Da cosa potrei iniziare? Cosa mi consigli?

Domande che inizio a ricevere sempre più spesso da quando ho iniziato a parlare in modo più approfondito della Letteratura cinese. Domande difficili a cui rispondere perché vi sono numerosi generi da cui attingere e autori interessanti da poter approfondire, è una letteratura ancora poco esplorata e quasi sconosciuta in Italia: autori e nuove uscite non vengono molto pubblicizzate, a meno che non trattino argomenti di grande interesse o non siano già autori rinomati.

Oggi, però, vorrei rispondere alle vostre richieste e consigliarvi alcuni autori e titoli, spaziando fra diversi generi e tematiche, cosicché possiate trovare il giusto libro con il quale immergervi nell’interessantissimo mondo della Letteratura Cinese Contemporanea.

Narrativa

La narrativa cinese è un genere estremamente vasto dove troviamo tematiche che spesso si ripetono: si tratta spesso di saghe familiari, vi è un’attenzione quasi maniacale verso il passato e l’ambientazione storica è quasi sempre al centro delle vicende. Si parla spesso di guerra sino-giapponese e di Rivoluzione culturale.

Questa attenzione al passato emerse negli anni Ottanta, dopo che era stata dichiarata conclusa la Rivoluzione culturale e il Paese si era avviato verso la politica delle riforme. 

La necessità di ricostituire un’identità culturale aprì una profonda riflessione sulla storia della Cina e sul carattere nazionale del suo popolo. La narrativa si avventurò alla “ricerca delle radici” per recuperare la tradizione e l’essenza della vita cinese. C’era anche il bisogno di raccontare di nuovo la storia ma dalla parte della gente che l’aveva vissuta e non degli eroi del realismo socialista, di riavvicinare gli eventi storici e la letteratura alla realtà, alla verità, in altre parole di denunciare i torti e le atrocità commesse e mettere in primo piano la memoria personale e familiare. 

Riflettere sul passato serviva a capire, a ricostruire una coscienza collettiva, a superare il trauma profondo che i movimenti politici avevano portato nella vita e negli affetti della gente.

Vi consiglio…

Qualche parola sull’autore

Nato nel 1960 ad Hangzhou, nella regione meridionale del Zhejiang. Dopo aver esercitato per cinque anni la professione di dentista, si sposta a Pechino per specializzarsi presso l’Istituto di letteratura Lu Xun.

Nel 1983 pubblica il primo lavoro di narrativa, “Il primo dormitorio” (第一宿舍, Di yi sushe) sulla rivista letteraria “Lago occidentale” (西湖 Xi hu), accolto dalla critica cinese nella letteratura d’avanguardia.

Da allora Yu Hua si rivolge esclusivamente alla scrittura, scrivendo e pubblicando numerosi racconti brevi, novelle e romanzi, la maggior parte dei quali ormai tradotti in una ventina di lingue.

Sinossi

Due fratelli crescono in un mondo che suona loro incomprensibile a loro che sono bambini e intollerabile agli adulti: la cittadina di Liuzhen è sconvolta dalla Rivoluzione culturale. La follia non ha limiti, ha un colore, però, il rosso delle bandiere, delle spillette di Mao e del sangue. Yu Hua racconta una storia palpitante che sgretola l’idea grigia di collettività come una massa indistinta, inscenando una commedia tutta cinese e una tragedia umana disarmante. Brothers è un mondo che travolge e risucchia, dove l’orrore più osceno si stempera nella risata più liberatoria e le passioni che fanno grandi gli uomini coesistono con le loro piccolezze. Il ruggito grandioso dell’oceano di notte, il trionfo incontenibile della primavera, un uomo e una donna che si amano teneramente. Una pazza che corre nuda nella campagna, un professore ucciso a bastonate e un disgraziato che spia il didietro delle donne. E due bambini, di fronte a questo mondo indecifrabile, stanno a guardare con il moccio al naso.

