La casa dei notabili: una storia di sospetto dalla Tunisia

Tunisia, anni Trenta. Sullo sfondo di un paese in fermento, alla ricerca della propria identità, si intrecciano le vite e i destini dei membri di due importanti famiglie dell’alta borghesia di Tunisi: la famiglia en-Neifer, dalla rigida mentalità conservatrice e patriarcale, e la famiglia ar-Rassa‛, liberale e progressista.
Il nucleo attorno al quale ruotano le vicende narrate nel romanzo è una terribile notte di dicembre del ’35, quando la vita in casa en-Neifer è stata sconvolta da un evento che ha condannato per sempre all’infelicità Zubaida ar-Rassa‛, la giovane moglie di Mohsen en-Neifer, sospettata di aver avuto una storia d’amore clandestina con Taher al-Haddad, intellettuale di umili origini noto per il suo attivismo in ambito sindacale e in favore dei diritti delle donne. Le vicende di quella notte vengono raccontate in prima persona da undici diversi narratori, membri delle due famiglie, in momenti storici diversi (dagli anni Quaranta ai nostri giorni), in un intreccio di segreti, ricordi, accuse, rimpianti ed emozioni che trascinano il lettore in un appassionante viaggio nelle storie dei singoli e nella Storia del paese.


Autrice: Amira Ghenim

Editore: Edizioni EO

Data di pubblicazione: gennaio 2023

Numero pagine: 416

Un romanzo matrioska

Il romanzo di Amira Ghenim è un coro di voci che si allacciano, si contestano a vicenda, si uniscono e si separano lungo il medesimo binario.
Il cardine centrale della trama è il presunto scandalo del ’35; gli avvenimenti di quella nottata e le loro conseguenze sono il tema di ogni sezione del libro, ciascuna scritta dal punto di vista di un personaggio diverso.
Allo stesso tempo però, come in un gioco di scatole cinesi, ogni storia dei personaggi ne contiene altre, e il lettore viene trascinato in un caleidoscopio di vicende e di personaggi che incantano, distraggono eppure, a un certo punto, riconducono elegantemente al punto di partenza.

Verità sfuggenti

Un altro elemento fondante di quest’opera è l’inaffidabilità di ogni narratore, che rende la verità un concetto del tutto relativo. Infatti, non di rado un narratore ci parla senza davvero sapere, o ci riporta qualcosa per sentito dire, o, anche se testimone diretto di un fatto la sua ricostruzione ci perviene inevitabilmente plasmata dalle sue opinioni.
L’autrice è molto abile nel cambiare registro in base al personaggio che parla, ma questi continui cambi di tono se da una parte rendono la narrazione variopinta, cangiante e mai noiosa, dall’altro lasceranno sempre il lettore con atroci dubbi su cosa sia accaduto davvero.

Radici e intrecci

Il libro edito E/O reca tra le prime pagine, dopo il prologo, l’albero genealogico delle due famiglie protagoniste del romanzo, un mezzo che si rivela essenziale soprattutto a inizio lettura quando si deve fare la conoscenza dei vari personaggi.
Comunque, nonostante questo ausilio fornito dall’edizione stessa del romanzo, spesso si leggono tutti assieme diversi cognomi arabi, così come riferimenti fugaci alla storia della Tunisia che non tutti conosco approfonditamente, che possono creare qualche intoppo nella lettura di un romanzo altrimenti scorrevolissimo e ben costruito.

I notabili

Le storie che assieme danno corpo al libro sono caratterizzate dal forte contenuto emotivo: l’autrice spende molto spazio a svelarci le emozioni e il vissuto di ciascun personaggio, permettendoci di empatizzare profondamente con delle figure moralmente grigie, complesse e tremendamente umane.

L’attenzione all’interiorità dei personaggi e alle loro vicende sentimentali mista a quelle sentimentali, lo sfondo della tumultuosa storia della Tunisia nel 900, la trama ambigua e imprevedibile: l’armonia di tutti gli elementi de “La casa dei notabili” lo rendono un gioiello della narrativa araba, che combina la saga familiare con il romanzo storico e il thriller psicologico, risultando in un ibrido esotico assolutamente impossibile da mettere giù.