Libri da regalare a Natale all’amico ribelle
Natale è alle porte e tutti abbiamo quell’amico un po’ ribelle e casinista che deve sempre fare il bastian contrario. Quale regalo migliore per lui se non dei romanzi in cui possa sentirsi tra compagni di disagio? Ecco un po’ di titoli.
I romanzi alla Trainspotting
All’amico ribelle consigliamo i romanzi di contro-formazione, quelli con protagonisti duri e puri che ne combinano una più del diavolo. C’è una generazione, infatti, che si è costruita sulle pagine di Trainspotting; amato oppure odiato, il romanzo di Irvine Welsh è lo specchio di tanti ragazzi e ragazze che tra gli anni Ottanta e gli anni Novanta hanno vissuto la ribellione più assoluta. Le droghe, l’insofferenza per le regole, la precarietà, il menefreghismo, sono queste le motivazioni che spingono Renton, Sick Boy, Spud e Begbie a vivere una vita al limite tra appartamenti fatiscenti, colloqui di lavoro folli e la totale assenza di cura per il futuro.
Trainspotting è il termine di paragone per tutti i libri con protagonisti arrabbiati che sono venuti dopo e sebbene nessuno abbia la sua forza, non sono pochi i titoli da segnalare per chi ha voglia di protagonisti detestabili, folli e arroganti.
Demon Copperhead di Barbara Kingsolver

Vincitore del Premio Pulitzer nel 2023, inserito nella classifica dei 100 migliori libri del XXI secolo del NYT, Demon Copperhead di Barbara Kingsolver è stato un successo mondiale incredibile. E quel richiamo così poco velato a Dickens, invece di far storcere il naso ai lettori più snob ha incuriosito e, alla fine, è stato molto apprezzato.
Demon Copperhead non è solo la storia di un ragazzo sfortunato, ma un’accusa contro una società che troppo spesso dimentica i suoi membri più deboli. Però niente pietismi, solo la periferia del mondo con tutti i suoi disagi e le limitazioni che portano inevitabilmente molti allo sfascio. Piace a tutti Demon, anche all’amico ribelle!
Eravamo come fratelli di Daniel Schulz

La grande Storia ha sempre un certo fascino, ma inevitabilmente molti di noi sono attratti soprattutto dalla storia più recente, quella che se solo fossimo nati 10/20 anni prima avrebbe toccato anche noi. Così è per il periodo della DDR che lo scrittore Daniel Schulz racconta così bene in Eravamo come fratelli, pubblicato da Bottega Errante nella traduzione di Federico Scarpin.
Eravamo come fratelli è il romanzo di formazione di una generazione che cresce a cavallo di due secoli (1900-2000), ma anche di due regimi completamente differenti. Quando nel 1989 cade il Muro di Berlino ed Est e Ovest si mescolano, crollano tante abitudini e non poche certezze, soprattutto per chi in quel momento si affaccia sulla soglia dell’adolescenza e vorrebbe aggrapparsi a miti indistruttibili.
Ci sono pochi eccessi qui, ma il senso di rabbia e impotenza è un motore altrettanto forte e apprezzabile.
Eureka Street di di Robert McLiam Wilson

Belfast, Irlanda del Nord, 1994. In una città ridotta a un campo di battaglia, Chuckie e Jake, protestante il primo, cattolico l’altro, sono legati da profonda amicizia. Chuckie, antieroe grasso e sempliciotto, riesce a compiere mirabolanti imprese commerciali grazie a progetti tanto ingegnosi quanto bizzarri. Jake, nonostante la sua scorza da duro, ha un’anima romantica e non cerca denaro e ricchezza ma un amore che gli riempia la vita. Sullo sfondo, i conflitti irrisolti del paese, che balzano brutalmente in primo piano quando un attentato sconvolge l’atmosfera farsesca che domina il racconto.
Chuckie e Jake sono due compagni di viaggio a cui è impossibile non affezionarsi durante la lettura, anche per chi ha il cuore duro.
Hard Rain Falling di Don Carpenter

Hard Rain Falling di Don Carpenter (edizioni Clichy, traduzione di Fabio Cremonesi e Micaela Uzzielli) è un romanzo da duri. Una storia di cattivi per caso, orfanotrofi, gioco d’azzardo, carcere, rapine e amicizie che fanno paura. Un hard boiled che si legge tutto d’un fiato e vi farà scoprire personaggi decisamente poco raccomandabili.
Hard Rain Falling è un romanzo di perdenti. Una storia senza redenzione in cui le cose non fanno che peggiorare. E né Jack né Billy fanno niente per migliorare la propria situazione, chiusi in una spirale di fallimento che chiama a sé solo altro fallimento. Hanno in sprezzo la vita borghese, la casa, la famiglia, le regole della società per loro sono noiose e futili. Bramano i soldi, ma non hanno alcuna voglia di guadagnarseli con un lavoro onesto, così si infilano nelle peggiori situazioni possibili.
Le schegge di Bret Easton Ellis

Le schegge (Einaudi editore, traduzione di Giuseppe Culicchia) è un romanzo incredibile che mescola elementi dark academia ad altri che appartengono più alla sfera del thriller, con una tensione costante e personaggi così sfaccettati da sembrare reali.
Nel 1981 Bret è un adolescente viziato, vive in una grande casa vuota sulla Mulholland e frequenta l’ultimo anno della prestigiosa Buckley School. Ha una ragazza che è uno schianto e che lo ha fatto entrare di diritto nell’olimpo della scuola insieme al re e alla reginetta del ballo con cui frequenta feste in piscina e locali esclusivi, beve vodka e tira di coca mentre nell’autoradio di costose macchine di lusso pompano le canzoni culto degli anni Ottanta dagli Ultravox ai Duran Duran fino a sconosciuti gruppi indie.
Non sono forse le premesse migliori per un libro da regalare all’amico ribelle?