Qualche parola sull’autrice

Nata nella provincia del Sichuan, è figlia di due funzionari del Partito Comunista Cinese. Visse la sua infanzia e la sua adolescenza sotto il regime di Mao Zedong: arruolatasi a quattordici anni, durante la rivoluzione culturale, nella Guardie Rosse, si iscrisse poi all’Università del Sichuan, dove studiò letteratura inglese.

Nel 1978, ottenuta una borsa di studio, lasciò la Cina alla volta dell’Inghilterra.

Sinossi

La storia vera di “tre figlie della Cina” (l’autrice, sua madre, sua nonna) le cui vite e le cui sorti rispecchiano un secolo di storia cinese, un tempo di rivoluzioni, di tragedie e di speranze: dall’epoca dei “signori della guerra” all’occupazione giapponese e poi russa, dalla guerra civile tra i comunisti e il Kuomintang alla lunga Marcia di Mao e alla Rivoluzione Culturale. Allevata come una “Guardia rossa”, Jung Chang raccoglierà infine l’eredità di dolore e di speranza di sua nonna e di sua madre, opponendosi al regime, che le deporterà i genitori in un campo di rieducazione e la esilierà ai piedi dell’Himalaya, fino all’insperata occasione di espatrio, nel 1978, verso l’Inghilterra.

Qualche parola sull’autrice

Nasce a Tianjin nel 1989, ha collaborato con il «New York Times» scrivendo articoli sulla politica cinese e sulla vita dei millennial in Cina. Al momento lavora per il «China Dialogue». “Sotto cieli rossi” è il suo primo libro, grazie al quale si è aggiudicata il Young China Watcher of the Year 2019.

Sinossi

Nata in un piccolo paese vicino Tianjin tre mesi prima del massacro di piazza Tienanmen del 4 giugno 1989, Karoline Kan ci racconta la sua storia, e la storia della sua generazione, stretta tra la politica autoritaria cinese, il boom economico e il rapidissimo sviluppo tecnologico.

Karoline, trent’anni, rientra a pieno diritto nella generazione dei millennial, e da quel punto di vista ci rivela ciò che lei e tre generazioni della sua famiglia hanno vissuto sulla propria pelle. A partire dalla politica del figlio unico, in vigore fino al 2015 e che ebbe come risultato la scomparsa di un numero di bambine compreso tra i trenta e i sessanta milioni: Karoline è una secondogenita, per di più femmina, nata per estrema determinazione della madre che ha dovuto mettere in atto mille sotterfugi per sfuggire agli aborti imposti dal regime, rischiando di non farle ottenere il certificato di esistenza in vita e di condannarla tra le file degli «invisibili». Karoline cerca di capire fino in fondo i diversi cambiamenti radicali cui la Cina va incontro negli anni successivi, dalla messa al bando del Falun Gong, innocua disciplina spirituale basata sulla meditazione, con decine di migliaia di praticanti sottoposti ad arresti e torture, alle indagini sugli studenti liceali condotte dalla polizia per scongiurare loro eventuali complicità con movimenti politici contrari al Partito Comunista, fino allo sviluppo tecnologico che ha mutato le prospettive, e la connessione con il resto del mondo, dei giovani cinesi.

Fantascienza

Se nei primi del Novecento, la fantascienza era uno strumento per consolidare la fiducia dei cittadini verso l’educazione sociale e infondere ottimismo, la grande svolta si è avuta con la generazione cosiddetta Balinghou (八零后, post Anni 80), nata dopo il 1980, quella entrata in contatto con le nuove tecnologie. 

Si tratta di una generazione che ha vissuto in prima persona eventi epocali per il Paese, molti avvenuti a breve distanza di tempo. Parliamo dell’entrata della Repubblica Popolare Cinese nella WTO, Organizzazione mondiale del commercio (2001), della fondazione dell’Independent Chinese PEN Center, un’organizzazione non profit per la libertà di espressione (sempre nel 2001) e dell’assegnazione del Nobel per la Pace a Liu Xiabo (2011).

