L’ultimo volo per Tokyo di Hayashi Mariko

“L’ultimo volo per Tokyo” di Hayashi Mariko, tradotto da Anna Specchio, è l’ultima pubblicazione della casa editrice AtmosphereLibri; libro già vincitore del premio letterario Naoki nel 1985. Con un ritardo di 25 anni, l’autrice (molto popolare in Giappone) arriva finalmente anche da noi in Italia, donandoci un mondo tutto al femminile.

Per di più, quell’uomo non conosceva quasi niente della Midori che gli stava di fronte in quel preciso momento: perché si trovava in quella città, in veste di che cosa si era spinta tanto lontano e tutte le altre cose. Doveva farglielo capire una volta per tutte.

Il testo viene scritto in anni che vengono definiti “età delle donne” grazie alla comparsa di nuove leggi paritarie per i sessi e la nascita di nuovi modelli femminili che non rispecchiano più la tradizione limitante giapponese. (te ne ho parlato qui.)

l libro è una raccolta di cinque racconti ambientati negli anni ‘80, in cui le protagoniste lottano per la loro indipendenza; donne ambiziose e risolute che, in qualche modo, sembrano non riuscire a conciliare il lavoro e la vita privata. Cinque storie, che parlano di donne alle donne, i cui titoli sono:

  • L’ultimo volo per Tokyo
  • La penna dell’angelo
  • Il teru teru bōzu
  • Vino
  • Fino a Kyoto

Conosceremo Midori, una trentenne in carriera alle prese con il suo ex fidanzato; Hiroko, una giovane scrittrice in continua ricerca di ispirazione; Reiko, una giovane madre con problemi matrimoniali; Kuniko, una giornalista freelance amante del buon vino e, infine, Kuniko, una donna alla ricerca del successo professionale e di un uomo perfetto.

Donne unite dalla voglia di viaggiare, di sentirsi libere e di realizzarsi in una società prettamente maschile. Ma non solo, anche donne che amano l’amore e il sogno romantico di non accontentarsi. Perché le donne sono tutto questo: centri di forza e determinazione, in cui non mancano insicurezze e fragilità.

Il particolare che più ho apprezzato dei cinque racconti, è stata la totale mancanza di descrizioni esteriori delle protagoniste. Infatti non conosciamo il loro aspetto fisico, proprio perché risulta del tutto irrilevante. In un mondo in cui, ancora oggi, si lotta per far capire di essere molto più di “un corpo”, questa totale assenza di fisicità fa risaltare ancora di più le ambizioni, le capacità, i desideri e la psicologia delle 5 protagoniste. Hayashi ha voluto creare un’eroina universale, di cui non conta l’aspetto esteriore quanto la determinazione a inseguire la propria strada senza mai voltarsi indietro.

Il suo istinto materno e i suoi sentimenti in quanto donna erano sempre in conflitto. Da una parte voleva proteggere e dall’altra voleva essere protetta: due emozioni che si intrecciavano in maniera complessa e quando si scontravano la lasciavano in silenzio.

Hayashi Mariko, nata nel 1954, è un’autrice molto prolifica che tra le sue oltre 150 opere presenta raccolte di saggi brevi, romanzi storici e narrativa. Lei, come altre sue colleghe, viene associata alla cosiddetta terza ondata delle scrittrici del secondo dopoguerra, e nelle sue opere evidenzia i cambiamenti culturali e sociali cui la società giapponese va incontro, affrontando tematiche legate all’universo femminile.

Gli anni Ottanta sono gli anni in cui ci furono rivoluzioni a livello sociale e una ridefinizione del rapporto fra i sessi. Infatti, di solito, la Hayashi viene annoverata in una cornice post-femminista in cui le tematiche ricorrenti sono proprio le battaglie che le donne si trovano ad affrontare nella quotidianità.

Nei suoi racconti, l’autrice critica il ruolo tradizionale femminile imposto dalla società rigida del Giappone (che fino ad allora aveva visto la donna solamente come madre, moglie e casalinga) e descrive protagoniste forti, intraprendenti e con una propria appagante carriera. Nei suoi testi le donne sono raccontate con estrema sincerità includendo attività quotidiane, riflessioni, problemi e ostacoli che si incontrano per raggiungere la propria indipendenza.

Gli uomini accolgono volentieri le donne che amano il sesso, ma non gradiscono molto quelle interessate ai soldi e alla fama. Strano, visto che adorano quelle in possesso di entrambe le cose!

“L’ultimo volo per Tokyo”, nonostante i temi trattati, risulta una lettura piacevole e scorrevole, adatta a tutti. Le protagoniste sono ben caratterizzate e i racconti brevi non annoiano perché sono ricchi di dialoghi, flashback ed emozioni. Abbiamo atteso 25 anni per poter leggere Hayashi Mariko in Italia, ma l’attesa è stata ripagata.

2 thoughts on “L’ultimo volo per Tokyo di Hayashi Mariko

  1. Bella recensione!
    Non conoscevo questo volume né l’autrice ma mi inspirano entrambi. Ancora oggi le donne giapponesi lottano con una società che per quanto evoluta mi sembra sia ancora strettamente maschilista, credo di aver letto ancora più che in Occidente, dove i ruoli di genere tendono ad essere ben predefiniti.
    Mi piace che siano cinque storie diverse invece che un unico romanzo, mi invoglia di più la lettura.

    1. Sono contenta che ti sia piaciuta la recensione. ☺️ Riguardo alla società patriarcale in Giappone, ti anticipo che domani pubblicheró un articolo di approfondimento proprio sulla storia della condizione femminile giapponese.
      Spero che tu possa trovarlo interessante!

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