Intervista a @universolibri , com’è il mondo di bookstagram?

Il mondo di bookstagram è pieno di tanti profili, ognuno ricco di contenuti e con un feed che rispecchi le sue letture e il suo modo di essere: osservando il profilo di Carmen @universolibri si nota subito la sua dolcezza e la variegatura dei suoi contenuti

Il mondo di bookstagram è pieno di tanti profili, ognuno ricco di contenuti e con un feed che rispecchi le sue letture e il suo modo di essere: osservando il profilo di Carmen @universolibri si nota subito la sua dolcezza e la varietà dei suoi contenuti, che variano molto per genere letterario e autori! Ma leggiamo di cosa ne pensa lei, del suo profilo e del mondo di bookstagram!

Ogni pagina, prima di diventare grande, ha bisogno di nascere, quindi: quando e perché è nata la tua pagina?

@universolibri nasce nel febbraio del 2019. L’idea mi ronzava in testa da un po’, ma la pagina nasce principalmente dall’esigenza di condividere le mie letture con qualcuno; nella vita reale non avevo mai la possibilità di confrontarmi con altri lettori. Poter parlare delle letture concluse, scambiarsi pareri, sensazioni, consigli, è qualcosa di veramente terapeutico.

In molti dicono che ogni nuovo percorso ci cambi, ci renda diversi, quindi quanto pensi che questo percorso ti abbia fatta crescere personalmente?

Quando decisi di aprire il blog e la pagina, mi convinsi anche del fatto che avrei dovuto mettermi in gioco.Sono sempre stata una persona abbastanza timida e riservata, e spesso mi tenevo dentro quello che pensavo. Essere riuscita ad aprirmi con gli altri e ad esporre in pubblico le mie idee, i miei pensieri, sapere che in qualche modo i miei consigli erano utili per qualcuno, per me è stata come una sorta di sfida personale superata alla grande. Il confronto con altre persone mi ha sicuramente aiutata a maturare su alcuni aspetti del mio carattere che prima ignoravo ma, in primis, mi ha dato quel pizzico di coraggio che mi mancava per poter fare un altro passetto in avanti. Ora, se devo essere sincera, sono molto soddisfatta dei miei traguardi e della community che si è venuta a creare.

Da lettrice invece, quanto pensi che il tuo blog influisca sulle tue letture? Ad esempio sulla scelta dei titoli da leggere, del genere e così via.

Tantissimo! Qualche anno fa la scelta del nuovo libro da leggere era sempre una tragedia; ammetto che in molte occasioni ho anche avuto i paraocchi con qualche autore in particolare. Da quando ho aperto il blog, invece, non smetto mai di aggiungere nuovi titoli alla wishlist. Negli anni, per fortuna o per sfortuna, i miei gusti letterari sono cambiati e ho imparato a non privarmi di nulla. Se la trama di un libro mi piace, devo per forza leggerlo – a prescindere dal genere, dall’autore o dal numero di pagine!

Come si diceva nell’introduzione, la prima cosa che si nota quando si apre un profilo, sono le immagini del feed, le tue sono molto belle, cosa vuoi trasmettere attraverso esse?

Ci tengo tantissimo alle immagini, ogni scatto è un parto! Con le composizioni, di solito, cerco di ricreare le sensazioni che ho provato grazie al libro in questione, ma non sempre è facile. Dietro ad ogni scatto c’è sudore ed energia, e ci resto molto male quando non riesco a trasmettere quello che avevo in mente. I miei soggetti preferiti sono i fiori, che spesso associo alle letture delicate e intense.

Ogni blogger fa parte di un unico e grande team: quello di bookstagram. Tu cosa pensi di questo mondo?

Io sono di parte, per me bookstgram è casa! Non è un mondo tutto rose e fiori, sia ben chiaro, ma lì sopra ho conosciuto delle persone davvero speciali. Tralasciando l’aspetto affettivo, ammetto che mi piace trascorrere una parte del mio tempo libero alla scoperta di nuovi libri. Inoltre, i bookstagrammer sono un vero e proprio vulcano di idee; con i loro post non ci si annoia mai perché sono una fonte continua di ispirazione. Ammiro la loro creatività.

Proprio come dici anche tu, il mondo di bookstagram non è soltanto rose e fiori, quindi secondo te, soprattutto visti i recenti accadimenti, tra lettori ci si sostiene oppure molte volte si crea una tossica rivalità?

Non è tutto oro quel che luccica, si sa, ma io preferisco sempre tenermi lontana dal marcio. Ho la fortuna di essere circondata da lettori che mi rispettano e mi supportano in ogni cosa. Con alcune persone mi capita spesso di essere in disaccordo su uno stesso libro, ma se ne discute sempre con rispetto ed educazione. Per quanto riguarda invece la competitività tra lettori, sono del parere che, almeno in parte, debba esserci. La competizione, quella sana, è quella cosa che ti ispira, che ti motiva a fare le cose sempre per il meglio, sempre di più. È un qualcosa di assolutamente positivo e produttivo. La competizione tossica, al contrario, per me non esiste; io la chiamo invidia ed essa, a lungo andare, è nociva in qualsiasi contesto.

In definitiva, sono del parere che la lettura dovrebbe far convergere i pensieri, non dividerli.

Come non essere d’accordo su tutto ciò che la gentilissima Carmen ha detto?

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