Il governo si pone in modo positivo nei confronti degli autori che trattano fantascienza e stanzia fondi per promuovera entro i propri confini e all’estero.

La fantascienza ha più libertà d’espressione e, difatti, i suoi autori trattano temi come utopiadistopia e rapporto con la tecnologia. Si tratta di una fantascienza attuale e che parla al mondo, non solo alla Cina.

Vi consiglio…

Qualche parola sull’autore

Nasce nel 1963 a Yangquan, ha lavorato come ingegnere in una centrale elettrica prima di dedicarsi interamente alla letteratura. È uno dei più prolifici, noti e innovativi autori cinesi di fantascienza, vincitore per nove volte del Premio Galaxy (il più importante premio letterario cinese dedicato alla fantascienza) e unico asiatico ad aggiudicarsi il Premio Hugo nel 2015 con Il problema dei tre corpi, primo romanzo della trilogia del “Passato della Terra”.

Sinossi

Nella Cina della Rivoluzione culturale, un progetto militare segreto invia segnali nello spazio cercando di contattare intelligenze aliene. E ci riesce: il messaggio viene captato però dal pianeta sbagliato, Trisolaris, l’unico superstite di un sistema orbitante attorno a tre soli, dominato da forze gravitazionali caotiche e imprevedibili, che hanno già arso undici mondi. È quello che i fisici chiamano “problema dei tre corpi”, e i trisolariani sanno che anche il loro destino, prima o poi, sarà di sprofondare nella superficie rovente di uno dei soli. A meno di non trovare una nuova casa. Un pianeta abitabile, proprio come il nostro. Trisolaris pianifica quindi un’invasione della Terra. Sul Pianeta azzurro, nel frattempo, l’umanità si divide: come accogliere i visitatori dallo spazio? Combattere gli invasori o aiutarli a far piazza pulita di un mondo irrimediabilmente corrotto?

Qualche parola sull’autrice 

Nata nel 1983 a Sanming, nella provincia del Fujian. Cresce in Utah, Nebraska, e nel Kansas. Debutta con “Febbre” vincendo il premio Kirkus nel 2018, oltre ad essere aggiunto nella New York Times Notable Book of 2018.

Sinossi

Alla ricerca di una qualche forma di sicurezza e stabilità dopo la morte dei genitori, immigrati cinesi, Candace Chen più che vivere sopravvive, autoreclusa senza troppa convinzione in una rigorosa routine casa-lavoro. Per questo a malapena si accorge dell’epidemia che si sta diffondendo in tutto il mondo e che sta decimando anche la popolazione di New York, trasformando tutti in zombie. Arruolata dai suoi capi insieme ad altre persone per un compito inquietante e molto ben pagato, Candace si trova ben presto da sola a testimoniare la strana atmosfera di una metropoli abbandonata. Poi, per salvarsi, si unisce a un gruppo di sopravvissuti che cerca di raggiungere Chicago e lì dar vita a una nuova società.

Qualche parola sull’autore

Nato a Shantou, nella regione del Guangdong, si è laureato in arte e in letteratura all’Università di Pechino. Successivamente ha studiato marketing anche alla Hong Kong University and Tsinghua University iniziando a lavorare per Baidu e la succursale cinese di Google.

Debutta come scrittore nei primi anni 2000 pubblicando racconti di fantascienza sulle principali riviste cinesi del settore tra cui Science Fiction World, i suoi lavori hanno vinto diversi premi, tra cui il Galaxy Award cinese e il Nebula cinese permettendogli di essere pubblicato anche sulle principali riviste in lingua inglese, tra cui The Magazine of Fantasy and Science Fiction,MIT Technology ReviewClarkesworld, Year’s Best SFInterzone.

