanno porre domande sulla nostra stessa esistenza, mettendoci in crisi ancora dopo anni.

Pesantezza o leggerezza?
Solo nell’opinione di chi legge c’è la risposta giusta.