La natura weird di Annientamento di Jeff Vandermeer

Annientamento è il primo libro della serie Southern Reach, anche nota come trilogia dell’Area X, scritta dall’autore Jeff Vandermeer nel 2014.

Il primo libro è approdato n Italia nel 2015 con Einaudi. Il secondo e il terzo libro, rispettivamente Autorità (Einaudi, 2015) e Accettazione (Einaudi, 2015), sono anch’essi già disponibili in italiano. Un nuovo libro relativo a questa serie, dal titolo Absolution, è uscito negli Stati Uniti nell’ottobre 2024.

Annientamento
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Annientamento, che ha vinto il premio Nebula come miglior romanzo del 2014, è un libro di fantascienza che segue un team di quattro donne – una biologa, un’antropologa, una topografa e una psicologa – nel loro viaggio d’esplorazione all’interno dell’Area X, una zona abbandonata a cui è vietato l’accesso a tutti, meno che ad alcuni gruppi specializzati d’esplorazione. Le quattro donne fanno parte della dodicesima spedizione e il primo libro della serie segue proprio la loro esplorazione della zona.

Si tratta di un racconto mistico e surreale, dove certamente la sospensione dell’incredulità la fa da padrone, perché il lettore spesso si trova di fronte a fenomeni strani e inspiegabili all’interno di questo luogo altrettanto strano e inspiegabile.

Un viaggio perennemente a cavallo tra il reale e l’impossibile, che il lettore compie insieme alle quattro donne, vedendo le stesse cose che vedono loro, specificamente dal punto di vista del diario personale della biologa. Le esploratrici, esattamente come il lettore, iniziano quest’esperienza sapendo davvero poco delle spedizioni passate: caute, timorose, sperdute in questo inspiegabile luogo.

La premessa

Stando a quanto rivelato dall’autore, l’ispirazione per Annientamento e per la serie di cui fa parte venne da un’escursione di 14 miglia attraverso il St. Marks National Wildlife Refuge in Florida.

Inoltre, altra fonte d’ispirazione fu il disastro ambientale della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon, a causa del quale nel 2010 vennero riversate enormi quantità di petrolio nel Golfo del Messico, a seguito di un incidente in un pozzo subacqueo.

L’impatto ambientale di una catastrofe come questa, la natura incontaminata della Florida e un interesse spassionato per la realizzazione di un’antologia sulla “weird nature” diventano ingredienti perfetti per la creazione di un libro come Annientamento, in cui la natura è l’elemento protagonista, ma è una natura strana, mutata da un avvenimento risalente a qualche decade fa, che ha portato cambiamenti: un cataclisma inspiegabile ma contenuto – almeno per ora – in questa zona, dove tutto è possibile.

Guardando da quella parte, verso l’oceano, si vedeva solo l’acqua nera, il grigio dei tronchi, e la pioggia di muschio che scendeva costante, immobile. Udivi solo quel lamento profondo. È impossibile capire che effetto facesse senza essere lì. È impossibile anche comprenderne la bellezza, e quando vedi la bellezza nella desolazione qualcosa dentro di te cambia. La desolazione cerca di piantare radici nel tuo intimo.

Il potere straripante della natura

La linea di demarcazione fra l’interno e l’esterno dell’Area X è vaga: nessuna delle esploratrici ricorda come e quando l’ha superata, sanno solamente di essere al suo interno. Tuttavia, allo stesso tempo è anche netta, perché l’interno dell’Area X è un ecosistema a sé stante. È una zona sospesa in cui gli eventi non seguono le stesse regole su cui possiamo fare normalmente affidamento.

La biologa, nel corso del romanzo, ricorda la piscina sul retro della sua casa d’infanzia. Parla di come questa piscina, abbandonata, lentamente si sia ricoperta di muschio. Poi, alcuni animali hanno iniziato ad avvicinarsi all’acqua: lentamente, la natura ha reclamato nuovamente la piscina abbandonata. Nell’Area X accade la stessa cosa: intoccata dall’uomo, è una natura che rivendica prepotentemente tutto ciò che riesce a toccare. È incontaminata, bellissima e pericolosa allo stesso tempo, incomprensibile eppure proprio per questo così affascinante.

L’Area X è come un respiro regolare e a ogni respiro si espande un poco, lentamente ma inesorabilmente. Per il momento è contenuta ma la forza della natura è evidente: cosa fare nel momento in cui essa toccherà i confini della civilizzazione? Arrendersi? Combattere? Mescolarsi?