Sinossi

La giovane Mimi vive letteralmente sommersa dall’immondizia del mondo: è una delle “ragazze dei rifiuti” che lavora tra gli imponenti cumuli di spazzatura elettronica di Silicon Isle, dove i frutti marci del capitalismo e della civiltà del consumo giungono alla loro rapida fine. La sua casa è l’immensa discarica che occupa l’isola, al largo della costa cinese meridionale. Come migliaia di altri migranti, è stata attirata lì dalla promessa di un lavoro sicuro e soprattutto di una vita migliore.

La realtà però è ben diversa: Silicon Isle è un luogo tossico per il corpo e l’anima, dove l’aria, l’acqua e la terra sono irrimediabilmente inquinate, i lavoratori sottoposti all’arbitrio dei potenti mentre gang di malviventi lottano per il controllo del territorio, ecoterroristi minacciano attentati e capitalisti senza particolari scrupoli sono disposti a tutto in nome del profitto. E c’è anche qualcuno che tra i veleni di Silicon Isle cerca le proprie radici.

Ora la tempesta perfetta si sta preparando, le forze in campo sono troppo violente, troppo determinate a imporsi, e presto scoppia il conflitto: una guerra tra ricchi e poveri, tra passato e futuro. E quando la situazione esplode, Mimi deve decidere se rimanere una pedina o cambiare le regole del gioco.

Giallo

Il genere giallo in Cina riscuote numeroso successo: i lettori cinesi sono sempre alla ricerca di nuovi titoli da leggere, ma per quanto riguarda la produzione del loro Paese non nutrono grande interesse.

Ciò è dovuto ad un livello di qualità che non riesce a raggiungere quello dei romanzi gialli occidentali. Gli scrittori cinesi di letteratura poliziesca attirano l’attenzione dei lettori narrando eventi ai limiti dell’assurdo e con improvvisi cambi di trama, adducendo pallide spiegazioni.

Uno dei motivi principali del limitato riconoscimento attribuito ai romanzi gialli cinesi è la mancanza di un’eredità culturale del genere. Le moderne produzioni letterarie poliziesche cinesi hanno come origine una letteratura di genere “legale”, ciò le porta quindi ad assumere la forma di un reportage, tendendo a mettere da parte la componente letteraria. 

Nell’antichità, in Cina la letteratura poliziesca faceva riferimento ai romanzi sui casi pubblici, che vantano una lunga tradizione. Questi romanzi prestavano particolare attenzione alle questioni sociali e alla vita di tutti i giorni, ponendo l’accento sul rapporto tra i cittadini e il sistema burocratico feudale e sulla consapevolezza del concetto di legge, dando voce altresì alle aspettative della gente comune. 

Molti autori ritengono che le moderne opere poliziesche cinesi abbiano già da tempo abbandonato quasi tutti gli elementi tradizionali ereditati dai romanzi sui casi pubblici, influenzati sempre più dallo stile dei romanzi occidentali.

Ci sono, però, opere e autori che si sono fatti spazio in questo genere sia in Cina che all’estero, raccogliendo elogi e riconoscimenti.

Vi consiglio…

Qualche parola sull’autore

Nato nel 1976 a Ruichang, nella provincia dello Jiangxi, A Yi (pseudonimo di Ai Guozhu) ha lavorato come poliziotto, giornalista sportivo e redattore prima di dedicarsi alla scrittura, a trentadue anni. La sua prima opera, la raccolta di racconti Grey Stories”, esce nel 2008. Segue nel 2010 “The Bird Saw Me”, un’altra raccolta in cui l’autore sviluppa il suo stile insolito e la sua tutt’altro che romantica visione del mondo e che viene accolta con grande favore da pubblico e critica. Nel 2012 esce in Cina “E adesso?

