La crescente ascesa dei memoir e delle (auto)biografie

Dagli scandali di Buckingham Palace all’ascesa del primo presidente afroamericano della storia a stelle e strisce, dalle imprese dei grandi tennisti fino ai difficili rapporti famigliari. I memoir e le biografie sono un fenomeno letterario in continua e costante ascesa. Se fino a pochi anni fa un genere letterario poco visto nelle classifiche di vendita mondiali, i casi editoriali del recente passato e del presente hanno mescolato le carte in tavola.

Le storie vere – anche se spesso comunque romanzate – di personaggi famosi che hanno fatto e continuano a fare la storia sono così entrate prepotentemente sugli scaffali delle librerie, tra i consigli dei librai e inevitabilmente sui comodi dei lettori. Anche quelli più scettici.

Memoir e biografie… due facce della stessa medaglia. Forse.

Molto spesso memoir e biografie (e autobiografie) vengono usate come sinonimo. E, se è vero che entrambi hanno in comune il fatto di raccontare la vita, più o meno realistica, di una personaggio, in realtà il modo in cui vengono costruiti spesso differisce. Anche di molto.

Quando si parla di narrazione autobiografica si intende, di norma, un racconto in sequenza cronologica dei fatti importanti del protagonista dall’infanzia fino alla vita adulta. Un memoir invece prende spunto da quella che si potrebbe definire la memoria emotiva del personaggio principale, non segue nessun rigore temporale e propone un racconto disordinato della propria vita basandosi sui ricordi e spesso non cercando necessariamente una stringente aderenza con la realtà.

Memoir e biografie possono quindi in certi casi essere lontanissime tra loro, in altri casi invece possono quasi diventare due gocce d’acqua che mischiano e scambiano i propri elementi identitari.

Curiosità… o letteratura?

Ma cosa si nasconde dietro questo fenomeno? Forse la popolarità delle persone che decidono di raccontare la loro storia non è una risposta sufficiente. Certo, in alcuni casi, ha contribuito all’ascesa in maniera non irrilevante. Eppure sempre più lettori restano affascinati da queste storie, non solo per la classica curiosità di voler conoscere i retroscena e il privato dei personaggi famosi, ma anche per un’attenzione e ricerca stilistica che rendono il tutto poco piatto e particolarmente avvincente.

Merito spesso anche dei ghost writer, alcuni dei quali sempre più richiesti (basti pensare J. R. Moehringer, premio Pulitzer, è che colui che ha steso sia Spare del principe Harry che Open Andre Agassi), i quali hanno la capacità di romanzare vite ricercate, mettendo in mostra anche i lati più fragili e umani delle persone che spesso si è abituati vedere solo sulle copertine delle riviste patinate.

I casi editoriali degli ultimi anni

Open di Andre Agassi

Tra le autobiografie che più hanno avuto successo – e che più hanno fatto discutere – c’è indubbiamente quella di Andre Agassi. In Open il tennista americano ripercorre non solo i passi della sua carriera ma anche il difficile rapporto con lo sport che l’ha reso celebre e soprattutto con un padre autoritario che fin da piccolo l’ha praticamente costretto a giocare a tennis. Dopo il clamore suscitato il padre di Agassi è arrivato in libreria con la sua versione della storia.

Una terra promessa di Barack Obama

Il primo presidente afroamericano degli Stati Uniti d’America si racconta senza filtri in Una terra promessa, una biografia intima che ripercorre l’ascesa fino alle storiche elezioni del 2008. Un ritratto umano e politico molto denso che svela anche molti dei retroscena vita alla Casa Bianca.

Becoming. La mia storia di Michelle Obama

Dietro un grande uomo c’è una grande donna. E mai come nel caso dei coniugi Obama questa frase calza a pennello. La ex first lady racconta il suo percorso personale e professionale al fianco dell’uomo che ha cambiato la storia degli Stati Uniti. E probabilmente senza la sua caparbia e il suo supporto Barack Obama non sarebbe arrivato dove è arrivato. Ma Becoming non è solo questo: è anche una storia di empowerment femminile dove la tenacia e l’intrapendenza di Michelle Obama dimostrano che forse tutto è possibile.

Spare del principe Harry

Spare del principe Harry è indubbiamente il caso editoriale biografico più chiacchierato degli ultimi mesi. La sua vicenda personale, la rottura con Buckingham Palace dopo il matrimonio con Megan, la morte di Diana e le tante emozioni mai esternate fino ad ora dette hanno scaturito nei lettori di tutto il mondo una curiosità quasi morbosa ancora prima dell’uscita della biografia. Quanto c’è di vero in questa storia? Forse tutto, di certo molte cose hanno alzato la coperta del riserbo che da sempre caratterizza la corona.

Sono contenta che mia mamma è morta di Jennette Mccurdy

Un libro che in qualche modo ha scosso il panorama editoriale a stelle e strisce prima, e quello internazionale poi, è il memoir di Jennette Mccurdy, ex teen star della serie tv di Nickelodeon Icarly. Una storia controversa e dolorosa dove la giovane autrice racconta del complicato e tossico rapporto con la madre, dei disturbi alimentari e mentali che l’hanno afflitta e della negatività dell’ambiente televisivo delle future promesse attoriali. Un testo molto crudo da leggere ma che lascia un segno in coloro che lo leggono.

Crying in H Mart di Michelle Zauner

Per oltre un anno nella classifica dei bestseller del New York Times, Crying in H Mart è l’intenso e dolorosissimo memoir di Michelle Zauner che affronta la perdita della madre per un cancro. L’autrice ripercorre il suo rapporto conflittuale con la donna ma anche il legame con le sue origini coreane. Per cuori forti.