La Puglia che divora: Madonna nera di Germano Hell Greco
di Aurora Giuggioli @lafelicitavienleggendo
Madonna nera di Germano Hell Greco è stato pubblicato da Acheron Books a febbraio del 2024, incontrando velocemente il favore degli amanti del genere. Si tratta di un horror rurale ambientato ad Alepia, luogo immaginario nell’entroterra pugliese. Un luogo abbandonato e disperso tra campagne e casolari, immerso e soffocato da tradizioni e segreti oscuri e dolorosi, votato a una santa particolare. La storia è incentrata sul senso di perdizione e il desiderio di rivalsa: la ricerca di una vita nuova che viene interrotta da culti oscuri legati al folclore del posto.

Pietro, Sandro, Kiki e Giada sono quattro ragazzi con l’animo spezzato, arresi a un destino che sembra già essere stato segnato.
Pietro vive una vita colma di tristezza con la madre malata, in una casa piena di quadri circondati da un aura misteriosa e inquieta, dipinti dal padre defunto. Sandro si unisce alla malavita e vive nella violenza. Kiki cerca di diventare una sorta di artista vendendo i suoi lavori online, accontentando richieste particolari e fuori dal comune. Giada dopo essersi salvata dal padre violento finisce col vivere di stenti dovendosi prostituire per pagare un debito. Quattro vite che per volere di un male maggiore si intersecano irrimediabilmente e si legano per un interesse comune: salvarsi.
Questa terra disgrega tutto , pure gli orrori.
Chi resta dimentica, chi se ne va se li ricorda e se li porta dentro.
Destini già scritti
Madonna nera è un intreccio di vite distrutte e senza speranza che malgrado tutto cercano una via di fuga, un modo per poter risalire a galla e tornare a respirare, venendo tirate però sempre più in profondità, in un abisso oscuro che le priva di qualsivoglia possibilità di salvezza. È un susseguirsi di allucinazioni e distrazioni. Una sorta di mondo parallelo in cui passato, presente e futuro si fondono e non esiste più nessuna ragione. Un mix di pura follia e stordimento. Un incubo che lentamente prende forma e scombussola, confonde, inquieta tremendamente.
Quel che è già stato ancora deve essere e quel che sarà è già qui. Un gioco di tempo e spazio che crea un vortice, che risucchia il lettore e lo rende prigioniero, come il popolo stesso di Alepia, di una terra macabra e assetata di sangue. Una terra che incatena e che rende i sogni lucidi dei tormenti, come delle visioni, delle premonizioni, degli avvertimenti su ciò che sarà. Un luogo nel quale la sofferenza rimane impressa e l’anima dimora, risucchiata dal paesaggio vivo e maledetto. Una terra vittima di una santa martire che sa essere generosa se ben ripagata: Santa Feba.
Il riflesso della realtà
Il romanzo sembra diviso in due parti. La prima più lenta e soffocante, trasuda la realtà opprimente e pressante dei tipici paesini del sud e getta di tanto in tanto un seme di disperazione e terrore che inizia a mettere radici nell’inconscio del lettore. La seconda in cui il livello di ansia e pericolo diventano effettivamente tangibili e tutto inizia a scorrere più velocemente, il ritmo si fa più frenetico e incalzante, ciò che precedentemente era solo un pensiero confuso e astratto diventa improvvisamente reale e insidioso.
L’autore è riuscito a dare vita al male vero che nelle pagine del romanzo imprime la propria forza sempre di più, intensificando il senso di persecuzione preesistente. Tra fanatismo religioso, sette, morti in condizioni misteriose e agghiaccianti, presenze raccapriccianti e una santa con una storia di forte impatto, Madonna nera diventa un horror di qualità che sa attingere dalle tradizioni e dai classici scenari del genere, senza però cadere nel banale. Inoltre, riesce a mandare un messaggio di critica sociale contro il bigottismo, la malavita, l’omertà e tutto il sistema che opprime e non lascia alcuna speranza.
“… Le strapparono via tutti i denti perché confessasse di avere Satana in corpo. E le infilarono le tenaglie nella vagina per tirarlo fuori…” recitò Kiki.
Pietro rabbrividì.
“Santa Feba…”, riprese lei. “Ogni anno celebriamo uno stupro istituzionalizzato.”
Autore
Germano Hell Greco è laureato in Lettere. È blogger fondatore di Book and Negative ed editor freelance. Collabora con la rivista Melange ed è l’ideatore dell’ambientazione 2MM Darkest, nonché autore del ciclo di romanzi a essa dedicato, del premio Boomstick Award e dell’ambientazione fantascientifica Le storie di Perfection, e degli ebook relativi. È anche autore di Girlfriend from Hell, volume del Progetto Survival Blog che vanta più di 17.500 download. Attualmente è una delle menti dietro al progetto narrativo Risorgimento di Tenebra.