La vita che gira intorno: sei racconti per chi ama il mistero e le storie crude

La vita che gira intorno è una raccolta di racconti scritti da Pietro Cabodi e Luigi Benedetto. Il filo conduttore che lega i racconti è proprio ciò che dà il nome alla raccolta stessa: la vita. Attraverso sei racconti la vita dei protagonisti, che scorre nelle pagine, ci proietta in storie che lasciano un po’ di amaro in bocca. In alcuni racconti ci sono evidenti richiami al mistero e al paranormale, in altri invece la vita ci viene presentata senza filtri e in modo crudo, così come solo la realtà può concepirla.

I racconti di Pietro e quelli di Luigi si alternano nella raccolta. La penna di Pietro ci porta a indagare misteri e strani avvenimenti, mentre quella di Luigi ci accompagna in vicende crude dalle quali né i personaggi né il lettore hanno scampo.

Il veleno nella terra

Il primo racconto che apre la raccolta è quello di Pietro Cabodi che rompe il ghiaccio immergendoci nel mistero di una scomparsa. Sandro, un vecchio amico del protagonista sparisce da un giorno all’altro mentre sta cercando informazioni su un quadro che rappresenta una montagna e degli uomini intenti a scalarla. Sembra un quadro antico che rievoca ricordi. Il mistero si infittisce ancor di più quando il protagonista inizia a fare strani e inquietanti sogni. Cosa vorranno dire? E perché Sandro ha chiesto al protagonista se riconosceva la montagna raffigurata nel quadro?

La forma dei massi che cadono

Il secondo racconto ad opera di Luigi Benedetto è una storia straziante che vede per protagonista un giornalista ormai stanco e disilluso alle prese con la scomparsa di un bambino in un supermercato. Il fatto suscita molto scalpore dato che non si riescono a trovare indizi e prove consistenti. Inizialmente si pensa a un rapimento, ma anche in questo caso non ci sono prove a sostegno di questa ipotesi. Come ha fatto un bambino a uscire dal supermercato senza essere visto e notato da nessuno?

In questo racconto è interessante notare la psicologia e il comportamento del giornalista. Dopo anni di giornalismo in cui ne ha viste di cotte e di crude, si ritrova molto stanco e affranto. Il caso del bambino scomparso lo desterà da questo torpore, spronandolo a dare il meglio di sé per risolvere il caso ed aiutare la famiglia del bambino.

Qui muoiono le stelle

Il terzo racconto scritto da Pietro Cabodi ha sia elementi soprannaturali che distopici. Anche in questo caso la trama gira intorno a una scomparsa. Una ragazzina e un uomo d’affari hanno fatto perdere le loro tracce e sembrano essersi volatilizzati nel nulla dopo essere stati visti per l’ultima volta in un posto dimenticato da Dio: la Conca. Per arrivarci bisogna passare colle Berardo chiamato anche Le Sforze per via della fatica che si affrontava, in tempi antichi, per raggiungere e superare il valico.

Un poliziotto e la sua assistente prendono in mano il caso e si dirigono verso il luogo speduto senza sapere che risolvendo quel caso, apparentemente semplice, cambieranno le sorti del mondo.

Randagio

In questo quarto racconto Luigi Benedetto affronta la vita di un randagio: un gatto che vive per strada sopravvivendo al freddo e alle intemperie, alle lotte tra rivali e alla fame. Quanto può essere dura la vita di un randagio? Durissima, tanto che il gatto rinuncerà a malincuore alla sua libertà e al suo essere randagio. Tuttavia, non dimenticherà mai cosa vuol dire essere liberi, costi quel che costi.

Occhi gialli

Nel quinto racconto scritto da Pietro Cabodi ritorna il mistero con la storia di uno studioso che si appassiona di archeologia, spiritismo e astrologia. Le sue passioni lo porteranno a rimanere invischiato nella vicenda di una necropoli che è stata fatta esplodere. Perché qualcuno ha compiuto un simile gesto? C’era forse qualcosa che doveva rimanere nascosto? I frammenti di quell’esplosione lo infetteranno e lo accompagneranno per tutta la sua esistenza.

Luce nera

L’ultimo racconto è di Luigi Benedetto che ci racconta la vita di un tabaccaio alle prese con un cimitero e una tomba nera che riesce a vedere solo lui. Nel mentre il protagonista non è tormentato solo da questa ossessione, ma anche dal ricordo di una compagna delle elementari di cui ha perso le tracce da anni ma che non riesce comunque a dimenticare.

Conclusioni

Tutti i racconti sono scritti in modo tale da coinvolgere il lettore e intrigarlo nel risolvere i misteri o nel venire a patti con i tormenti dei protagonisti. Sicuramente questi racconti sono consigliati a chi cerca storie che stuzzicano e a chi piacciono i misteri e le storie crude.

La vita che gira intorno è disponibile in diverse librerie online.