L’aria innocente dell’estate di Melissa Harrison

Sessantamila copie vendute in Inghilterra, paperback of the year per la catena di librerie Waterstones ma anche romanzo vincitore dell’EU Prize for Literature e libro dell’anno per New Statesman, The Observer, The Irish Time e Bbc History Magazine. Esce oggi in Italia per Fazi editore L’aria innocente dell’estate, il caso editoriale scritto dalla Melissa Harrison, quarantenne autrice inglese che arriva così per la prima volta nel Belpaese.

La trama

Nell’Inghilterra dei primi anni Trenta la giovanissima Edith Mather vive con la sua famiglia in una fattoria. La vita in campagna, fatta di giornate ripetitive e di bellezza mozzafiato del tipico paesaggio del Suffolk, è dura: la Grande Guerra e la Grande Depressione hanno lasciato in eredità una comunità molto impoverita e altrettanto timorosa. In tutto questo Edith è una bambina strana, che alla compagnia dei coetanei preferisce quella dei libri. L’arrivo improvviso della giornalista Constance FitzAllen da Londra per un reportage sulla vita di campagna sconvolgerà la routine e le carte in tavola. Proprio Constance riuscirà ad instaurare un rapporto Edith, ma ben presto si dimostrerà essere molto diversa da come appare: le sue idee politiche presto scateneranno una conflagrazione in tutta Europa.

Piccole donne crescono

L’aria innocente dell’estate restituisce al lettore il ritratto commovente, antico e al tempo stesso attuale, di una piccola donna, Edith Mather, costretta a diventare grande troppo presto. Il tutto in un contesto prettamente patriarcale. Sullo sfondo la campagna inglese descritta in modo lirico e quasi onirico – alle volte forse un pò troppo ridondante – che fa da cornice ad una storia di grande dolcezza e malinconia.

E proprio attraverso gli occhi di Edith che la storia viene raccontata. L’autrice offre un punto di vista puro e cristallino, a tratti ingenuo e infantile, di una ragazzina intelligente spesso incatenata ai costrutti sociali dell’epoca. Forse è portata per gli studi, ma è costretta ad abbandonarli troppo presto per aiutare la famiglia nei lavori domestici. Forse potrebbe offrire spunti di riflessione interessanti, ma è in fin dei conti solo una bambina. Una dualità che, seppur non sempre esplicitata nel romanzo, caratterizza in maniera poliedrica Edith rendendola un personaggio estremamente complesso nonostante la giovane età.

La campagna, la seconda vera protagonista del romanzo

Al di là della trama e dei colpi di scena, L’aria innocente dell’estate si distingue per un elemento fondante: il paesaggio, la campagna. Harrison si perde nelle descrizioni dettagliate degli ambienti rurali scrivendo pagine così nitide che sembra quasi di camminare sulla stessa strada della protagonista. Forse le descrizioni sono un pò troppe e alle volte rendono la lettura non troppo scorrevole, ma alcune pagine sono di rara bellezza. E questo forse permette all’autrice di farsi perdonare dell’abbondanza di immagini evocative. Non è un caso se Harrison viene considerata una nature novelist.

Melissa Harrison

Vale la pena leggere L’aria innocente dell’estate se…

Ma vale la pena leggere L’aria innocente dell’estate? La risposta è si, seppur con qualche riserva. Il romanzo di Melissa Harrison va letto con la dovuta calma per immergersi completamente nell’immaginario della campagna inglese. La storia pero è davvero “slow burn”, di conseguenza per chi ricerca un libro ricco di suspense questo sicuramente non è il libro che fa per lei. Ma il finale e l’atmosfera di calma e pace che si respira tra le pagine lo rende un testo perfetto per chi vuole coccolarsi, lentamente.