Sinossi

Un giorno qualunque in una provincia della Cina. Mentre conduce la sua vita norma-le, un adolescente sta progettando il brutale assassinio della sua unica amica. La attira in una trappola, la strangola, infila il cadavere in una lavatrice e fugge dalla città, dando il via a una caccia all’uomo piena di imprevisti. E adesso? è un romanzo elettrizzante e raffinato su un omicidio privo di movente che ricorda l’assurdo di Kafka, il nichilismo di Camus e la corruzione morale di Dostoevskij. È un’analisi scioccante della disperazione che in-trappola gli abitanti poveri delle campagne e allo stesso tempo un’incursione condotta con grande abilità tecnica nel campo dell’horror e della suspense. Con uno straordinario con-trollo dello stile, A Yi svela l’antefatto psico-logico che ci consente di dare un senso alla drammatica violenza della storia e fornisce degli scorci agghiaccianti e rivelatori su un Paese che vive un radicale cambiamento dal punto di vista sociale, politico ed economico.

Qualche parola sull’autore

Scrittore, poeta, traduttore e saggista cinese di lingua inglese, nasce nel 1953 a Shanghai, dove ha vissuto nella prima parte della sua vita. In seguito  si trasferì negli Stati Uniti nel 1988, come studente straniero, per lavorare ad un libro su T.S. Elliot.

La sua fama è legata ai romanzi di generi polizieschi/gialli/mystery ambientati nella sua città natale, Shanghai, raccolti in una serie che porta il nome del suo principale protagonista, l’ispettore Chen.

Sinossi

Shanghai, 1990. Il corpo senza vita di una giovane donna viene trovato in un canale fuori città. La vittima, Guan Hongying, è una famosa Lavoratrice Modello della Nazione, figura esemplare della propaganda di Partito. Le indagini vengono affidate all’ispettore capo Chen Cao, poeta, traduttore, curioso gourmet, capo della squadra casi speciali del Dipartimento di polizia di Shanghai. Ben presto emergono forti implicazioni politiche, ma nonostante il Partito faccia pesanti pressioni perché il caso venga insabbiato, Chen continua a indagare, cercando giustizia a tutti i costi e mettendo così a repentaglio la sua brillante carriera.

Bibliografia

Yu H., Brothers, Feltrinelli, 2008

Chang J., Cigni Selvatici, Longanesi, 1994

Kan K., Sotto i cieli rossi, Diario di una millenial cinese, Bollati Boringhieri, 2020

Liu C., Il problema dei tre corpi, Oscar Mondadori, 2017

Ma L., Febbre, Codice Edizioni, 2019

Chen Q., Marea tossica, Oscar Mondadori, 2020

A Yi, E adesso?, Metropoli d’Asia, 2016

Qiu X., La misteriosa morte della compagna Guan, Feltrinelli, 2011

Sitografia

Wikipedia, Politica del figlio unico

Wikipedia, Post 80’s

Wikipedia, Yu Hua

Wikipedia, Jung Chang

Wikipedia, Ling Ma

Wikipedia, Chen Qiufan

Wikipedia, Qiu Xiaolong

Grandi A., È il momento della fantascienza cinese: 10 titoli per scoprirla, 9 Ottobre 2018 articolo pubblicato su “Wired.it”

Cri Online, Il romanzo giallo cinese: le origini e le difficoltà d’accesso al mercato, 5 Luglio 2017, articolo pubblicato su “Cri Online”

Masci M. R., La letteratura cinese tra passato e globalizzazione, pubblicato su Treccani.it

Metropoli d’Asia, A Yi, dettaglio sull’autore

Libri Mondadori, Scheda autore Cixin Liu

2 thoughts on “Letteratura Cinese Contemporanea: consigli di lettura

  1. Come ti ho scritto anche in privato, ottimi consigli! Ne ho letti alcuni e concordo in pieno con te, alcuni mi mancano, ma li conosco, mentre Febbre mi è del tutto nuovo! 🙂

    1. Sono felice che l’articolo sia stato di tuo gradimento 💕

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