La grande fortuna di Olivia Manning

La grande fortuna è il primo romanzo de La Trilogia dei Balcani, scritto dalla giornalista britannica Olivia Manning, ed edito in Italia da Fazi Editore.

La trilogia

La Trilogia dei Balcani si compone di La grande fortuna, appena tradotto e pubblicato, The Spoilt City e Friends and Heroes.
I tre libri escono per la prima volta nel 1981, dopo la morte dell’autrice, ma la stesura dei romanzi risale ai primi anni ’60.
La trilogia si può considerare semi-autobiografica e racconta la vita di una coppia d’inglesi trasferitisi in Romania durante la Seconda Guerra Mondiale.

La grande fortuna

La coppia inglese di novelli sposi, Guy e Harriet Pringle, si trasferisce a Bucarest, in Romania: il primo insegna all’università, mentre la seconda lo segue per amore.

I due sono l’uno l’opposto dell’altra: Guy si circonda sempre di tantissime persone, Harriet invece è più introversa, poco abituata ad una ricca vita sociale come quella del marito.

Durante il loro soggiorno a Bucarest incontreranno vari personaggi, tra cui Sophie, una studentessa che in passato aveva una cotta per Guy, e Yakimov, un principe britannico di origini russe.

Nel mentre, ad angosciare costantemente Harriet e il suo circolo di amici è il pensiero dell’imminente guerra.

La Romania e gli anni della Seconda Guerra Mondiale

La formazione da giornalista dell’autrice le permette di realizzare un quadro accurato e dettagliato dell’ambientazione storica della Romania allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale.

Il romanzo infatti non si limita a raccontare le storie dei protagonisti, ma descrive vivacemente anche Bucarest e l’agitazione politica dell’epoca nel paese e nel resto del mondo.

Un mondo che in quel periodo è spaccato in due a causa della guerra. I personaggi si muovono tra le strade di una città che ha infiniti problemi e contraddizioni.

Ricchi e poveri vivono a stretto contatto: nel parco più bello della città dove i nobili e “i nuovi ricchi” passeggiano, ci sono i contadini che dormono sotto gli alberi; mentre Harriet e Guy fanno colazione in un locale squallido che non ammette i poveri, sono costretti a dare qualche moneta a due monelli che chiedono l’elemosina, così da liberarsi di loro e non essere più disturbati.

Ricchezza e povertà

Il romanzo va avanti mostrando sempre il contrasto tra ricchi e poveri.

I ricchi si divertono, conducono vite dissolute, festeggiano ogni notte e vanno a dormire all’alba.  
Dall’altra parte c’è invece la povera gente che fatica a sopravvivere e che viene ghettizzata da persone come quelle del gruppo di Harriet e Guy.

Oltre alla differenza di classe, i personaggi principali provano un senso di superiorità anche rispetto ai romeni, che considerano ancora non civili.
Il loro disprezzo nei confronti dei romeni nel romanzo è evidente quando Harriet dice con disgusto di sentire “puzza di Romania”, quando si trova vicino ad un membro dello staff del suo hotel.
La puzza che avverte è quella dell’aglio, che nel paese è di uso comune.

Romanzo corale

Il romanzo viene raccontato da un narratore esterno alle vicende, ma che quasi si annulla per dare voce ai diversi personaggi.
Il lettore infatti verrà a conoscenza non solo di quello che vedono e pensano Harriet e Guy, ma anche dell’animo dei loro amici, quelli con cui condividono “la scena”.
La grande fortuna si può dunque definire un romanzo corale che racconta le vite di questi personaggi con una grande ironia, elemento che rende la lettura molto piacevole.

Conclusioni

Nonostante i personaggi appaiano delle volte superficiali e spesso venga evidenziato quanto siano classisti, l’autrice riesce comunque a renderli interessanti, così da spingerti a continuare la lettura inesorabilmente.
Assistiamo a intrighi e gelosie sembrano essere degli eventi che quasi fanno dimenticare ai personaggi coinvolti il clima del conflitto mondiale.

Il libro ricorda molto la trilogia di Carmen Korn ambientata ad Amburgo durante varie epoche.
Se vi è piaciuto Figlie di una nuova era, anche La grande fortuna e quelli che verranno fanno al caso vostro!