La vita altrove di Guadalupe Nettel: 8 racconti sulla natura del mondo che ci circonda

La vita altrove è l’ultima raccolta di racconti di Guadalupe Nettel edita da La Nuova Frontiera. La stessa casa editrice ha pubblicato negli anni precedenti altri titoli dell’autrice messicana come La figlia unica, Petali e altri racconti scomodi, Bestiario sentimentale e Il corpo in cui sono nata.

In questo, come nelle precedenti pubblicazioni, Nettel riesce perfettamente a trascrivere in parole l’autenticità della vita quotidiana muovendosi tra il reale e il fantastico. Ne La vita altrove troviamo otto racconti in cui si muovono protagonisti che all’improvviso si ritrovano a dover affrontare questioni di vita inaspettate. Costretti da situazioni esterne, i protagonisti si dovranno adattare alle circostanze e addentrarsi in luoghi sconosciuti.

C’è chi dovrà affrontare questioni familiari o chi cercherà di fuggire dalla propria vita, come se fosse in trappola. Troviamo anche la magia, gli animali, gli elementi naturali e i sogni notturni. Nell’ultimo racconto, ad esempio, c’è un’ambientazione distopica post-pandemia che presenta un mondo successivo al Covid in cui le cose sono andate peggio rispetto alla realtà. Fra le brevi e bellissime storie presenti nella raccolta, vi propongo la trama dei due racconti che ho più apprezzato, sperando di convincervi a leggere questo piccolo gioiello della letteratura latinoamericana.

L’imprinting

Una ragazza accompagna la sua amica per una visita in ospedale e mentre attende nel corridoio del reparto scopre che in una stanza è ricoverato suo zio, con cui non ha più rapporti dall’infanzia. Non ha mai avuto spiegazioni plausibili e non sa perché la famiglia gli si è allontanata completamente. Così la curiosità vince e la protagonista entra nella stanza presentandosi a suo zio.

Da questo primo incontro nasce un tenero affetto fra i due fatto di chiacchierate, carezze e compagnia quotidiana durante il ricovero ospedaliero. Nessuno in famiglia sa di questi incontri, perciò la ragazza va a trovare suo zio clandestinamente, mentendo a sua madre. Proprio non si spiega perché la sua famiglia ha perso i rapporti con lo zio eliminandolo (con le forbici) addirittura dalle foto di famiglia.

Tutto però è pronto a cambiare quando la famiglia scopre gli incontri ospedalieri e interviene per interromperli definitivamente. Quale segreto familiare verrà a galla?

Giocare col fuoco

Una famiglia (composta da moglie, marito e due figli) cerca di sopravvivere alle conseguenze del lockdown sopraggiunto a causa della pandemia. In seguito a eventi sconcertanti e misteriosi avvenuti nel palazzo, come l’apparizione di graffiti minatori o rumori notturni spaventosi, la famiglia decide di partire per una piccola vacanza nella natura nonostante la contrarietà del figlio maggiore.

Una volta arrivati nel bungalow sulle montagne, però, le cose non vanno come immaginate. C’è qualcosa nell’aria del bosco che sembra alterare gli umori dei quattro. Tutti cominciano a comportarsi stranamente. C’è chi diventa violento e impaziente (il marito) e chi diventa improvvisamente arrabbiato e scorbutico, opponendo tutte le sue forze a qualsiasi proposta (il figlio maggiore). Tutto peggiora quando il bosco prende fuoco e l’incendio, ormai esteso, obbliga la madre a fuggire in macchina con i propri figli.

Sarà proprio durante questa fuga che la madre scoprirà la realtà degli eventi. La domanda che risuonerà alla fine sarà solo una: Davvero si può dire di conoscere perfettamente la propria famiglia?

In conclusione

La vita altrove è una raccolta di racconti che abbraccia il tema dei segreti familiari, dei tradimenti e delle aspettative. Otto brevi racconti che presentano situazioni tipiche e atipiche e che portano con sé numerose riflessioni sulla natura delle cose che ci circondano.

Guadalupe Nettel riesce anche stavolta a scandagliare l’animo umano presentandoci la vita di tutti i giorni da angolazioni differenti. Alla fine della lettura non sarete più così certi di conoscere la verità assoluta sul mondo che ci circonda, perché sarà chiaro che non ne esista una univoca e immutabile.