Le Spietate di Claudia Cravens: un Western al femminile

Le Spietate è uno schiaffo sexy alla tradizione del romanzo western, genere che rapisce i lettori da ormai più di cento anni. La sua forza, invece di esaurirsi, galoppa come un cavallo inferocito e abbraccia sempre più sfumature della vita reale. Talvolta, curiosa altri generi e ne ruba qualche chicca letteraria: così gioca a diventare moderno senza perdere la sua struttura.

Il romanzo di esordio di Claudia Cravens è pubblicato in Italia da NN Editore nella traduzione di Serena Daniele. Sin da subito si distingue dal classico Western per un motivo molto “rosa”, nella sfumatura più intensa che conosciamo.

Le spietate

La formula è semplice: meno Cowboy e più donne, molte più donne.

L’inizio di tutto

Arkansas, 1877: Bridget ha sedici anni e deve badare a suo padre, amante dell’alcool e incapace. Un serpente lo morde e l’uomo muore confermando alla giovane donna la sua bruciante sensazione di poter contare solo su stessa.

Arriva a Dodge City stanca e senza quattrini, spaventata dalla vita e dalla solitudine. Capelli rossi e viso dolce, Bridget non si arrende e quando incontra Lila, la maîtresse dell’unico Saloon della città, sente finalmente un senso di appartenenza. Gestito da due donne, il Saloon diventa la sua casa.

Il rumore non mi disturbava: anche se non fosse stato attutito dalle pareti e dalle finestre del Saloon, l’avrei accolto con piacere perché era vita. Nei rari momenti in cui ogni cosa sembrava fermarsi per tirare il fiato, ripensavo al silenzio della capanna in Arkansas, il terrore che cresceva in me quando l’unico suono esterno era il rumore dei pini.

La ragazza diventa donna

Nel genere Western la parola d’ordine è “Coraggio” e lei dimostra di averne molto: si spoglia e regala piacere agli uomini con dedizione per far felici le donne che l’hanno accolta come una di loro senza riserve. Lì, tra lenzuola e polvere, scopre se stessa e il proprio corpo con la disinvoltura di un giovane cuore e una manciata di sano candore.

Ho già detto che le scopate non erano un granché, e lo pensavo davvero. Ma non tutte. C’è un momento di abbandono impossibile da ignorare, quel passaggio dalle parole all’ardore, come se un attimo prima stessi camminando nell’acqua bassa e un attimo dopo ti ritrovassi immersa, aggrappandoti fradicia e sbuffante alla sponda della riva. Trattieni il respiro, c’è un’improvvisa tensione nella mano posata sulla tua spalla, e di colpo tornare indietro è molto più difficile e meno attraente che andare avanti.

Benvenuti al Buffalo Queen

A un certo punto il vicesceriffo Jim Bonnie mi prese in simpatia. Tutte noi avevamo dei clienti abituali […] E Jim scelse me, proprio come se stesse scegliendo un cavallo fresco.

Le Spietate è, senza dubbio, un esordio travolgente: il vento spalanca le porte del Saloon e la polvere si alza, gli uomini si fermano per il loro piacere e per l’atmosfera magica. In questa atmosfera Bridget sembra trovare se stessa, una giovane donna consapevole e insieme fragile. È semplice immedesimarsi in lei, provare a comprenderne le debolezze.

In poco tempo Bridget stringe un bel legame con le sue compagne, soprattutto con Constance crea un filo rosso di amicizia e complicità e sguardi che raccontano una nuova femminilità. E il lettore scopre con lei la voglia di sentirsi libera.

Ben presto la ragazza accetta la corte di Jim Bonnie, il vicesceriffo di Dodge City.

Il colpo di scena e la suspense

Bridget ama dargli piacere, ascoltare i suoi racconti e aspettare il suo ritorno. Quando però lui torna per restare e portarla via con sé, la giovane donna vede andare in fumo il suo sogno di libertà e trasgressione. La proposta di matrimonio è una pallida promessa di felicità e Bridget si sente vacillare. Dentro di sé il temporale del cuore.

Il fulmine più bello è l’arrivo a Dodge City della leggendaria pistolera Spartan Lee, donna spavalda e disinibita che rimescola il sangue nel cuore di Bridget che non sa che cosa fare. Proprio in quel momento però le ragazze del Saloon hanno bisogno di tutta la protezione possibile del vicesceriffo…

Curiosità

L’inizio potrà ricordare agli amanti del genere Western un altro celebre romanzo: Il Grinta di Charles Portis. Ecco che qui abbiamo una “mocciosa quattordicenne” che parte sola e arrabbiata per vendicare la morte del padre. Sbocceranno due racconti del tutto diversi: la magia della letteratura.

Per scoprire un’altra storia dedicata al mondo femminile della casa editrice NNE, vi consigliamo di recuperare Strega di Johanne Lykke Hollywood.