L’Area X diventa essa stessa una presenza che incombe sul team d’esplorazione: è innegabile che in ogni momento siano alla sua mercé. Questo luogo è in grado di cambiare le persone, ha un’influenza su tutto ciò che è al suo interno, psicologicamente, ma anche fisicamente. Prima abbiamo paragonato l’Area X a un respiro regolare, ma essa è anche allo stesso tempo una vera e propria onda anomala, pronta a riversarsi su qualunque cosa o chiunque possa toccare. E chi è toccato, è anche cambiato.

Le non-relazioni in Annientamento

La biologa è una persona emotivamente chiusa ed estremamente riservata. Nel corso del libro, emergono due tipi di relazioni che possiamo indagare: il suo rapporto con il team e il suo rapporto con il marito.

Le colleghe della spedizione

Le donne della spedizione lavorano insieme, ma non sono amiche, né si conoscono granchè. Conoscono solamente l’ambito lavorativo delle colleghe, la loro utilità all’interno della missione, ma non c’è nessun legame affettivo tra loro. Non sanno nemmeno il nome l’una dell’altra.

Le collaborazioni sono di pura facciata, le decisioni prese a seconda di ciò che decide la maggioranza. È pura sopravvivenza. Ecco allora che, ai primi segnali di crisi, emergono dissapori. Non c’è fiducia: la psicologa usa l’ipnosi per controllare le azioni delle altre ricercatrici, la biologa non confessa di essere stata infettata da delle spore fungine, alcune di loro si separano dal gruppo perché preferiscono continuare in solitaria.

Non c’è coesione, e anche da parte della protagonista non c’è alcun desiderio di appoggiarsi alle altre ricercatrici. Anzi, è esattamente il contrario: non parla più del necessario, non rivela nulla di sconveniente, resta isolata e sempre autonoma.

La cosa sorprendente è che, paradossalmente, alla fine dei giochi queste scelte hanno conseguenze positive per la biologa. Il tutto, quasi a sottolineare come, dopotutto, sia meglio fare affidamento solo sulle proprie forze.

Il rapporto con il marito

È interessante notare come la biologa sia naturalmente portata alla solitudine. Questa tendenza, che notiamo durante la spedizione, è in realtà sempre stata parte di lei. Anche il rapporto con il marito è incrinato proprio perché, alla base, c’è sempre stata un’incapacità di fondo ad aprirsi persino con lui.

Io lo amavo, ma non avevo bisogno di lui, e secondo me era giusto così.

La condizione di solitudine è sempre presente in questo romanzo. La donna riconosce questa sua incapacità e sa che è causa sua se il marito si è allontanato, partendo per l’Area X nella spedizione precedente alla sua. Ciò ha innescato tutta una serie di meccanismi che hanno fatto in modo che lei lo perdesse definitivamente.

È interessante notare come, tuttavia, ci sia un momento in cui la biologa riesce finalmente ad aprirsi, ma non nei confronti di una persona. La biologa si apre alla natura stessa, all’invasione delle spore fungine, accetta i cambiamenti che l’Area X proietta su di lei perché, combattendoli, non sopravvivrebbe. E allora li accoglie e li fa suoi. Il respiro che fa entrare le spore fungine è la sua prima vera boccata d’aria e quel confine così duro, così inespugnabile, infine si crepa.

Nello stesso modo in cui l’Area X sta lentamente contaminando il mondo come lo conosciamo, anche la psicologa viene inglobata e lei stessa diventa parte di quell’ecosistema.

Considerazioni finali

Annientamento è uno di quei libri fatti più di sensazioni che di avvenimenti. Certamente la trama diventa lo strumento attraverso cui la strana natura dell’Area X si mostra. È un viaggio di immagini oniriche, il lettore sempre sul confine tra il voler vedere di più e il volersi ritrarre.

Si tratta di un libro relativamente breve ma allo stesso tempo molto impattante. È indubbiamente adatto a quei lettori che apprezzano il genere science-fiction, specialmente se a stampo ambientale. Inoltre, sarà certamente una lettura interessante per chi ama i libri misteriosi, in cui le risposte emergono lentamente, e il lettore ha il piacere di mettere insieme quei pochi indizi concessi.

Infine, per chi fosse interessato, dal libro è stato tratto nel 2018 un film con lo stesso titolo.