La storia dello spiritismo: Conan Doyle e gli studi sul mondo dell’invisibile

La storia dello spiritismo, pubblicata da Venexia Editrice, fu uno degli ultimi sforzi letterari di Doyle. Quest’opera ripercorre la storia dello spiritualismo fino all’inizio del XX secolo e include profili di eminenti spiritualisti come Emmanuel Swedenborg, Edward Irving, Sir William Crookes ed Eusapia Palladino.

Meglio conosciuto come il creatore di Sherlock Holmes, Sir Arthur Conan Doyle si dedicò alla causa dello spiritismo in età avanzata. Tuttavia, la sua passione per il paranormale portò Doyle a eccessi come la sconsiderata approvazione delle fotografie goffamente false di Elsie Wright e Frances Griffith delle “fate di Cottingley” nel 1922.

Le opere di Sir Arthur sullo spiritismo

Venti degli oltre sessanta libri di Sir Arthur riguardano lo spiritismo. Il libro più importante è sicuramente, La storia dello spiritismo (1924), che discute un’ampia gamma di questioni e personalità legate allo spiritismo moderno, sia in America che nel Regno Unito. Il libro lo rese uno dei principali spiritisti del suo tempo.

La storia dello spiritismo si snoda da piccoli capitoli sconnessi convergendo in una narrazione che copre in un certo senso l’intera storia del movimento spiritista. All’interno dell’antologia è possibile trovare svariate illustrazioni, veri e propri cimeli su carta degli esperimenti e delle sedute spiritiche condotte da Doyle, nelle quali è possibile vedere alcune manifestazioni di fantasmi e spiriti.

A quei tempi l’obiettivo principale dello Spiritismo era dimostrare che la comunicazione con i defunti era possibile. A tal fine molti medium accettarono di collaborare con scienziati interessati, dando così inizio anche alla ricerca psichica. Questo libro discute anche il lavoro di uno dei primi ricercatori psichici, William Crookes.

L’interesse di Arthur Conan Doyle per lo spiritismo

Arthur Conan Doyle si interessò allo spiritismo già nel 1886. Lesse un libro scritto dal giudice dell’Alta Corte degli Stati Uniti, John Worth Edmonds, uno dei primi spiritualisti americani più influenti, il quale sosteneva che dopo la morte di sua moglie era stato in grado di comunicare con lei. Edmonds ha incontrato anche le sorelle Fox e Doyle ha apprezzato il suo resoconto della comunicazione delle ragazze con gli spiriti.

Nel 1893, Conan Doyle si unì alla British Society for Psychical Research, una società fondata a Cambridge un anno prima per indagare scientificamente sulle affermazioni dello spiritismo e di altri fenomeni paranormali. Altri membri della Società includevano il futuro primo ministro Arthur Balfour, il filosofo William James, il naturalista Alfred Russell Wallace, gli scienziati Williams Crookes e Oliver Lodge, il filosofo ed economista Henry Sidgwick e il poeta e filologo FWH Meyers.

Dopo aver effettuato una serie di esperimenti, Conan Doyle si convinse che esistesse la telepatia, o “trasferimento del pensiero”. Nel 1917 tenne la sua prima conferenza pubblica sullo spiritismo. Successivamente scrisse libri, articoli e fece apparizioni pubbliche in Gran Bretagna, Australia e America per promuovere le sue convinzioni.

Tenne numerose sedute spiritiche insieme alla seconda moglie Jean e all’apice della fama letteraria dovuta ai racconti di Sherlock Holmes, Conan Doyle decise di abbandonare la narrativa e di dedicarsi quasi interamente allo studio del paranormale. Era convinto che l’intelligenza potesse esistere separatamente dal corpo e che i morti potessero comunicare con i vivi.

Conan Doyle promosse le idee dello spiritismo in tutto il mondo, attirando grandi folle ovunque andasse. Iniziò i suoi viaggi spiritualisti nel 1918, con visite alle principali città della Gran Bretagna. Poi, nel 1920 e nel 1921, compì viaggi in Australia e Nuova Zelanda. Nel 1922 e nel 1923 fece una tournée negli Stati Uniti con conferenze sullo spiritismo. All’inizio del 1928 visitò il Sud Africa e in autunno visitò diversi paesi europei. Nel 1925 fu nominato Presidente Onorario del Congresso Spiritualista Internazionale di Parigi.

Conclusioni

La storia dello spiritismo è un’antologia ben dettagliata ideale anche per chi si approccia per la prima volta a questo argomento. Si tratta di una libro che cerca di spiegare in modo tecnico e razionale gli albori del Movimento e le sue ripercussioni sulle discipline che ne sono scaturite in seguito per indagare il mondo dell’invisibile.