19 Aprile 2024

Maria Malva. Brucia il giorno per me: le ragioni dell’esistenza

Maria Malva di Emiliano Dominici è un romanzo di recentissima uscita.
Il testo è, infatti, stato pubblicato lo scorso 7 Febbraio dalla casa editrice Effequ nella collana Rondini.
Una collana dedicata a testi di narrativa definiti “leggeri e inquieti”. Due aggettivi che descrivono perfettamente il testo qui presentato, un romanzo che ci permette di riflettere sui significati nascosti dell’esistenza.
Si tratta di una storia narrata da più voci, da personaggi che diventato spettatori della fine di una giovane vita e che sono tutti accumunati dall’infelicità e dalla ricerca di un equilibrio che li permetta di adattarsi alla società.

L’evento scatenante

Maria Malva, una ragazza giovanissima, in una mattinata qualunque di fine primavera, decide di mettere fine alla sua vita con un gesto eclatante. In una villetta pubblica, su una panchina, si dà fuoco e brucia lentamente senza proferire alcun suono.
Il suo gesto segnerà per sempre la vita delle cinque persone presenti per caso davanti a lei in quel momento.

E io perché gliel’ho dato l’accendino? Non lo avrei prestato a nessuno, eppure quando me l’ha chiesto mi è venuto naturale darglielo. Lo so che pensi che siano tutte stronzate, però è come se questa disgrazia mi avesse dato una spinta, fatto cadere un velo, costringendomi a osservare la mia vita da un altro punto di vista.

Il suo gesto, ripreso da un telefonino e caricato su youtube, scatena l’opinione pubblica, facendo crescere il mistero e gli interrogativi intorno alla figura della giovane. Chi era davvero Maria Malva? Perché ha deciso di porre fine alla sua vita?
Di lei si sa pochissimo, e della sua figura si può ricostruire qualcosa solo attraverso le narrazioni incrociate dei cinque spettatori.

Il mistero intorno a Maria Malva

Maria Malva di Emiliano Dominici è un romanzo diviso in tre parti.
Nella prima parte si conoscono i personaggi secondari, attraverso le reazioni avute conseguentemente l’evento scatenante.
La narrazione si alterna attraverso le diverse voci, mostrando come anche il più piccolo atto riesca a innescare una reazione che, come un domino, trascina ogni tessera con sé.

Nella seconda parte c’è un cambio di rotta perché il lettore ha la possibilità, più dei personaggi stessi, di conoscere la protagonista, il suo passato e le motivazioni che l’hanno spinta a mettere fine alla sua vita.

Maria Malva è un’orfana che viene trovata da una suora in un campo di malve (da questo origina il suo nome).
Cresce in un orfanotrofio, instaurando un rapporto morboso con la stessa sorella che la trovò nel campo, che impedì per diversi anni la sua adozione. In adolescenza viene finalmente adottata da una famiglia sarda, ma questo non mette fine ai suoi tormenti interiori, alla curiosità intorno alle sue origini e soprattutto all’immenso vuoto interiore che prova quotidianamente e che cerca di colmare in svariati modi. In particolare con le relazioni e i rapporti sessuali. Una serie di situazioni la porteranno poi ad abbandonare la casa dei genitori adottivi per trovare il suo posto nel mondo. Cambierà diverse case e lavori, fin quando una relazione tossica diverrà l’evento scatenante che la porterà a togliersi la vita.

Maria Malva è un personaggio affascinante, dolorosamente rappresentativo di una fetta di adolescenti e giovani ragazzi che nella nostra società contemporanea non trovano più stimoli o esempi. Il suo dolore resta indifferente ad una società individualista come la nostra, incapace di mettersi nei panni degli altri e di spiegarne le ragioni.
E’ una protagonista complessa, irrequieta che cerca solo un senso alla monotonia della vita.

I personaggi secondari: spettatori della fine di una vita

Maria Malva è un romanzo che ci fa riflettere sulla bruttezza dell’uomo e di come questa si annidi in persone all’apparenza “perfette”. Un testo che attraverso lo sguardo dei vari personaggi ci fa capire tanto dell’umanità e della solitudine, forzata o voluta che sia. Le cinque persone spettatrici dell’evento sono diversissime l’una dall’altra.
C’è la proprietaria di una cartolibreria, a cui Maria Malva rivolgerà le sue ultime parole, chiedendole di prestarle l’accendino; c’è una bambina bionda incapace di parlare per via di un trauma subito e la sua tata Sud Americana che tenterà invano di salvare Maria buttandole una coperta addosso; c’è il figlio della proprietaria della casa di Maria Malva e infine, un liceale che, invece, di provare a salvare la ragazza deciderà di riprenderla con un video pubblicato in rete.

Le scelte dei protagonisti ci dicono molto delle persone che sono. L’evento a cui assisteranno li porterà ad un cambio di rotta, a mettere in discussione la vita trascorsa fino a quel momento. Non si trovano lì, nel luogo della fine di Maria Malva, tutti per caso. Nel corso della storia verremo a conoscenza di dettagli che ci permetteranno di comprendere gli eventi nella loro totalità e di quanto in realtà tutti loro siano legati per motivi diversi.

Maria Malva è un romanzo affascinante, ammaliante, contemporaneo ed estremamente attuale che ci fa riflettere, ragionare sulla vita, sulla morte e sul confine labile tra le due. Parlando di attualità, nella terza parte del testo l’autore inserisce una breve parentesi dedicata al Covid. Una pagina di storia rappresentativa di solitudine forzata, uno degli stessi personaggi sarà costretto in terapia intensiva per un periodo abbastanza lungo.

Insomma, un romanzo da leggere se si cerca di trovare risposte riguardo gli altri e riguardo noi stessi.